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Gestione di stampa: controllo dei costi “green”

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Gestione di stampa: controllo dei costi “green”

16 Giu 2009

di Nicoletta Boldrini

A guidare le scelte di investimento in enterprise printing sono ancora esigenze di ottimizzazione e controllo dei costi. Tuttavia, iniziano a vedersi anche in Italia i primi segnali di attenzione agli impatti ambientali di queste attività. È la visione di Epson, testimone di un lento ma avviato cambiamento culturale del mercato 

Germania, Belgio, Danimarca e, in genere, i Paesi del Nord sono tipicamente un passo avanti nelle politiche green, anche per quanto riguarda la gestione della stampa in azienda. Francia, Inghilterra e Italia accusano invece un certo ritardo, dovuto anche al fatto che i processi di stampa non sempre vengono valutati in modo appropriato. È la fotografia del mercato europeo relativo al printing riportata da Alberto Raviolo, direttore marketing di Epson Italia che però sottolinea come le cose stiano cambiando. “Negli ultimi anni l’attenzione al printing è cresciuta – sostiene Raviolo – e, anche se molti progetti sono guidati più da esigenze di ottimizzazione dei processi e razionalizzazione dei costi che da sensibilità ambientali, è comunque cresciuta la considerazione delle aziende anche verso queste tematiche”.
“Il mondo dell’impresa, sia pubblica che privata, inizia ora ad avvicinarsi al tema – prosegue Raviolo – ed è importante che lo faccia perché proprio l’impresa può avere un ruolo desivo nel promuovere un determinato modello di sviluppo, prendendo provvedimenti davvero efficaci in relazione all’ambiente. E anche, in particolare, la Pubblica Amministrazione che è molto attiva, di recente, sul tema del Green Public Procurement”.
È comunque innegabile che le decisioni di investimento legate all’enterprise printing siano ancora guidate soprattutto da necessità di cost saving ma, dice il direttore marketing, “oggi è possibile coniugare attezione al budget e salvaguardia dell’ambiente, facendo scelte green che permettono anche di ridurre i costi di gestione. Scelte con le quali possiamo dire che “l’economia aiuta l’ecologia”.
Scelte che, per entrare nel cuore dell’offerta tecnologica, potrebbero essere orientate verso soluzioni business inkjet. “Le stampanti Business Inkjet Epson offrono infatti le caratteristiche e i vantaggi delle stampanti laser (possibilità di stampare a colori, affidabilità, velocità, massima produttività e costi copia competitivi), associati a quelli ecologici delle stampanti a getto d’inchiostro (in particolare il risparmio energetico)”, spiega Raviolo. “La tecnologia inkjet Epson Micro Piezo si basa sull’applicazione di un impulso elettrico all’elemento piezoelettrico della testina di stampa, a differenza della tecnologia laser, che utilizza il calore per far fondere il toner che verrà trasferito sulla carta, utilizzando quindi un processo più dispendioso in termini di consumo energetico (con una business inkjet il consumo è pari a 32 W, ovvero il 90% in meno di una laser)”.
E non solo, l’attenzione all’ambiente viene direttamente dalla progettazione. Le stampanti Epson B-300 e B-500DN, per esempio, non sono trattate con vernici che potrebbero in qualche modo danneggiare l’ambiente, sia in fase di produzione che di smaltimento. “Questo è solo uno dei tanti provvedimenti che il nostro gruppo adotta in relazione alla strategia ambientale globale”, precisa Raviolo. “Epson, inoltre, ha fissato quattro obiettivi principali, alla base dell’Environmental Vision del gruppo (piano che guarda fino al 2050): riduzione delle emissioni di CO2 del 90% nell’intero ciclo di vita dei prodotti; introduzione di tutti i prodotti nel ciclo di riciclaggio e riutilizzo delle risorse; riduzione dell’emissione diretta di CO2 del 90% ed eliminazione dei gas causa del riscaldamento globale diversi dalla CO2; ripristino e preservazione della biodiversità come parte dell’ecosistema, con la collaborazione delle comunità locali”.
Inoltre con la collaborazione dei governi locali e di organizzazioni non governative e no profit, Epson ha attuato e sta attuando programmi di riforestazione come ad esempio nel Parco del Grugnotorto, a nord di Milano, nel Comune di Cinisello Balsamo in cui ha sede l’azienda, dove mille alberi sono stati piantati per portare ad impatto zero un evento della società, in collaborazione con le autorità locali e con il coinvolgimento dei dipendenti che hanno partecipato a una festa collettiva che ha celebrato l’inizio della piantumazione.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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