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Sara Assicurazioni – Quando l’It sostiene davvero il business

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Sara Assicurazioni – Quando l’It sostiene davvero il business

19 Giu 2007

di Elisabetta Bevilacqua

Il Cio di Sara Assicurazioni fa parte del comitato direttivo e l’azienda ha ben chiaro il ruolo dell’IT, realmente riconosciuto quale fattore abilitante del business. Così l’IT, per garantire la massima flessibilità e sostenere correttamente le esigenze aziendali si sta muovendo in tre direzioni: virtualizzazione, connettività e substrato tecnologico.

Per Sara (www.sara.it), come per il settore assicurativo in generale è un momento di importanti cambiamenti, che derivano da evoluzioni di tipo normativo (come l’indennizzo diretto, il multimandato o più in generale, la normativa della liberalizzazione) e dalle pressioni competitive del mercato. In questo contesto si colloca un rinnovato ruolo del Cio e dell’organizzazione It aziendale.
“In molti settori e in molte aziende il ruolo del responsabile è ancora quello del gestore di un centro di costo, visto che la promessa della riduzione dei costi dell’It non è stata ancora mantenuta – esordisce Francesco Mastrandrea (nella foto), direttore centrale Ict del gruppo Sara. – Ma se il Cio ragiona esclusivamente in un’ottica di efficienza corre il rischio che il risparmio più interessante risulti, alla fine, il taglio del suo stipendio. Per garantirsi un futuro questa figura deve legarsi sempre più al supporto delle esigenze del business fino a fare in modo che l’IT diventi fattore di abilitazione del business. Nel settore delle assicurazioni, che hanno come materia prima le informazioni, diventare abilitatore del business, per il Cio, dovrebbe essere un fatto del tutto naturale”.
Il successo dei progetti presuppone, secondo Mastrandrea, la creazione di team dove sia presente l’elemento tecnologico, quello organizzativo e la componente business con una forte condivisione della stessa agenda. “Ma non sempre ci si riesce – spiega Mastrandrea. – Nella mia esperienza, le cause di non successo di un progetto possono, in alcuni casi, derivare da vincoli tecnologici; ma più spesso deriva dalle diverse aspettative fra It e top manager e qui la responsabilità è in genere del CIO il quale usualmente fa fatica a definire le aspettative di un progetto in termini di business. La condivisione degli obiettivi è più facile in realtà come Sara, dove il responsabile dell’It è nel comitato di direzione e il direttore generale ha la visione di un ruolo forte dell’It per l’azienda”. Per aumentare la flessibilità e supportare al meglio le esigenze aziendali, Sara Assicurazioni sta lavorando in tre aree distinte: la virtualizzazione; la rete, la connettività e il web; le architetture tecnologiche che sottendono la realizzazione delle applicazioni.

Virtualizzazione: flessibilità e reattività alle esigenze del business
“Per quanto riguarda la virtualizzazione, rispetto ad una cautela iniziale, ci siamo resi conto che, oltre a discreti risultati in termini economici, offre soprattutto un interessante grado di flessibilità – sottolinea Mastrandrea. – Aiuta infatti, soprattutto in situazioni inaspettate, a creare rapidamente le disponibilità sia a livello di sviluppo sia di produzione, utilizzando risorse già in casa in modo molto efficace”. Partiti tre anni fa con un progetto pilota che virtualizzava 20 server sui 120 della server farm, dopo aver verificato le potenzialità della tecnologia, sono state ribaltate le proporzioni con i nuovi acquisti: oggi il 70% dei nuovi ambienti nascono sui mondi virtuali e solo il restante 30% in ambiente tradizionale. Le problematiche principali non sono derivate dalle tecnologie ma dalla necessità di far evolvere le competenze delle persone e dalla maggior difficoltà nella scelta delle macchine che operano con più applicazioni con diverso livello di criticità.
“Via via abbiamo trovato le soluzioni più adatte e siamo soddisfatti della scelta, anche se non sono certo siano raggiungibili i livelli di efficienza in termini di controllo dei costi prospettati dai vendor – sottolinea Mastrandrea. – Il maggior risultato ottenuto è l’aumento di flessibilità e di reattività alle esigenze del business”.

