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Così Microsoft Italia vede l’economia basata sui dati

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Così Microsoft Italia vede l’economia basata sui dati

Il Ceo Carlo Purassanta sprona le aziende ad abbracciare modelli di business digitali, mentre la tecnologia progredisce di continuo. Attraverso, ad esempio, l’ultimo SqlServer 2016 è sempre più facile permettere “esperienze utenti omogenee” fra on premise, all in cloud e hybrid. Il parere di Andrea Cardillo, direttore della divisione Cloud e Enterprise di Microsoft Italia

08 Lug 2016

di Riccardo Cervelli

Alla conquista dell'evoluzione digitale del mercato e del’Internet of Things italiano con Sql Server 2016. È la Microsoft che si è presentata verso la fine di giugno a Milano, con l’evento “Data Driven”. Un titolo, un programma. “Ogni giorno – afferma Carlo Purassanta, Ad di Microsoft Italia – appare un’azienda più moderna di quelle preesistenti che si inventa un modello di business innovativo di successo basandosi solamente su un nuovo modo di sfruttare i dati”.

Carlo Purassanta, Ad di Microsoft Italia

Non necessariamente, sottolinea Purassanta, ciò significa l’inizio della fine dei suoi concorrenti tradizionali se, per esempio, questi sono in grado di affiancare alle linee di prodotto e servizio collaudate anche offerte e modalità di delivery innovative. Secondo il numero uno di Microsoft Italia, “non credo neanche che la tecnologia distrugga posti di lavoro. Le necessità delle persone cambiano nel corso della storia. Tra qualche decennio, anche se avremo digitalizzato quasi tutto, ci saranno certamente nuove esigenze da soddisfare con il lavoro umano”.

La tecnologia – che secondo Purassanta asseconda la “naturale aspirazione dell’uomo a ridurre i tempi dedicati al lavoro per avere più tempo libero” – “può aiutarci a creare un futuro da vedere con occhi diversi a patto che curiamo bene tre aspetti: persone, prodotti e processi”.

Andrea Cardillo, direttore della divisione Cloud e Enterprise di Microsoft Italia

Esempi di tecnologie che stanno modificando il modo di far lavorare le persone, sviluppare prodotti e rendere più efficienti i processi, sono le piattaforme di gestione dei dati e il cloud. È fra questi due poli che si sviluppano tutte le novità di Microsoft Sql Server 2016. Il nuovo Db di Microsoft, include funzionalità inedite sotto gli aspetti del data management e della business intelligence, fino a includere applicazioni analitiche avanzate già pronte all’interno della data platform (evitando così la necessità di spostare dati). “Inoltre – aggiunge Andrea Cardillo, direttore della divisione Cloud e Enterprise di Microsoft Italia – supporta il linguaggio R, che consente di ricevere ogni tipo di dati e sviluppare modelli predittivi innovativi anche in tempo reale senza dover aspettare i tempi che caratterizzano i sistemi di business intelligence tradizionali, i quali analizzano report di dati di tipo statico”.

Il tutto, sottolinea Cardillo, si implementa in “un ambiente che garantisce un’esperienza utente omogenea grazie al fatto che – tramite l’integrazione nativa con Azure, utilizzabile come Infrastructure-as-a-Service o Platflorm-as-a-Service – l’end user non percepisce se il sistema è completamente on premise, in cloud o in un modello ibrido. L’integrazione via cloud con Cortana Intelligence Suite, inoltre, consente alle aziende di fruire di funzionalità di machine learning senza dover implementare soluzioni simili on premise. Da segnalare, infine, la sicurezza della privacy degli utenti e dei dati garantite dalla funzionalità di cifratura Always Encrypted, che evita una volta per tutte di doversi preoccupare di problemi di Vpn, gateway e firewall”.

Riccardo Cervelli

Giornalista

Nato nel 1960, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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