Prospettive

La maturità della tecnologia IoT condiziona smart city e fabbrica intelligente

Il convegno di presentazione della Ricerca dell’Osservatorio Internet of Things 2020 della School of Management del Politecnico di Milano ha evidenziato come lo sviluppo delle soluzioni IoT sia strettamente collegato, sia sul versante della connettività sia su quello delle piattaforme, alle tendenze tecnologiche che stanno diventando sempre più complesse rendendo difficile orientarsi. Per questa ragione l’Osservatorio ha creato una mappa che faciliti l’individuazione della tecnologia più adatta per ciascuna applicazione e contesto applicativo. Affinché le applicazioni in ambiti importanti per la digitalizzazione come le smart city e industrial IoT possano trarre vantaggio dagli oggetti intelligenti e connessi e gestire i dati che generano è necessario superare diverse criticità, come alcuni dei protagonisti evidenziano.

Pubblicato il 08 Giu 2020

AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
smart city IoT

La disponibilità di soluzioni di connessione si è enormemente ampliata e, come ricorda Antonio Capone, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano: “Il panorama si è allargato e orientarsi è difficile per chi deve sviluppare progetti applicativi”. Lo stesso vale per le piattaforme per l’IoT, come vedremo in seguito.
Cercando di portare ordine, Capone individua cinque famiglie di connettività: Low Power Wide Area (LPWA), Mobile IoT, la nuova famiglia 5G, la famiglia rappresentata da nuovi ingressi mobile su banda non licenziata, il mondo tecnologico delle Lan wireless.
Le tecnologie LPWA sono relativamente stabili, con SigFox e Lo­RaWAN protagonisti su scala globale. Pur con aree di sovrapposizione, il primo opera soprattutto nel mondo della logistica, dell’asset-tracking e del monitoraggio; il secondo è presente nel mondo utility, smart building, logistica, industrial IoT, smart agriculture.
Grandi sono le aspettative per il 5G: “All’interno del percorso di evoluzione che riguarda il narrow IoT, dobbiamo guardare all’evoluzione del 5G che vedrà lanci commerciali relativi alla release 15 per un paio di anni; nel 2020 è previsto il rilascio della release 16, che aggiungerà servizi a bassa latenza”, prevede Capone.
La principale novità nel campo WiFi potrebbe arrivare con WiFi 6, nato per lo sviluppo a banda larga ma con soluzioni che consentono l’utilizzo per dispositivi che hanno bisogno di scarso consumo energetico.
Molte altre tecnologie sono in arrivo in stadi più o meno sperimentali.
Per aiutare le aziende a orientarsi l’Osservatorio ha definito una mappatura, per incrociare applicazioni e tecnologie, sulla base del consumo energetico, della possibilità di personalizzazione, della realizzazione di reti private o la disponibilità di reti pubbliche globali, etc.
Un ulteriore elemento di valutazione presente nella mappa è il valore della connettività, rispetto al valore complessivo dell’applicazione. Nel mondo smart car, ad esempio, il valore connettività risulta particolarmente alto in quanto si inserisce all’interno di un oggetto ad alto valore, mentre nella logistica il valore della connettività è molto basso, visto che gli oggetti da tracciare richiedono costi unitari contenuti.
Un ultimo elemento importante è determinato dal tempo. “Il mondo della connettività si sta evolvendo velocemente ma occorre tenere presente le tempistiche di disponibilità infrastrutturali e degli standard”, conclude Capone.

foto Antonio Capone
Antonio Capone, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano

Piattaforme IoT: quale livello di personalizzazione?

