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Le applicazioni mobili fanno bene al business. L’esempio di 25 aziende

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Le applicazioni mobili fanno bene al business. L’esempio di 25 aziende

13 Mar 2010

di Paolo Lombardi

Una recente indagine del Politecnico di Milano mostra redditività e tempi di payback degli investimenti in infrastrutture wireless e applicazioni in mobilità. Un quadro positivo per trend di crescita e valore strategico dei progetti

Anche se la consistenza del mercato resta di dimensioni relative (3540 milioni di euro) a causa della taglia media ancora piuttosto ridotta di un tipico progetto, la componente business del mercato del Mobile & wireless  (M&w) cresce a tassi significativi (+17% dal 2007 al 2008). E tuttavia, sulla torta complessiva di questo mercato, la fetta più significativa è di gran lunga quella riguardante vendite di hardware (notebook e netbook, device e terminali mobili) e infrastrutture mentre è ancora troppo piccola quella riguardante applicazioni e servizi a valore aggiunto.
Ma accontentiamoci, per il momento, perché ci sono anche altri dati confortanti. Una indagine presentata recentemente dall’Osservatorio M&w Business del Politecnico di Milano ha infatti mostrato, nell’analisi di 25 casi aziendali, la consistenza dei benefici che le applicazioni mobili possono dare alle aziende di molti settori e la possibilità di misurare questi benefici.
Come ha spiegato Alessandro Perego, responsabile scientifico dell’Osservatorio, l’indagine ha voluto mostrare l’impatto e i ritorni tangibili (per esempio taglio dei costi e aumento dei ricavi) e intangibili (benefici di immagine, snellimento dei processi, soddisfazione di utilizzatori e della clientela per citarne solo alcuni) determinati da investimenti in applicazioni in mobilità basate su tecnologie wireless.
Per far questo i ricercatori del Politecnico hanno selezionato 25 realtà aziendali eterogenee per dimensioni di impresa e settore di appartenenza, analizzando 8 ambiti di applicazioni M&w (automazione forza vendita, field force automation, Crm, Wireless operation, gestione stock e magazzini, asset management) per verificare l’impatto sui processi aziendali, analizzare i benefici ottenuti e quantificarne gli indicatori di redditività finanziaria.

 


 

Figura 1. La stima del mercato Mobile & Wireless Buainess tra 2006 e 2008.
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Redditività e tempi di payback
I risultati che sono emersi sono stati definiti “inaspettati, soprattutto per l’entità e le proporzioni dei benefici riscontrati”. In 18 casi su 25 i tempi di rientro degli investimenti sono risultati inferiori ai due anni e in 12 di questi addirittura inferiori a un anno. Va anche aggiunto che i tempi maggiori di rientro dagli investimenti sono dovuti soprattutto all’ammontare superiore di questi investimenti o dalla particolare estensione dell’applicazione o dall’approccio più prudente (per la criticità del processo toccato dall’applicazione, per il carattere di novità dell’investimento in mobilità o per altri motivi) da parte di alcune aziende. Per quanto riguarda invece l’indice di profittabilità dell’investimento (calcolato sulla base del rapporto tra valore generato dal progetto e investimento iniziale) è risultato in 19 casi superiore a 2;  in 11 di questi 19 casi l’indice è risultato addirittura superiore a 5: in altre parole il valore prodotto dal progetto è stato di 5 volte l’ammontare dell’investimento effettuato. In altri casi (ma, è bene precisarlo, in presenza di investimenti iniziali piuttosto bassi) l’indice di profittabilità è stato addirittura di 20, 50 e più volte. 
I progetti esaminati, oltre ai benefici tangibili (taglio di costi, aumento di ricavi) hanno reso evidenti anche benefici intangibili in termini di maggior soddisfazione degli utenti (nei casi di Bosch e Trenitalia Divisione Cargo) relazione con i clienti (nel caso di Trentino Trasporti) maggior qualità e quantità dei dati aziendali a disposizione dell’It e del business (casi Barilla e Corofar), miglioramento dell’immagine (in vari casi, ma soprattutto in quello di Frescura).
Intangibili sì (ovvero difficilmente quantificabili in termini monetari) ma “carichi di valore strategico, e sufficienti da soli a giustificare gli investimenti effettuati” come hanno voluto sottolineare gli esperti del Politecnico.


 

Figura 2. L'analisi dei trend di crescita del mercato Mobile & Wireless Business per "paniere" dell'offerta.
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Coinvolgimento degli utenti
Altre considerazioni interessanti si possono aggiungere a proposito degli aspetti di gestione dei progetti. Ci sono alcune regole d’oro, dicono i curatori dell’indagine, per aumentare il grado di accettazione da parte degli utenti: introduzione graduale, coinvolgimento e formazione.
È evidente che questa accettazione è favorita di per sé dalla immediatezza che caratterizza le applicazioni M&w. Questo però non basta, e sono quindi quanto mai opportune le iniziative che vanno in direzione di un forte coinvolgimento degli utenti e nel supporto al cambiamento. Le aziende coinvolte nell’indagine hanno istituito focus group con gli utenti, progetti pilota e di test e iniziative di formazione che sono risultate spesso decisive per il successo dei progetti. Come spiegano i curatori dell’indagine, si è riusciti in questo modo “a far percepire agli utenti le soluzioni Mobile & Wireless Business come utili e innovativi strumenti per il miglioramento del proprio lavoro”.  

 


 

Figura 3. L'analisi dei trend di crescita del mercato Mobile & Wireless Business per ruolo degli attori lungo la filiera.
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Uno stimolo per il comparto dei servizi ICT
Al di là dell’interesse specifico dei risultati emersi, questa indagine presenta un notevole valore per il livello di approfondimento dell’analisi e la rigorosa metodologia utilizzata. Di valore tanto più significativo considerando l’importanza che, mai come oggi, hanno i numeri e le dimostrazioni relative a tempi di payback e ritorni sugli investimenti per convincere le direzioni aziendali a credere (o a tornare a credere) nell’It come supporto e leva strategica del business.
La relativa semplicità di un tipico progetto di applicazione wireless rende più agevole che in altri casi la misurazione degli indicatori  utili per le valutazioni di opportunità degli investimenti; i riscontri estremamente positivi che l’indagine del Politecnico offre sui tempi di payback e i Roi di queste tipologie di applicazioni mostrano abbondantemente quanto possano essere opportuni e ricchi di benefici gli investimenti in queste applicazioni.
Queste considerazioni, ed altre che si potrebbero aggiungere, rendono facile credere che quella delle applicazioni in mobilità possa davvero costituire una delle migliori opportunità per svecchiare e rianimare un settore così potenzialmente vitale per la nostra economia come quello del software e servizi.

Paolo Lombardi

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