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Parma più smart con l’aiuto di Ibm

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Parma più smart con l’aiuto di Ibm

28 Apr 2009

di Riccardo Cervelli

Nuovi servizi ai cittadini, infomobilità, sicurezza, fruizione di arte e cultura. Sono alcune delle prime aree sulle quali si ragionerà intorno a un tavolo nato dalla firma di un protocollo d’intesa siglato dalla città di Parma e da Ibm. Un accordo che non prevede né oneri né vincoli per l’amministrazione locale.
In seguito a questa iniziativa, la città ducale è la prima in Italia e tra le prime in Europa a fruire del supporto di Big Blue a ottimizzare i propri modelli di integrazione dei servizi nell’ottica di quella che la società tecnologia ha battezzato con il nome di Smarter Town. Che poi non è altro che la declinazione, a livello di metropoli e città complesse, di quella visione più ampia chiamata da Ibm Smarter Planet, un’idea di pianeta reso più intelligente grazie al “cambiamento di sistemi, processi, modalità di produzione, scambio di beni e servizi attraverso un diverso uso della tecnologia, oggi così pervasivamente disponibile”.
Così Luciano Martucci, l’amministratore delegato di Ibm, ha commentato l’accordo con il Comune guidato da Pietro Vignali: “L’iniziativa intrapresa con la città di Parma è parte della nostra strategia che mira a utilizzare, anche a livello di comunità locali, le tecnologie oggi disponibili a vantaggio di un diverso e più intelligente modo di condividere le informazioni. La collaborazione sarà agevolata da caratteristiche proprie di questa città: mi riferisco alle sue dimensioni e alla ricchezza culturale e sociale”.
Tra i primi progetti pensati dal Comune di Parma vi è quello dell’istituzione di video sportelli a distanza dove l’utente potrà parlare e in interagire con l’operatore per chiedere informazioni, ricevere documenti cartacei, compilare e firmare moduli. A Stoccolma e a Londra, invece, le amministrazioni hanno deciso di fare leva sulla collaborazione con Ibm per migliorare la situazione della mobilità e ridurre il livello di inquinamento. A Singapore, invece, si è puntato su tecnologie in grado di velocizzare la pianificazione viaria tenendo conto dei dati sul traffico.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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