L’ampliamento negli ultimi anni della disponibilità di piattaforme IoT ha reso complessa la scelta di quella più adatta alle loro esigenze delle diverse organizzazioni. Il criterio tradizionale basato sulla loro capacità di gestire dispositivi di campo o di analizzare i dati raccolti non è più sufficiente. La valutazione dovrà considerare la anche la possibilità di personalizzazione che ha ricadute importanti sulla possibilità di manutenzione e svilup­po della soluzione.
C’è un’ampia offerta di piattaforme di tipo SaaS che possono prevedere la configurazione di funzionalità disponibili o lo sviluppo di codice dedicato. L’Osservatorio ha definito due categorie: le piattaforme “ready-made” e “tailor-made”, in cui rispettivamente prevale la componente di personalizzazione o sviluppo. In entrambi i casi, per la realizzazione di soluzioni efficaci, è determinate il ruolo del system integrator.

Smart city: opportunità e criticità secondo i protagonisti

L’Osservatorio evidenzia la crescita di progetti basati su tecnologie wireless, in particolare su connessione LPWA, per il monitoraggio ambientale, nell’ambito di fabbrica e gestione magazzini, di tracciabilità e logistica.
La complessità dell’offerta tecnologica, potrebbe essere uno degli ostacoli per la capacità del modello smart city di evolversi dal mondo delle sperimentazioni per entrare finalmente in quello dei progetti esecutivi, per altro aumentati del 19% secondo i dati dell’Osservatorio.
Come sottolinea Marco Raimondi, Marketing Manager ICT & Smart Services di Fastweb, i principali ostacoli che incontrano le PA per accedere in modo maturo alle soluzioni smart city sono: “La capacità di integrare end-2-end una soluzione che parte dai sensori e arriva a piattaforme di cloud e sicurezza; la necessità di elevati investimenti iniziali; la capacità di garantire la sicurezza dati e il rispetto della normativa GDPR”. La soluzione potrebbe essere, a suo parere, l’adozione di un modello di servizio, in grado di evitare gli investimenti iniziali e in manutenzione. Il partner tecnologico dovrebbe farsi carico di gestire la complessità, fornendo soluzioni chiavi in mano e aiutare l’Amministrazione a capire le esigenze dei diversi mercati di applicazione, garantendo un monitoraggio h24 per la sicurezza.

foto Marco Raimondi
Marco Raimondi, Marketing Manager ICT & Smart Services di Fastweb

In ottica di servizio va ripensato anche il ruolo delle multiutility nel supportare la smart city. “Smart è troppo poco, vogliamo parlare circular smart city, città resiliente e inclusiva che interpreta il proprio ruolo secondo gli obiettivi dell’agenda Onu 2030”, sostiene Matteo Seraceni, Responsabile Ufficio Ingegneria e Innovazione di Hera Luce, la multiutility che lavora a sistemi adattivi in contesti urbani non stradali e vede ad esempio l’illuminazione come parte di un ecosistema di servizi.
In concreto nel campo della mobilità, Hera ha sviluppato sistemi semaforici intelligenti, mentre prevede l’installazione di 300 colonnine ricarica per veicoli elettrici e la promozione di bio-combustibili derivati da raccolta differenziata. Ha inoltre creato una piattaforma dedicata a raccolta rifiuti e pulizia delle città, con l’obiettivo di ottimizzare i viaggi. Il sistema gestisce i dati provenienti da sensori distribuiti e da un sistema di riconoscimento immagini sugli automezzi per identificare la qualità di conferimento della raccolta porta a porta.
Ricordiamo che l’Osservatorio ha stimato che una città da 100mila abitanti potrebbe risparmiare 200mila euro sui costi di raccolta rifiuti e ridurre di diverse tonnellate la Co2 emessa adottando due applicazioni. L’una è pensata per ottimizzare il percorso di raccolta grazie al monitoraggio del riempimento di cestini intelligenti e l’altra per il controllo del singolo bidoncino per la raccolta nelle abitazioni tramite tag RFID in comunicazione con l’antenna del camion di raccolta per rimodulare la tariffazione sulla base della differenziazione.

