SAP analytics cloud, focus sulla pianificazione strategica

Pianificazione strategica: definizione, fasi e strumenti

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Pianificazione strategica: definizione, fasi e strumenti

In che modo un’azienda può raggiungere obiettivi tattici e strategici, analizzare e comprendere al meglio l’andamento e le prospettive future dal punto di vista economico, finanziario e amministrativo oppure cogliere opportunità o nuovi scenari di business ed essere resiliente ai cambiamenti? Adottando un piano strategico.

22 Set 2021

di Roberta Fiorucci

La pianificazione strategica è il processo organizzativo che permette all’azienda di fissare obiettivi e stabilire le azioni, i mezzi e gli strumenti per raggiungere quegli stessi obiettivi. In più, è un sistema in grado di dirigere e codificare strategie per compiere delle scelte in un clima di incertezza come quello che stiamo affrontando a causa della pandemia, dove è fondamentale cogliere gli indicatori giusti per prevenire una crisi d’impresa ed essere resilienti al cambiamento e alle opportunità di investimento. Le tecnologie, quali SAP analytics cloud, hanno un ruolo determinante nel supportare le organizzazioni in tali ambiti.

L’imperativo è non farsi trovare impreparati e agire velocemente grazie a una strategia e pianificazione intelligente. Non bisogna dimenticare, poi, che l’analisi e l’interpretazione dei dati grazie a strumenti e soluzioni tecnologiche sono alla base del decennio che ci prepariamo ad affrontare di never normal una nuova era definita da rapidi cambiamenti.

Ma cos’è la pianificazione strategica, quali strumenti utilizza e in che modo può essere una soluzione che aiuta manager e Chief Financial Officer (CFO) a comprendere l’andamento e le prospettive future dal punto di vista economico, finanziario, amministrativo ed innovativo?

Che cos’è la pianificazione strategica

Partiamo col dire che la pianificazione strategica non è il risultato di statistiche del passato come spesso viene vista ma, al contrario, si avvale di informazioni per definire obiettivi e mettere in atto azioni future in un certo lasso di tempo, solitamente dai 3 ai 5 anni. Di conseguenza, il processo organizzativo per definire una strategia si basa su due punti fondamentali:

  • analisi del passato, in termini di comportamenti, risultati economico finanziari;
  • previsione delle dinamiche future, interne ed esterne ad un’organizzazione.

Oggi le aziende hanno a disposizione molti dati che con gli strumenti adatti, possono trasformarsi in informazioni funzionali al monitoraggio delle variabili critiche del business e ad un’analisi predittiva secondo modelli collaborativi e in modo sempre più continuativo nel tempo.

Le finalità della pianificazione strategica

La pianificazione strategica parte sempre dalla definizione di alcuni scopi e va a coinvolgere in primo luogo, i livelli aziendali più alti e decisionali.

Ogni strategia successivamente individuata, poi, può essere realizzata secondo diverse alternative. Ad esempio, se lo scopo è aumentare la marginalità complessiva d’azienda si possono aumentare i ricavi, fare efficienza sui costi oppure spingere su un prodotto più redditizio o/e eliminarne uno meno redditizio. Tra le azioni a cui una pianificazione strategica deve rispondere ci sono: l’acquisizione di tutto ciò che ha rilevanza strategica, la definizione delle linee guida e l’individuazione di connessioni tra le varie aree di business, la trasparenza degli intenti dell’azienda e l’utilizzo di sistemi di controllo e di gestione per la verifica degli obiettivi.

Perché è importante la pianificazione strategica

Definire con precisione le strategie aziendali permette di consolidare la produttività e diminuire i costi non necessari. Ma i benefici collegati alla realizzazione di un piano strategico sono numerosi. Tra i tanti, la pianificazione agevola l’azienda nel processo di adattamento all’ambiente esterno, nella comunicazione della strategia a tutti i livelli e reparti aziendali; sviluppa l’apprendimento attraverso l’osservazione e l’analisi dei risultati passati, indirizza l’assegnazione o allocazione delle risorse scarse. Molte imprese non hanno ancora adottato modalità di pianificazione strategica e sono in difficoltà nelle scelte di gestione.

La pianificazione permette di conoscere in modo veloce ed efficiente l’intera evoluzione degli scenari di business e reagire rapidamente ai cambiamenti. L’analisi strategica permette di individuare le fonti di profitto e i settori remunerativi per l’impresa e di conseguenza, prendere decisioni efficaci.

Tra i vantaggi

Essere competitivi. Un alto valore di competitività aziendale è il risultato di molti aspetti come qualità ed unicità del prodotto e del team, approvazione del mercato e velocità di produzione. Nella supply chain, ad esempio, una adeguata pianificazione significa maggior controllo del flusso delle materie prime per soddisfare la domanda.

Mantenere la fiducia. Soddisfare la domanda attraverso modelli e scenari di previsione vuol dire intercettare i bisogni dei clienti e guadagnare la loro fiducia.

Essere efficienti grazie ad un sistema manageriale agile ed organizzato.

Ridurre i costi. La previsione di scenari futuri permette di evitare sprechi di materiali, obsolescenze, turnover.

