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Le ‘content cloud personali’ secondo F-Secure

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Le ‘content cloud personali’ secondo F-Secure

La società di sicurezza It lancia una piattaforma che permette agli operatori di offrire servizi sicuri e personalizzabili per archiviare contenuti, effettuarne la sincronizzazione fra diversi device e condividerli in modo protetto. Potenziali interessati il mercato consumer, le Pmi e i professionisti.

04 Apr 2012

di Riccardo Cervelli

Sicurezza e cloud. Le imprese che scelgono il cloud computing attratte dalla flessibilità e dalla riduzione dei costi promesse da questo modello It si preoccupano, innanzitutto, della protezione dei dati archiviati fuori dalle mura dell’azienda. Da quando è cresciuta la generazione dei contenuti digitali e la tendenza a volerli condividere con altre persone, anche il mondo consumer è diventato un utente di servizi di archiviazione, sincronizzazione e condivisione basati sulla “nuvola” di Internet, dove è possibile trovare spazi con capacità sempre maggiori, gratuiti o a prezzi competitivi con quelli degli hard disk, a prova di guasto e accessibili ovunque.

“Sempre più spesso – afferma Miska Repo, country manager di F-Secure Italia – gli utenti consumer esprimono il desiderio di creare proprie ‘content cloud personali’, dove memorizzare contenuti privati e per le quali sia possibile avere un accesso controllato”. A ben vedere, tutti o quasi i social network, inclusi i siti per l’archiviazione e la pubblicazione di foto e video, o quelli per il file sharing, consentono di inibire l’accesso pubblico ai propri dati. Ma non sempre le procedure per rendere privati i contenuti e le clausole a tutela della privacy sono chiare.

Per F-Secure, quindi, è arrivato il momento in cui gli operatori di telecomunicazioni e gli Internet service provider – mercato in cui il vendor vanta 200 partner a livello mondiale, per un totale di 250 milioni di clienti a banda larga fissi e mobili – possono offrire ai propri utenti servizi “content cloud personali” ed espandere così i loro business. Data la similitudine dei comportamenti nei confronti dell’It, questi servizi pensati per il consumer possono risultare interessanti anche per Pmi e professionisti.

La soluzione lanciata dal vendor di security per implementare questi servizi si chiama F-Secure Content Anywhere e include tutte le funzionalità necessarie per creare spazi di archiviazione privati e consentire l’archiviazione, la sincronizzazione multidevice, e la condivisione sicura dei contenuti digitali come documenti, foto, video, audio e altro. “Operatori e utenti possono essere tranquillizzati dal fatto che dietro queste tecnologie c’è un fornitore di soluzioni di sicurezza con oltre 20 anni di esperienza” sottolinea Repo. “Inizialmente F-Secure Content Anywhere sarà erogata dalle infrastrutture di F-Secure, ma questo non impedirà agli operatori di personalizzare i servizi e di crearne di nuovi insieme a terze parti, per esempio nella sorveglianza delle abitazioni o nella stampa fotografica. In futuro non è escluso che la soluzione possa essere fatta girare anche sulle server farm degli operatori”.

Riccardo Cervelli

Giornalista

Nato nel 1960, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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