Matteo Seraceni, Responsabile Ufficio Ingegneria e Innovazione di Hera Luce

In fabbrica: rischio sicurezza al centro dell’attenzione

Il tema della sicurezza è fra le criticità che emergono per poter sfruttare le molte opportunità che il mondo degli oggetti connessi riserva, soprattutto in ambienti complessi come quelli di fabbrica.
“Nel momento in cui i dati che provengono dall’ambiente produttivo devono alimentare le procedure di business management e business intelligence: è fondamentale l’integrazione dei due mondi, ma nel farlo si deve prestare particolare attenzione ai fattori di rischio– sottolinea Gianandrea Daverio, Head of CyberSecurity & Compliance, NPO Sistemi – Nell’ambiente di rete erano da tempo presenti oggetti connessi ad un’infrastruttura spesso separata anche fisicamente, un fattore di riduzione del rischio. Ma oggi c’è connessione dove prima c’era separazione”.
Il livello di maturità dei processi di cyber security governance negli ambienti produttivi (OT) è molto più basso di quello adottato all’interno dell’IT.
Indispensabile dunque una fase preliminare di discovery e di classificazione degli oggetti: dalla conoscenza degli asset e delle relazioni funzionali si può costruire un’architettura di riferimento per la protezione e segregazione di ambienti critici e realizzare così un’integrazione fra IT e industrial IoT. In termini di soluzioni, si possono sfruttare tool di provenienza IT per la protezione di computer industriali, svolgere attività di segregazione di rete e accesso remoto per scopo manutentivo, fino a soluzioni di analisi comportamentale specificamente orientate all’industrial IoT e protocolli in uso in questi contesti diversi da quelli presenti nell’IT tradizionale.

Gianandrea Daverio, Head of CyberSecurity & Compliance, NPO Sistemi

In conclusione, il mondo IoT continua ad essere un sorvegliato speciale che presenta grandi opportunità ma, nonostante il continuo ampliarsi dell’offerta, si basa ancora su tecnologie alle quali non sempre corrispondono adeguati standard né effettiva disponibilità.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Partecipa alla community

guest
0 Commenti
Più recenti Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Argomenti