Le fasi della pianificazione strategica aziendale

Il processo di pianificazione strategica si sviluppa in più fasi articolate secondo una successione logica ma non sempre sequenziale. Infatti, è sempre possibile ritornare sulla stessa fase più volte o sulla base di input via via raccolti. Ecco come possono essere sintetizzate:

Definizione della mission e degli obiettivi aziendali

In questa fase, le linee strategiche, ancora poco formalizzate, sono definite in obiettivi da raggiungere in base, naturalmente, al contesto e all’assetto aziendale. Si parte dai valori e i bisogni: vision e mission aziendale. Poi, si guarda agli obiettivi di medio o lungo termine con finalità qualitative: accesso a nuovi mercati, acquisizione di nuovi segmenti di clientela, diversificazione dell’offerta, riorganizzazione aziendale;

e finalità quantitative o contabili: maggiore redditività, maggiore fatturato oppure minore indebitamento. Gli obiettivi di lungo termine sono definiti nel tempo anche in base a stakeholders come clienti, dipendenti e fornitori mentre gli obiettivi di breve termine riguardano più specificatamente aree organizzative e di tipo quantitativo.

Analisi della situazione di partenza

Per poter concretamente definire gli obiettivi e valutare la fattibilità è necessario un confronto attraverso l’analisi della situazione di partenza in cui l’azienda si trova, sia in termini di contesto esterno sia di situazione interna. Si esaminano i processi e le attività della catena del valore, i fattori critici e di successo, i punti di forza e di debolezza e si pongono le basi per trovare le soluzioni operative. Questo significa sia considerare contesti esterni ed internazionali che lo stato di salute dell’azienda.

Formulazione delle strategie

Quando il management dispone di sufficienti informazioni è il momento di individuare la strada da percorrere. La definizione delle strategie si articola in più momenti. Si definiscono più strategie tra loro alternative per poi fare una valutazione comparata alla luce di numerose variabili come il perimetro del business o spazio in cui l’azienda opera o intende operare e in termini di prodotti/tecnologia/clienti, il vantaggio competitivo di costo o di differenziazione di prodotto o di business. Ovviamente, affinché una strategia risulti efficace deve essere determinata in modo coerente con il mercato, il settore di riferimento e con la natura dell’azienda stessa.

Redazione del piano strategico

Il piano va a formalizzare il processo di pianificazione strategica in un arco di tempo. Spesso viene accostato al piano industriale e al business plan, strumenti con una logica di fondo molto simile nonostante le differenze nella struttura. Ad esempio, il business plan si sviluppa sul progetto o sull’idea imprenditoriale ed è rivolto principalmente alle startup mentre il piano industriale descrive lo status aziendale che è già in essere.

Il piano strategico è di conseguenza la struttura da cui, poi, si sviluppano i diversi modelli.

Esecuzione del piano e controllo

Dopo l’approvazione, il piano strategico deve essere realizzato formulando dei piani operativi annuali che costituiscono la guida per la gestione. Questa fase segna il passaggio dalla pianificazione strategica alla pianificazione operativa e di conseguenza al controllo di gestione.

Gli strumenti utili per un piano strategico, il ruolo di SAP analytics cloud

Gli strumenti da implementare ed utilizzare per la valutazione delle strategie sono numerosi e possono essere qualitativi e/o quantitativi. Alcuni sono incentrati su aspetti più propriamente di tipo strategico come l’analisi del profilo competitivo di ciascun business e dei competitors altri sono legati a tutti gli aspetti economici finanziari come l’analisi dei flussi di cassa. Gli strumenti devono essere integrati nelle varie fasi di analisi e pianificazione strategica privilegiando soluzioni flessibili come SAP Analytics Cloud Planning la cui capacità innovativa per l’implementazione di un modello di pianificazione solido è riconosciuta da Gartner e Forrester.

Agli strumenti in grado di offrire una rapida rappresentazione degli scenari di business, quali SAP analytics cloud, si affiancano le tecniche come SWOT per valutare i punti di forza, le debolezze, le opportunità e le minacce per prendere decisioni o pianificare i rischi.

Importante ricordare che con l’entrata in vigore del nuovo Codice della Crisi di Impresa e dell’Insolvenza previsto nell’agosto del 2020 ma posticipato al 1° settembre 2021 è stato introdotto un sistema di allerta per prevenire i segnali di crisi attraverso l’obbligo per l’impresa di nomina dell’organo di controllo e revisione riguardo alla propria condizione di liquidità prospettica su un arco di tempo di sei mesi.

La metodologia agile di Techedge

Una realtà che può supportare le aziende nel processo di pianificazione strategica è Techedge, tech company italiana con oltre 2.100 dipendenti distribuiti su trenta sedi nel mondo e con tre principali aree in cui si sviluppano le attività del gruppo: consulenza su processi di digitalizzazioni, sviluppo di soluzioni cloud per esigenze specifiche e system integration. SAP rappresenta uno dei principali partner vendor su cui Techedge ha sviluppato progetti che includono le nuove funzionalità di SAP analytics cloud Planning o SAC Planning e creato soluzioni di pianificazione personalizzate in linea con i nuovi scenari di business e di rapidi cambiamenti. Ad esempio, sfruttando analisi e visibilità dei dati per la gestione degli acquisti: vera attività strategica per migliorare i processi di procurement, contenere i costi aziendali e pianificare investimenti.

Un approccio innovativo e basato su metodo agile, quello di Techedge, scelto anche da KUPIT – Q8 Italia attraverso l’implementazione di un modello di pianificazione e controllo in grado di apportare, tra le altre cose, benefit aziendali come il risparmio di tempo o una maggiore organizzazione grazie a dashboard in real time e alla calendarizzazione di attività e scadenze, ma anche la riduzione di errori e dati ridondanti e un più ampio perimetro di analisi.

Roberta Fiorucci

Giornalista

Roberta Fiorucci scrive di tecnologia, innovazione digitale e digital transformation per le imprese, prima come copywriter e technical writer poi collaborando con case editrici e riviste di settore. Nel 2008 ha creato una sua agenzia di comunicazione specializzata in brand management nel settore IT e sviluppo di progetti innovativi. Nel 2020 ha iniziato la sua collaborazione con ZeroUno

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