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Green software. Quando il data center diventa efficiente

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Green software. Quando il data center diventa efficiente

30 Giu 2009

di Nicoletta Boldrini

È la forte competitività aziendale che determina pressione sui costi e quindi ricerca di risparmio ed efficienza.  Una delle leve primarie sulle quali agire è la capacità di gestione ottimizzata del data center. Ecco la risposta di Ibm Tivoli, che si estende anche all’impatto ambientale 

L’impegno green di Ibm parte da lontano. Era il 1971 quando la società elaborò un regolamento che indirizzava il tema dell’impatto ambientale. Da allora le cose sono cambiate, ma non l’impegno della società verso le tematiche ambientali.
“Oggi c’è una particolare attenzione e sensibilità su queste tematiche che si concretizza soprattutto in una grande attenzione all’efficienza energetica”, dice Mauro Bonfanti, director of Tivoli Software di Ibm Italia (www.ibm.com/it).
Le risposte di Ibm? Nel 2007 l’azienda ha lanciato “Project Big Green”, una iniziativa di lungo termine indirizzata alla realizzazione di prodotti hardware e software, servizi e soluzioni orientati concretamente alla riduzione dell’impatto dell’It sull’ambiente in termini di CO2 footprint, e dei costi della bolletta energetica. A maggio dello scorso anno è poi stata rafforzata la politica aziendale con il progetto “Software for greener World” che prevede una serie di nuove strategie, progetti e software per favorire ulteriori progressi nell’efficienza energetica.
“Per il Green Computing Ibm è fortemente impegnata attraverso la struttura dedicata al software, in particolare Tivoli che si occupa di sviluppare tutta la parte dedicata all’It Service Management”, spiega Bonfanti. “In quest’area è fortissima l’attenzione alla riduzione dei costi e, quindi, sono diverse le soluzioni che abbiamo sviluppato in questa direzione, ultimamente con particolare focus proprio al controllo dei costi energetici”.
Le piattaforme di Tivoli Software, in particolare, si collocano nell’area della gestione delle infrastrutture It e nell’erogazione dei servizi da parte dell’It. Il risvolto green viene quindi da piattaforme pensate per la visibilità dell’infrastruttura It ed esteso a dispositivi per il controllo di impianti elettrici, di condizionamento e in generale di building automation. Altro esempio viene dalle soluzioni di controllo e gestione delle infrastrutture It alle quali si integrano sistemi di controllo ambientale (assorbimenti energetici, temperature, umidità, ecc.). Infine, terza area che Ibm copre con Tivoli è l’automazione dei processi che in chiave green significa realizzare sistemi automatici in grado supportare nella gestione della dimensione energetica.
“Negli ultimi anni abbiamo investito moltissimo nella ricerca, progettazione e sviluppo (anche grazie al Laboratorio di Sviluppo di Roma) per proporre soluzioni software che ci consentono di rilevare i dati di tipo energetico, di correlarli e di gestirli nell’ambito del processo di service management del data center e quindi attivare l’automazione di tutti i relativi processi”, spiega Bonfanti. “In dettaglio, una delle soluzioni software sviluppate proprio per un maggior e più efficiente controllo dei consumi energetici è Ibm Tivoli Monitoring for Energy Management che automatizza la gestione e il controllo dei consumi energetici di risorse It e non It (sistema di condizionamento o di illuminazione)”.
La soluzione fornisce diverse mappature e rapporti configurabili in modo da garantire all’azienda la completa visibilità sulle infrastrutture, nonché di monitorare tutte le dinamiche relative all’energia. “La soluzione agisce in ottica di service management laddove consente di assegnare l’esecuzione dei processi sui singoli server in funzione dell’assorbimento energetico o spegnerli spegnere gli stessi se non utilizzati ( nei casi in cui i server siano dotati di dispositivi di spegnimento attivabili da interfaccia software ) ”, precisa Bonfanti. “La possibilità di spegnere in modo del tutto automatico le macchine quando queste non vengono utilizzate o ancora di limitare la capacità elaborativa di un server (interfacciando dispositivi HW in grado di recepire tali segnalazione, ad esempio l’HW IBM di ultima generazione) per evitare rialzi di temperatura sono tutte attività di It service management (in questo caso di provisioning della potenza elaborativa) alle quali  le soluzioni Tivoli rispondono realizzando impatti diretti di minor consumo e maggior risparmio per l’intero data center”.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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