Smart city Milano, la visione e l’impegno di Assolombarda

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Smart city Milano, la visione e l’impegno di Assolombarda

Tre le direttrici lungo le quali impostare la strategia che ha per obiettivo rendere Smart il capoluogo lombardo evidenziate nella ricerca promossa da Assolombarda dal titolo “Le frontiere dell’e-Government: Milano, Monaco e Barcellona a portata di click” che paragona il livello di digitalizzazione della città italiana rispetto a quello delle città tedesca e spagnola

19 Dic 2016

di Redazione

Individuare un set di dati concreti da considerare come obiettivi e misuratori delle performance, costruzione di un modello misto pubblico-privato per consentire il massimo coinvolgimento di risorse finanziarie e di capitale umano e impostare una governance che coinvolga anche attori esterni all’ambito politico, queste le tre azioni da compiere nell’immediato futuro per rendere possibile l’obiettivo Smart City per Milano. È quanto è stato sintetizzato da Gianfelice Rocca, presidente di Assolombarda Confindustria Milano, Monza e Brianza, in occasione della presentazione dei dati della ricerca promossa da Assolombarda stessa e condotta da Sda Bocconi School of Management dal titolo “Le frontiere dell’e-Government: Milano, Monaco e Barcellona a portata di click“.

L’indagine, che ha messo a confronto Milano con le altre città europee in particolare Barcellona e Monaco di Baviera, è partita da un dato essenziale, che è anche un punto di forza di Milano: dei 60 dei servizi prioritari per imprese e cittadini forniti dalla Pubblica Amministrazione sul territorio di Milano, 46 offrono un accesso totalmente digitale.

Ma l’interazione digitale, soprattutto per i cittadini, è ancora tradizionale. Infatti, la tendenza a interagire con la PA dipende quasi solo dal reperimento delle informazioni sui servizi. Tra i suoi punti forza Milano vanta, invece, la presenza di un sistema di trasporto e logistica integrato e digitalizzato. Mentre in relazione all’analisi dei modelli di business, emerge che il capoluogo lombardo ha un sistema di e-Government partecipato e aperto che, tuttavia, deve essere ulteriormente consolidato.

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“La strada del cambiamento – ha sottolineato Stefano Venturi, Membro del Consiglio di Presidenza di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza con delega all’Agenda Digitale e Start up – è tracciata. Le scelte che Milano adotterà nei prossimi anni ne determineranno il successo di lungo periodo. A cominciare dal consolidamento di collaborazioni pubblico-private; dalla definizione di priorità e obiettivi condivisi con i cittadini e le imprese fino allo sviluppo di progetti strategici da tradurre in azioni concrete e operative. Infine è indispensabile la creazione di un linguaggio comune tra tutti i soggetti che sono già parte del cambiamento sull’esempio di E015, la piattaforma integrata utilizzata nell’ambito di Expo 2015, per rafforzare la capacità di interpretare i bisogni futuri dei diversi attori che insistono sul territorio e agire in modo coordinato, realizzando una vera Milano Smart City”.

“La digitalizzazione – ha continuato Rocca – è un fattore che ritroviamo anche nella nostra visione di ‘Città Steam’ per fare della Grande Milano Metropolitana del prossimo decennio una città sempre più accessibile, semplice e competitiva. Ecco perché al tema del digitale, nell’ambito del Piano Strategico Far Volare Milano, abbiamo dedicato un progetto esclusivo ‘e-Government’, sotto la guida di Venturi, nato proprio con l’intento di sviluppare il dialogo e la collaborazione con l’Amministrazione Pubblica nel campo dei servizi digitali. In questa direzione l’auspicio è che questa ricerca possa diventare uno strumento concreto per sviluppare, in una collaborazione pubblico-privata, servizi digitali per le imprese e i cittadini”.

Tra i risultati del progetto “e-Government”, Assolombarda ha inoltre siglato un protocollo d’intesa con l’Inps per promuovere lo sviluppo e l’utilizzo dei servizi di e-Government che ha consentito alle imprese di ottenere tempi di risposta veloci e garantiti. E all’inizio di quest’anno è stata attivata una collaborazione con il Pim (Centro Studi della città Metropolitana) per contribuire alla stesura del Piano Strategico sui temi del digitale e dell’e-Government. In sinergia con gli altri attori del territorio, l’Associazione ha poi avviato una collaborazione con la Camera di Commercio di Milano per riprogettare, anche alla luce delle istanze delle imprese, lo Sportello Unico delle Attività Produttive (Suap). Inoltre ha formato una task force di 300 imprese con le quali ha individuato le cinque aree chiave per la digitalizzazione del futuro: Sanità, Lavoro, Fatturazione elettronica, Fiscalità, e Sportello Unico per le Attività Produttive.

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Redazione

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