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Alto Garda Power: produzione combinata di energia e calore

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Alto Garda Power: produzione combinata di energia e calore

22 Mar 2010

di Nicoletta Boldrini

Le turbine a gas di derivazione aeronautica di Ge portano energia, calore e ridotte emissioni a una delle maggiori cartiere italiane e alla vicina città di Riva del Garda.

Si chiama Alto Garda Power ed è un impianto per la produzione combinata di energia e calore che, grazie ad  una turbina aeroderivativa di Ge Energy, garantisce efficienza energetica rispettando gli obiettivi posti dall’Unione Europea per la riduzione delle emissioni. Stiamo parlando di un progetto innovativo non solo a livello italiano ma esempio di eccellenza anche in Europa. Le persone che hanno seguito il progetto si spingono addirittura ad elevarlo ad esempio mondiale ma, celebrazioni e riconoscimenti a parte, noi che l’abbiamo visto con i nostri occhi possiamo confermare che questo impianto di cogenerazione a ciclo combinato è davvero un bell’esempio di investimento privato a beneficio pubblico. Il progetto ha visto la sostituzione della vecchia centrale di cogenerazione dello stabilimento di  Cartiere del Garda a Riva del Garda  con un nuovo moderno impianto tecnologicamente più innovativo; è in grado di soddisfare integralmente il fabbisogno termico ed elettrico dello stabilimento e alimentare, con una parte del calore recuperato, una rete di teleriscaldamento, gestita da Alto Garda Servizi, che fornisce acqua calda ad abitazioni e imprese della zona.
Cuore dell’impianto è il turbogeneratore LM6000 PD Sprint di Ge Energy. La turbina produce circa 46 megawatt di elettricità e il 41% di efficienza; è in grado di funzionare in modo continuo tutto l’anno 24×7. Altamente efficiente sul fronte elettrico, consente all’impianto di fornire il medesimo output energetico raggiunto in passato consumando però minori quantità di gas e favorendo perciò risparmi sostanziali. Secondo i dati annunciati da Cartiere del Garda, l’impianto consentirà di risparmiare fino a 40.000 tonnellate di petrolio, registrando quindi una significativa riduzione delle emissioni di monossido di carbonio (-53%) e di ossido di azoto (-53%) a vantaggio di una migliore qualità dell’aria e dell’ambiente in generale.
“Diminuire i costi energetici significa ridurre sensibilmente i costi totali di produzione. Per continuare a essere competitivo, il settore cartario deve trovare nuovi modi per abbattere i costi energetici e risparmiare sui consumi”, ha spiegato Paolo Mattei, presidente di Alto Garda Power. “Possiamo inoltre apprezzare le prestazioni della nuova turbina a gas anche per il fatto che le emissioni atmosferiche sono praticamente dimezzate rispetto a quelle del precedente impianto di co-generazione di Cartiere del Garda e ben al di sotto del limite legale consentito”.
I gas di scarico della turbina, inoltre, vengono destinati a una caldaia di recupero, la quale genera vapore utilizzato in parte in una turbina a vapore che produce elettricità, e in parte direttamente per i processi produttivi interni o come acqua calda per alimentare la rete di teleriscaldamento cittadina. L’impianto, quindi, fornisce acqua calda alla rete di teleriscaldamento locale di Riva del Garda, una nuova struttura che arriverà a dare calore a oltre 4.500 nuclei familiari residenti nella cittadina gardesana.
Ultima nota degna di menzione, il 70% dell’energia prodotta è sufficiente a soddisfare sia le esigenze dello stabilimento sia i consumi della città di Riva. Il restante 30% dell’energia elettrica prodotta verrà ceduto a Terna l’operatore italiano che gestisce la rete di distribuzione nazionale. Un bell’esempio di “Sistema” a favore dell’intero Paese, dunque, se si pensa che a oggi l’Italia è costretta a importare oltre il 10% dell’elettricità consumata per poter fare fronte al suo fabbisogno attuale. E un significativo esempio per l’Italia nell’impegno verso il raggiungimento degli obiettivi imposti dall’Unione Europea per la riduzione delle emissioni nocive.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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