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T-city, servizi Ict avanzati per una città moderna

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T-city, servizi Ict avanzati per una città moderna

15 Set 2009

di Rinaldo Marcandalli

Un progetto integrato di infrastrutture informatiche per l’armonizzazione di ambiti nevralgici quali mobilità, energia, sanità, turismo e cultura, sta trasformando la città sul lago di Costanza nel primo esempio europeo di città del futuro

Friedrichshafen (Germania) – Friedrichshafen, lago di Costanza, residenza estiva dei re di Württenberg e, fra le due guerre, culla dei celebri dirigibili del conte Ferdinando von Zeppelin, ha adottato lo slogan “Viviamo il futuro (Wir leben Zukunft)”, quando a febbraio 2007 si è aggiudicata il progetto T-city (www.t-city.de). Lo ha vinto presentando le proposte ritenute da una giuria indipendente le più innovative e meritevoli di essere provate con progetti pilota quinquennali, battendo altre 51 città tedesche candidatesi (con un numero di abitanti compreso tra i 25.000 e i 100.000). Così Friedrichshafen è diventato un cantiere di progetti per servizi abilitati dall’Ict in campi come: governo della città, assistenza sanitaria, economia e lavoro, formazione e ricerca, mobilità e traffico, turismo e cultura.
Il progetto T-city nel suo insieme è gestito da due team paritetici, quello della Città di Friedrichshafen e quello di Deutsche Telecom (www.telekom.de), a loro volta governati da un Advisory board congiunto. Si punta a “un sostanziale incremento della qualità della vita e della capacità di business cittadina, che dimostri il valore per una società moderna di coniugare informazione innovativa e tecnologie delle comunicazioni”. In ciascun settore si tireranno le somme al 2012, ma la visita in loco organizzata da T-Systems (www.t-systems.it), l’unità operativa per il business corporate di Deutsche Telecom, evidenzia sin d’ora un numero significativo di progetti promettenti, mirati ai residenti come ai turisti, ai giovani come agli anziani, ai professori come agli studenti, alle amministrazioni come alle aziende. Per l’assistenza sanitaria, per esempio, le “visite mobili” in telemonitoring (Motiva) consentono di tener sotto controllo i pazienti, riconoscendo tempestivamente le criticità, e riuscendo anche a ridurre del 60% i costi di trattamento ospedaliero. Motiva, primo progetto di telemedicina di T-city, apre la strada per affrontare casi cronici di malattie cardiache, in un contesto di costi per la salute che esplodono con l’invecchiamento della popolazione.
In ambito Economia e Lavoro, i residenti di T-city con qualsiasi accesso a Internet possono tracciare il consumo di energia dei singoli dispositivi casalinghi, e così identificare (e sostituire) quelli inefficienti. Questo smart metering funziona con un piccolo “multi utility server” che raccoglie dati di più contatori (fino a 31) su un Meter Bus, e li convoglia via Ip o Gprs. E soprattutto genera consapevolezza dell’utente.
Il progetto Edunex (Formazione e Ricerca), fornisce agli istituti di T-city una piattaforma basata su Internet, personalizzabile dall’insegnante, che stimola una formazione auto motivata e organizzata, e va nella direzione di uguali opportunità: ad esempio studenti ammalati, team virtuali, studenti di diverse etnie supportati da tool di traduzione, videoconferenze con scuole internazionali. Con un giro su www.t-city.de si ha un’idea visiva di ulteriori progetti: Turismo e cultura, Mobilità e Traffico ed eGovernment.
L’investimento per una città che vuol “vivere il futuro”? Prerequisito l’infrastruttura ad alta velocità, naturalmente. Ecco un ordine di grandezza:  T-city è stata dotata da Deutsche Telecom di linee fisse (50 Megabit/sec Hsdpa) e mobili (7,2 Megabit/sec Vsds) e di supporto in termini di personale, dispositivi e strumenti finanziari per un valore di circa 80 milioni di euro.

Rinaldo Marcandalli
Giornalista

Consulente aziendale e giornalista. 40+ anni di esperienza nello sviluppo software, laboratorio IBM e field, nelle telecomunicazioni prima e poi nelle applicazioni e nel governo del Dipartimento It. Esperienze sul campo in settori bancario, in particolare interbancario, assicurativo e pubblica amministrazione. Da 20+ anni segue prima da consulente e poi come giornalista l’evoluzione dei processi nei settori e da 10+ anni la loro trasformazione progressiva al digitale, specializzandosi nello studio della riorganizzazione agile, digitale e smart delle Aziende.

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