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Smart parking nella Città di Locarno

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Digital360 Awards

Smart parking nella Città di Locarno

06 Dic 2016

di Valentina Bucci

Informazioni in tempo reale sull’occupazione dei parcheggi lungo le vie cittadine, per mezzo di algoritmi software di visione artificiale.

Uno dei capitoli più affascinanti dell’IoT è quello delle smart city, e in questo capitolo rientra a pieno titolo il progetto dedicato allo smart parking “Parquery”, presentato dall’omonima start up, spin-off dello Swiss Federal Institute of Technology di Zurigo (Eth Zurich).

L’obiettivo della soluzione è semplice: supportare i cittadini al volante nella ricerca del parcheggio (ci si riferisce in particolare a quelli pubblici all’aperto, lungo le strade) in modo tale da indirizzarli verso i posti liberi riducendo il tempo della ricerca stessa, e dunque della loro permanenza sulle strade: “Si tratta di una soluzione basata su algoritmi software di computer vision [insieme dei processi che mirano a creare un modello approssimato del mondo reale partendo da immagini bidimensionali con lo scopo di riprodurre la vista umana e dunque trarre dall’immagine informazioni utili – ndr] e deep learning – spiega Andrea Fossati, Ceo, Parquery – che, elaborando immagini inviate al nostro server da telecamere puntate sulle aree di sosta, ci permettono di ottenere informazioni sull’occupazione e sulla durata della permanenza delle auto per ciascuno degli stalli di sosta analizzati”. L’architettura della soluzione si basa dunque:

  • su telecamere che catturano delle fotografie dei parcheggi e che inviano queste immagini ad un server centrale (per esempio ogni minuto) dove avviene l’elaborazione descritta;
  • su un’interfaccia web a cui vengono fornite via Api le informazioni sullo stato dei parcheggi perché i cittadini possano visualizzarle sui propri dispositivi mobili;
  • su una dashboard a disposizione dell’amministrazione, di seguito meglio descritta, per visualizzare i dati raccolti (figura 1).
Figura 1: La soluzione Parquery

Parquery può far fare un grande passo avanti al mondo ancora piuttosto acerbo dello smart parking: “Al momento – spiega il Ceo – le uniche soluzioni che permettono di ottenere informazioni sull’occupazione degli stalli di sosta sono dei sensori che devono essere installati fisicamente nella strada, uno per ogni singolo parcheggio, ma sono strumenti poco diffusi per motivi di costi”. Sfruttando le telecamere, Parquery riesce invece a ottimizzare il numero di hardware necessari: con una sola telecamera si coprono in media una quindicina di stalli ma, nelle grandi aree di parcheggio, si possono superare i 100 stalli.

Ha adottato con successo la soluzione la Città di Locarno: “Abbiamo installato venti telecamere sui pali della luce – spiega Fossati – e copriamo circa 250 parcheggi proprio nel centro della città; le telecamere, dotate di sim card, inviano una immagine ogni minuto; le immagini vengono analizzate e poi distribuite tramite una web app creata ad hoc perché i guidatori possano vedere le informazioni in tempo reale”: l’interfaccia utente mostra una mappa con segnalate le varie zone di parcheggio e il loro stato di occupazione ed è possibile applicare dei filtri in modo da selezionare i parcheggi anche per costo, durata massima della sosta e altri parametri.

Per i cittadini tempo risparmiato, per il Comune meno traffico e controlli ottimizzati

Andrea Fossati, Ceo, Parquery

Il vantaggio per i cittadini è evidente: poter sapere in tempo reale dove trovare il parcheggio libero più vicino alla propria destinazione significa meno tempo nella ricerca, il che evita anche ai guidatori, sottolinea Fossati, di accumulare nervosismo, come spesso accade quando questo tipo di attività tende a prolungarsi.

Ma forti sono anche i vantaggi per la città nel suo complesso e per l’amministrazione comunale; prendendo come esempio il caso di Locarno:

  1. l’abbattimento del tempo della ricerca parcheggio, che risulta quasi dimezzato, si è tradotto in una riduzione delle emissioni di CO2 e del traffico cittadino, rispettivamente del 10% e del 30%: “Impatti positivi anche per gli introiti delle attività commerciali – dice Fossati – dal momento che le persone spendono meno tempo nelle macchine e più nei negozi”;
  2. La dashboard messa a disposizione dell’amministrazione è in grado di produrre tutta una serie di statistiche, aggregate a livello geografico e temporale, utili a prendere decisioni strategiche su basi analitiche;
  3. Un terzo vantaggio si lega agli strumenti avanzati per il controllo dei parcheggi monitorati, anch’essi parte di Parquery, che sfruttano i dati raccolti: il primo tipo fornisce indicazioni su quali sono le aree con più veicoli, dove dunque è utile concentrare le attività di verifica, migliorando la produttività oraria degli addetti; il secondo strumento si basa direttamente sull’informazione della durata della sosta, indicando sulla mappa della città i veicoli che sostano oltre il limite temporale; è anche disponibile, per quanto non sia stato installato a Locarno, un terzo strumento, che ottiene informazioni utili a effettuare controlli incrociando i dati dell’occupazione con quelli dei pagamenti, ottenuti collegandosi ai parchimetri, laddove la tecnologia di questi ultimi non risulti obsoleta.

Nessun vincolo lato hardware, costi limitati e semplicità di gestione

Parquery si basa su un software proprietario in grado di lavorare sulle immagini senza la necessità di un flusso video per fornire le informazioni: il traffico dati dalla telecamera al server centrale è minimo, il che garantisce l’abbattimento dei costi di comunicazione e la possibilità di sfruttare un’architettura cloud. “Gli altri strumenti di computer vision – sostiene Fossati – si basano su analisi video che devono essere necessariamente effettuate all’interno della telecamera, proprio per evitare costi di comunicazione eccessivi. Mentre le altre soluzioni sono quindi vincolate ad hardware proprietari e costosi, Parquery può utilizzare quasi qualsiasi telecamera presente sul mercato e sfruttare quelle già presenti sul territorio, semplicemente integrandole al sistema”.

Esistono anche, come accennato, sistemi di smart parking concorrenti basati su sensori elettromagnetici, ma i costi e le difficoltà di gestione le rendono applicabili a pochi scenari.

Presentato da Parquery

Implementato presso Città di Locarno

Per vedere tutti i dettagli del progetto vai sul sito Digital360 Awards

Valentina Bucci
Giornalista

Giornalista pubblicista, per ZeroUno scrive dei cambiamenti che la digitalizzazione sta imponendo alle imprese sul piano tecnologico, organizzativo, culturale e segue in particolare i temi: Sicurezza Informatica, Smart Working, Collaboration, Big data, Iot. Master in Giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza (Università di Ferrara), laurea specialistica in Culture Moderne Comparate (Università di Bergamo).

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