Telecom Italia: diffondere il cloud con la giusta comunicazione

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Telecom Italia: diffondere il cloud con la giusta comunicazione

Condividere la conoscenza: con questo obiettivo Telecom Italia dedica alla nuvola una piattaforma di comunicazione che attraverso diverse direttrici mira a rendere più partecipativa l’esperienza e la relazione ‘con’ ma soprattutto ‘tra’ le aziende clienti e non. Ce ne parla Marcella Logli, responsabile comunicazione Top Clients and Public Sector.

05 Lug 2012

di Nicoletta Boldrini

MILANO – Che il cloud possa essere una leva strategica per la concreta trasformazione dell’It è pressoché ormai assodato. Ma ‘tra il dire e il fare’ il passo non è così immediato. Molte aziende hanno già superato la via della sperimentazione e dei progetti pilota e sono passate alla messa in produzione di azioni e scelte concrete. Tuttavia, anche tra le aziende top serve ancora molta ‘education’, non tanto per conoscere il fenomeno in sé, quanto per capirne, in modo più approfondito, le sfide, gli impatti, le criticità e le opportunità, soprattutto in riferimento al proprio contesto aziendale. Un’education che superi però l’approccio formativo classico, statico e monodirezionale, aprendosi a nuove forme di condivisione e collaborazione per trarre beneficio non solo dalla parola degli esperti in modo ‘reattivo’ ma anche attraverso uno scambio di idee e di esperienze ‘proattivo’. Insomma, anche il cloud ha bisogno delle community sociali per tradursi in una scelta aziendale consapevole, ragionata e magari condivisa.

cloudpeople fase 2: organizzazione per aree tematiche

Marcella Logli, responsabile comunicazione e Top Clients and Public Sector di Telecom Italia

È su questo fronte e con questi obiettivi, per esempio, che è nata circa un anno fa cloudpeople, una community italiana interamente dedicata al tema del cloud computing che riunisce esperti di nuove tecnologie, docenti, giornalisti, imprenditori ma anche ricercatori e studenti con l’obiettivo di creare attraverso contenuti di vario tipo (post, commenti, dibattiti, documenti di approfondimento, interviste, video, ecc.) una ‘cultura del cloud computing in Italia’. A parlarcene è Marcella Logli, responsabile Communication Top Clients and Public Sector Telecom Italia, ideatrice e coordinatrice del progetto: “Si tratta di una community lanciata, nell’idea, da Telecom Italia, ma assolutamente aperta e che conta tra gli influencer top manager di aziende italiane e multinazionali, docenti universitari, consulenti legali e avvocati, giornalisti ed esperti di tecnologie. È uno spazio comune dove è possibile dibattere e condividere informazioni, idee ed esperienze per aiutarsi ed aiutare gli altri a fare chiarezza attorno a una tematica che necessita ancora di un certo background culturale per poter esprimere il meglio della propria capacità innovativa all’interno dei contesti di business”, spiega in dettaglio Logli. “La nostra azione comunicativa prevede una sorta di coordinamento redazionale per identificare tematiche e possibili autori coinvolti lasciando però massima libertà di comunicazione a tutti i partecipanti”.

Esiste, infatti, una struttura di governance che conta tra i membri, oltre a professori universitari, ricercatori ed esperti Ict, anche i responsabili di comunicazione e marketing Top Clients and Public Sector di Telecom Italia, tra cui Marcella Logli, appunto, il cui scopo prevalente è dare un indirizzo contenutistico, ovvero individuare le argomentazioni più utili agli utenti rispetto ad un preciso contesto o momento storico-economico. Oggi il portale è entrato nella cosiddetta “fase 2” che vede una riorganizzazione dei contenuti della community per aree tematiche: “Gli utenti – puntualizza Logli – possono navigare e contribuire alla ‘creazione di una cultura del cloud italiano’ attraverso tre differenti indirizzi: cloud nella vita quotidiana, per scoprire come il cloud computing può semplificarci la vita ogni giorno; cloud per studi e ricerche, dedicata soprattutto agli studenti e agli analisti di settore; cloud per imprese e Pa. Ognuna delle tre aree è a sua volta suddivisa in cinque ambiti (società, innovazione, territorio, area internazionale, eventi) per rendere ancora più semplice la navigazione e l’accesso alle informazioni. La nostra mission – aggiunge Logli – è stimolare la partecipazione degli utenti, anche quelli che non fanno parte del comitato di redazione e degli influencer, per offrire spunti di discussione sulle prospettive offerte dal cloud computing sotto tutti i punti di vista: tecnologico, cognitivo, economico, legale ma anche filosofico e sociale”.

“Innovazione”, il commitment di Telecom Italia

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Ad animare il portale sono dunque professionisti ed esperti che ‘condividono conoscenza utile’; una sfida, quella della messa a fattor comune di idee, informazioni, esperienze e conoscenza, molto cara a Logli che, in Telecom Italia, punta molto ad un nuovo modo di fare comunicazione per rendere più partecipativa l’esperienza dei clienti top dell’azienda: “Il nostro obiettivo è costruire una piattaforma di comunicazione in grado di far percepire Telecom Italia come un’azienda con una vision e un commitment di lungo termine incentrato sull’innovazione – afferma Logli -. Uno degli obiettivi principali dell’azienda è concentrarsi sulle nuove tecnologie basate sulla rete internet di cui il cloud è l’espressione principale”.
Oltre alla community aperta cloudpeople, all’interno di questo progetto di comunicazione ‘olistico’ si inseriscono iniziative ad hoc quali, per esempio, la proposta di eventi dedicati alle principali aziende clienti e le azioni di co-marketing che coinvolgono alcune di queste in qualità di testimonial, come nelle recenti campagne pubblicitarie che vedono protagonisti Gambero Rosso e Prénatal. “In questo caso – dice Logli – l’obiettivo è dare risalto al valore della nostra proposta attraverso il volto e la testimonianza diretta di chi l’ha già potuta constatare e apprezzare”, Il progetto comprende anche portali e aree web dedicati a tematiche ed offerte specifiche di Telecom Italia come, per esempio, l’ormai noto portale dedicato a Nuvola Italiana, il brand sotto cui l’azienda ha racchiuso tutta l’offerta tecnologica di servizi in ambito cloud computing.

“Il concept visivo e di comunicazione della Nuvola Italiana – spiega Logli – è nato con l’obiettivo di sottolineare l’italianità della nostra proposta e del nostro operato come azienda. Si tratta di un elemento che ritengo fondamentale per affrontare un tema come quello del cloud che richiede, alla base, una forte innovazione tecnologica, sulla quale si deve definire però un rapporto di fiducia e condivisione tra le parti chiamate in causa (fornitore e cliente). Un rapporto di fiducia che deve essere costruito anche attraverso un’efficace proposta comunicativa – evidenzia la manager di Telecom Italia – a cui stiamo lavorando introducendo sempre nuove idee al fine di alimentare, come dicevo, una vera e propria piattaforma”.

Nicoletta Boldrini

giornalista

Segue da molti anni le novità e gli impatti dell'Information Technology e, più recentemente, delle tecnologie esponenziali sulle aziende e sul loro modo di "fare business", nonché sulle persone e la società. Ha fondato il portale AI4Business di DIgital360 ed è stata direttore di ZeroUno da aprile a dicembre 2019. Il suo motto: sempre in marcia a caccia di innovazione #Hunting4Innovation

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