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Pure Storage Service Catalog: obiettivo trasparenza

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Pure Storage Service Catalog: obiettivo trasparenza

Tutte le novità relative all’offerta del vendor che vuole evidenziare prezzi chiari e trasparenti per GB e offrire una vasta gamma di opzioni e di flessibilità

10 Dic 2020

di Redazione

Il nuovo Service Catalog di Pure Storage è stato pensato con l’obiettivo di pubblicare prezzi trasparenti per tutto lo storage destinato ad ambienti on-premises e cloud ibridi che viene fornito sotto forma di servizio: un’iniziativa che garantisce ai clienti una reale trasparenza sul loro investimento storage affinché possano scegliere facilmente il livello di servizio storage adatto a ciascun workload. Pure ha inoltre reso le proposte as-a-Service più accessibili attraverso livelli di servizio e soluzioni storage/calcolo convergenti a costi più bassi per creare un modello di acquisto trasparente per i clienti.

Pure as-a-Service permette ai clienti di ottimizzare ogni euro speso ed eliminare il debito tecnico, con Pure as-a-Service i clienti pagano solamente ciò che utilizzano evitando l’overprovisioning. A differenza di altri modelli flessibili a consumo, Pure-as-a-Service offre i vantaggi economici del cloud unitamente agli ulteriori benefici forniti dall’architettura Evergreen che permette di intervenire con espansioni e manutenzioni senza dover fermare i sistemi. Si tratta di un vero e proprio abbonamento all’innovazione in grado di durare un decennio e più, abbinato all’elasticità di un vero cloud e alla disponibilità di un Service Catalog che offre granularità dei servizi insieme alla trasparenza che le aziende si attendono on-premises e nel cloud, innalzando gli standard dei requisiti futuri da parte dei clienti. Rimanendo fedeli all’approccio di Pure che mette i partner al centro, Pure as-a-Service viene fornito al 100% tramite partner.

Nello specifico, le novità comprendono: il nuovo Service Catalog, contraddistinto da una maggiore trasparenza e granularità nella scelta dei servizi in termini di prestazioni e capacità, consente ai clienti di identificare facilmente il servizio e il tier storage necessario sulla base del workload. Pure evidenzia prezzi chiari e trasparenti per GB e offre ai clienti una vasta gamma di opzioni e di flessibilità. I servizi includono: Block Service che permette ai clienti di scegliere lo storage adatto per le proprie applicazioni ottenendo semplicità e risparmio; Capacity Tier per progetti meno impegnativi, è una proposta che permette di iniziare più facilmente e scalare agevolmente nel tempo. I clienti possono utilizzare capacità a blocchi a partire da almeno 200 TiB riducendo la capacità iniziale minima di un terzo. Gli altri tier mantengono l’impegno minimo di 50 TiB; Performance Tier per accelerare gli ambienti ibridi e multi cloud; Premium Tier per supportare workload tier 1 specializzati come container e applicazioni test/dev; Ultra Tier progettato per i database in-memory; Unified Fast File and Object Service consente ai clienti di scegliere tra i tier Premium e Ultra Performance per supportare non solo i workload a oggetti in cloud e quelli a file tradizionali, ma anche un’ampia gamma di esigenze legate ad AI e Machine Learning, calcolo ad alte prestazioni e sviluppo software.

Full Stack as-a-Service prevede costi flessibili a consumo per le risorse storage, di calcolo e di rete in collaborazione con i partner selezionati di Pure e Cisco. Con questa proposta basata su Pure e Cisco FlashStack, i partner possono erogare molteplici versioni del consumo flessibile di Full Stack approfittando dei Cisco Validated Design.

“Pure as-a-Service – ha commentato Rob Walters, General Manager, Pure as-a-Service di Pure Storage – ha raggiunto la maturità di mercato essendo presente da oltre due anni come prima proposta Storage-as-a-Service di uno dei principali vendor. Con il nuovo Service Catalog e l’ampliamento dell’offerta, ancora una volta siamo all’avanguardia nel fornire la flessibilità e la trasparenza che i clienti ricercano nei servizi in abbonamento per accelerare le loro iniziative”.

“IDC prevede che entro il 2021, il 75% delle aziende sarà consapevole dei vantaggi del consumo as-a-service trainando un incremento pari a tre volte della richiesta di infrastrutture on-premises fornite mediante soluzioni flessibili/as-a-service. I dati di IDC sottolineano come la pandemia globale abbia accelerato questa tendenza e come le aziende si stiano spostando verso i modelli as-a-Service più velocemente che mai, mosse dal desiderio di maggiori livelli di capacità e prestazioni per aumentare l’agilità del proprio business. In un periodo di cambiamenti nelle esigenze di business, i clienti esigono trasparenza sui costi, semplicità ed efficienza operativa, oltre che un percorso lineare verso il cloud che consenta di preservare il capitale” ha dichiarato Susan Middleton, Research Director of Flexible Consumption and Financing Strategies for IT Infrastructure di IDC.

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Redazione

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