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Gartner: sette passi per rendere più verdi i Pc

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Gartner: sette passi per rendere più verdi i Pc

27 Mag 2009

di Riccardo Cervelli

“Le organizzazioni non possono più considerare i programmi volti a migliorare l’impatto ambientale delle proprie flotte di pc come un optional”. A pensarla così è Stephen Kleynhans, research vice president di Gartner. Secondo la società di analisi, il 31 per cento dei consumi energetici mondiali connessi ai sistemi informatici è generato dai personal computer e dalle relative periferiche. E sono sempre di più le aziende che cercano di ridurre l’incidenza dell’uso di pc e stampanti sulla bolletta elettrica ma che, secondo Gartner, non sanno da che parte iniziare. Prima di tutto perché non vogliono interrompere l’operatività degli utenti.
“Oggi molte funzionalità per la gestione energetica sono già disponibili gratuitamente all’interno dei computer e nei sistemi operativi”, fa notare Federica Troni, principal analyst di Gartner. “Allo stesso tempo sono disponibili diverse soluzioni di terze parti in grado di aggiungere ulteriori feature”, continua.
Dal canto suo, Gartner ha identificato sette passaggi chiave per stabilire un programma di riduzione dell’impatto ambientale attraverso il ciclo di vita di un Pc. Innanzitutto occorre analizzare bene il proprio ambiente tecnologico e come l’energia viene utilizzata, in modo da stabilire delle metriche che consentiranno di misurare i progressi avvenuti lungo la strada della riduzione dei consumi energetici. Quindi è necessario creare una policy. Secondo Gartner, bisogna innanzitutto divulgare nell’azienda degli obiettivi e collegare ad essi degli indicatori specifici di performance (Kpi) da tenere sotto controllo. Gli obiettivi di efficienza energetica e di gestione dei rifiuti devono essere realistici.
A questo punto l’azienda deve iniziare a dotarsi di budget per l’acquisizione di strumenti per rinforzare le policy. Anche se i costi di questi tool sono limitati e si ripagano con i risparmi energetici, è corretto creare una voce di budget apposita. Allo stesso modo occorre istituire dei meccanismi di reporting e auditing. A volte, nei primi mesi, l’impatto delle politiche di riduzione dei consumi può non essere adeguatamente apprezzabile con un semplice esame delle bollette elettriche. Un programma di auditing energetico, spesso incluso nelle soluzioni per il power management, è meglio in grado di evidenziare quali benefici sono stati ottenuti, per esempio, sul fronte della riduzione delle emissioni, un tema che diventa ogni giorno sempre più rilevante.
Un altro aspetto molto importante di una corretta politica di riduzione energetica è l’assegnazione del giusto Pc al giusto utente. A seconda delle configurazioni, i consumi dei diversi Pc possono cambiare di molto. Per implementare una prassi corretta di gestione dei consumi non è sufficiente, e a volte non è nemmeno necessario, anticipare l’acquisto di nuovi Pc e monitor solo perché quelli di nuova generazione consumano meno di quelli più vecchi. Più importante è che, prima dell’acquisto, l’analisi delle caratteristiche di power management siano diventate una parte integrante dei processi di deployment.
Infine il riciclo. Liberarsi dei vecchi Pc è uno dei problemi più difficili da affrontare perché implica costi aggiuntivi. Inoltre, a causa della crisi economica, il mercato dei materiali riciclati ha subito una brusca caduta. In questo momento, quindi, le aziende dovrebbero prestare la maggiore attenzione possibile a bilanciare i propri programmi ambientali con i costi potenziali.
Ulteriori informazioni sono reperibili sullo studi “Seven Steps for Greening Pcs” accessibile sul sito di Gartner all’indirizzo http://www.gartner.com/DisplayDocument?ref=g_search&id=929612&subref=simplesearch .

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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