Connettività
Per Sara la scelta di fondo è un sistema informativo centralizzato e web based. e la connettività stessa ha reso disponibili una serie di servizi aggiuntivi (e-learning, video conferenze, ecc.), per lo scambio di informazioni fra i diversi attori virtualmente connessi tra i quali, oltre alla rete commerciale, c’è l’ecosistema nel suo complesso costituito da clienti, periti, carrozzieri, fornitori di servizi, ecc. Il passo successivo allo scambio di informazioni è la creazione di prodotti e servizi che vedono un’integrazione applicativa (vedi riquadro). A questo livello, si gioca per Mastrandrea il ruolo del nuovo Cio, basato sulla sua capacità di immaginare una relazione fra business e tecnologia, anche attraverso lo scouting delle tecnologie per capire quali possono aiutare l’azienda nell’attuazione delle sue strategie.

Modello delle applicazioni
“La possibilità di scrivere applicazioni segmentate in servizi di business e di assemblarle in una logica di workflow, secondo processi che possono essere cambiati in modo molto veloce è concettualmente la maggiore novità degli ultimi anni, anche se dal punto di vista realizzativo va ancora affinata – dichiara Mastandrea.– La promessa dell’architettura Soa è un grado di flessibilità di gran lunga superiore all’attuale, non tanto da un punto di vista tecnologico quanto organizzativo e di processo, con implicazioni enormi per il responsabile dei sistemi informativi, in termini di competenze, profili organizzativi, governance interna”.
Dopo esperienze nell’utilizzo di workflow e di servizi, che hanno avuto un buon successo, nella fase attuale si sta lavorando su un’applicazione ad architettura Soa molto complessa.
“Erano diversi anni che non vedevo un paradigma così forte rispetto alle possibilità in termini di flessibilità e innovazione: poiché l’architettura Soa ha come necessario substrato la comprensione e definizione dei processi di business, essa rappresenta uno strumento molto potente per colmare il Gap tra la prospettiva del business e quella dell’ICT, conclude Mastrandrea.

Sara è un gruppo la cui maggioranza è detenuta da Aci (54%), soci di minoranza Reale Mutua (32%) e Generali (14%), alla guida di un articolata realtà aziendale, che comprende, oltre a Sara Assicurazioni, una compagnia specializzata nell’area del risparmio e della tutela, una compagnia specializzata nell’area degli investimenti, una realtà bancaria, una società di gestione fondi e altre realtà in area finance. Il Gruppo Sara è costituito da circa 800 dipendenti, 500 agenzie e 1.500 sub-agenzie.
Con una capillare copertura del territorio nazionale e una rete liquidazione danni, è articolata in circa 80 sedi dislocate nei principali capoluoghi provinciali.
Il Gruppo, posizionato in quattordicesima posizione fra le 115 compagnie che operano sul mercato italiano, si colloca al dodicesimo posto nel ramo RC Auto Veicoli Terrestri e punta a rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento di compagnia assicurativa per la famiglia e diventare un punto di riferimento per la salvaguardia del patrimonio, del tenore di vita e della sicurezza personale attraverso un’offerta integrata di prodotti assicurativi, previdenziali, bancari e d’investimento.


INTEGRAZIONE APPLICATIVA NELL’ECOSISTEMA ASSICURATIVOSara ha realizzato nuovi servizi integrando più attori in un unico processo. Un primo esempio è l’integrazione (tramite web service), nel processo di assunzione del rischio o di liquidazione di un sinistro (due processi tipicamente core business per un’assicurazione), della chiamata al servizio SIC (Servizio Integrato Controlli auto), fornito dall’Ania – l’associazione che rappresenta le imprese di assicurazione operanti in Italia – che effettua un’interrogazione sul database per verificare se un dato veicolo ha subito sinistri.
Un secondo esempio è relativo alle polizze pay-per- use, gestite attraverso l’installazione, da parte di un fornitore del servizio, di una scatola nera che controlla l’utilizzo del mezzo assicurato.
All’atto di emissione della polizza è previsto il collegamento in automatico con la terza parte, che individua l’installatore più vicino e, contemporaneamente al processo di emissione della polizza fornisce l’appuntamento per l’installazione.


LA CARTA D’IDENTITÀ DEL GRUPPO SARA

Elisabetta Bevilacqua
Giornalista

Sono attiva dal 1989 nel giornalismo hi-tech, dopo esperienze in uffici studi di grandi gruppi e di formazione nel settore dell’informatica e, più recentemente, di supporto alle startup. Collaboro dal 1995 con ZeroUno e attualmente mi occupo soprattutto di trasformazione digitale e Industry 4.0, open innovation e collaborazione fra imprese e startup, smart city, sicurezza informatica, nuove competenze.

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