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La Commissione Europea raccoglie pareri su come sfruttare al meglio il cloud computing

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La Commissione Europea raccoglie pareri su come sfruttare al meglio il cloud computing

12 Lug 2011

di Nicoletta Boldrini

La Commissione europea invita cittadini, imprese, amministrazioni pubbliche e altre parti interessate a esprimere la propria opinione su come trarre i massimi vantaggi dal "cloud computing". Come si legge anche nel comunication della Commissione, il cloud può aiutare le imprese (in particolare le Pmi) a ridurre drasticamente i costi legati alle tecnologie dell’informazione e le Pa a fornire servizi a costi inferiori, nonché a ridurre i consumi energetici rendendo più efficiente l’uso delle risorse hardware. Creare le condizioni giuste affinché cittadini e imprese possano trarre i massimi vantaggi da queste innovazioni tecniche è una delle azioni previste dall’Agenda digitale europea.
Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea e responsabile dell’Agenda digitale, ha dichiarato: "Sono entusiasta dei vantaggi che il cloud computing potrebbe portare in termini di riduzione dei costi, miglioramento dei servizi e nuove opportunità commerciali. Abbiamo bisogno di una strategia in materia ben definita in modo da trarre il massimo potenziale da questa tecnologia e il contributo che chiediamo alle parti interessate è importante per non commettere errori."
La Commissione invita tutte le parti interessate, in particolare sviluppatori e utilizzatori, a illustrare la propria esperienza, definire esigenze e aspettative e fornire indicazioni in merito all’uso e alla fornitura di servizi di cloud computing. L’indagine riguarda, tra le altre cose, i seguenti aspetti:
• questioni relative alla protezione dei dati e alla responsabilità, in particolare in contesti transfrontalieri;
• altre barriere giuridiche e tecniche che possono rallentare lo sviluppo del cloud computing in Europa;
• soluzioni relative alla standardizzazione e all’interoperabilità;
• diffusione dei servizi basati su cloud computing, in particolare presso le PMI;
• modalità di promozione della ricerca e dell’innovazione nel settore.
La consultazione pubblica online sarà attiva fino al 31 agosto e le risposte pervenute contribuiranno alla preparazione della strategia europea sul cloud computing che la Commissione presenterà nel 2012. La strategia sarà intesa a chiarire gli aspetti giuridici della diffusione del cloud computing in Europa, a favorire lo sviluppo di un settore e di un mercato del cloud computing competitivo e ad agevolare la diffusione di servizi innovativi basati su questa tecnologia presso cittadini e imprese.

Link alla consultazione pubblica

Sito internet dell’Agenda digitale

Sito internet di Neelie Kroes

Per seguire Neelie Kroes su Twitter

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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