Canali

DATA CENTER HUB

Tutti
RICERCHE
I PROTAGONISTI
GUIDE
APPROFONDIMENTI
Leggi l'articolo Data center in Italia, la corsa si gioca sull’energia: 95 GW di richieste a Terna
l'analisi
Data center in Italia, la corsa si gioca sull’energia: 95 GW di richieste a Terna
Leggi l'articolo Data center, gestione dell’energia e architetture critiche con Schneider Electric
l'identikit
Data center, gestione dell’energia e architetture critiche con Schneider Electric
Leggi l'articolo Data center, la region Azure in Italia di Microsoft
l'identikit
Data center, la region Azure in Italia di Microsoft
Leggi l'articolo Sviluppo dei data center, l’approccio integrato di Deerns
l'identikit
Sviluppo dei data center, l’approccio integrato di Deerns
Leggi l'articolo Campus data center e interconnessione: come si sviluppa l’ecosistema Equinix
l'identikit
Campus data center e interconnessione: come si sviluppa l’ecosistema Equinix
Leggi l'articolo Continuità elettrica per i data center: le soluzioni di Riello UPS
l'identikit
Continuità elettrica per i data center: le soluzioni di Riello UPS
Leggi l'articolo Data center, le 50 parole chiave
glossario
Data center, le 50 parole chiave
Leggi l'articolo Equans, un approccio end-to-end per i nuovi data center
l'identikit
Equans, un approccio end-to-end per i nuovi data center
Leggi l'articolo Munters, il raffreddamento che sostiene l’evoluzione dei data center
l'identikit
Munters, il raffreddamento che sostiene l’evoluzione dei data center
Leggi l'articolo Elettrificazione e distribuzione elettrica ad alta efficienza secondo ABB
L'identikit
Elettrificazione e distribuzione elettrica ad alta efficienza secondo ABB
Leggi l'articolo Dallo staffaggio alla protezione antincendio: l’offerta Hilti per i data center
l'identikit
Dallo staffaggio alla protezione antincendio: l’offerta Hilti per i data center
Leggi l'articolo Come HiRef ottimizza il raffreddamento e l’efficienza energetica dei data center
l'identikit
Come HiRef ottimizza il raffreddamento e l’efficienza energetica dei data center
Leggi l'articolo Data center in Italia: come cambia l’ecosistema della filiera
VADEMECUM
Data center in Italia: come cambia l’ecosistema della filiera
Leggi l'articolo La corsa all’AI fa esplodere la domanda energetica dei data center
Lo studio
La corsa all’AI fa esplodere la domanda energetica dei data center
Leggi l'articolo Dal data center all’AI factory: cosa serve sapere prima di investire
Vademecum
Dal data center all’AI factory: cosa serve sapere prima di investire
Leggi l'articolo Consumi AI data center: ABB scommette sulla corrente continua
Energy efficiency
Consumi AI data center: ABB scommette sulla corrente continua
Leggi l'articolo Data center, cresce l’appeal del mercato italiano per i capitali
L'analisi
Data center, cresce l’appeal del mercato italiano per i capitali
Leggi l'articolo Data center “lights-out”: quanto manca all’infrastruttura autonoma
vademecum
Data center “lights-out”: quanto manca all’infrastruttura autonoma
Leggi l'articolo Etichetta UE per i data center: più trasparenza sui consumi
L'approfondimento
Etichetta UE per i data center: più trasparenza sui consumi
Leggi l'articolo Data center, Becker: “La sovranità digitale passa dalla dimensione regionale”
L'intervista
Data center, Becker: “La sovranità digitale passa dalla dimensione regionale”
Leggi l'articolo Data center in Italia, la corsa si gioca sull’energia: 95 GW di richieste a Terna
l'analisi
Data center in Italia, la corsa si gioca sull’energia: 95 GW di richieste a Terna
Leggi l'articolo Data center, gestione dell’energia e architetture critiche con Schneider Electric
l'identikit
Data center, gestione dell’energia e architetture critiche con Schneider Electric
Leggi l'articolo Data center, la region Azure in Italia di Microsoft
l'identikit
Data center, la region Azure in Italia di Microsoft
Leggi l'articolo Sviluppo dei data center, l’approccio integrato di Deerns
l'identikit
Sviluppo dei data center, l’approccio integrato di Deerns
Leggi l'articolo Campus data center e interconnessione: come si sviluppa l’ecosistema Equinix
l'identikit
Campus data center e interconnessione: come si sviluppa l’ecosistema Equinix
Leggi l'articolo Continuità elettrica per i data center: le soluzioni di Riello UPS
l'identikit
Continuità elettrica per i data center: le soluzioni di Riello UPS
Leggi l'articolo Data center, le 50 parole chiave
glossario
Data center, le 50 parole chiave
Leggi l'articolo Equans, un approccio end-to-end per i nuovi data center
l'identikit
Equans, un approccio end-to-end per i nuovi data center
Leggi l'articolo Munters, il raffreddamento che sostiene l’evoluzione dei data center
l'identikit
Munters, il raffreddamento che sostiene l’evoluzione dei data center
Leggi l'articolo Elettrificazione e distribuzione elettrica ad alta efficienza secondo ABB
L'identikit
Elettrificazione e distribuzione elettrica ad alta efficienza secondo ABB
Leggi l'articolo Dallo staffaggio alla protezione antincendio: l’offerta Hilti per i data center
l'identikit
Dallo staffaggio alla protezione antincendio: l’offerta Hilti per i data center
Leggi l'articolo Come HiRef ottimizza il raffreddamento e l’efficienza energetica dei data center
l'identikit
Come HiRef ottimizza il raffreddamento e l’efficienza energetica dei data center
Leggi l'articolo Data center in Italia: come cambia l’ecosistema della filiera
VADEMECUM
Data center in Italia: come cambia l’ecosistema della filiera
Leggi l'articolo La corsa all’AI fa esplodere la domanda energetica dei data center
Lo studio
La corsa all’AI fa esplodere la domanda energetica dei data center
Leggi l'articolo Dal data center all’AI factory: cosa serve sapere prima di investire
Vademecum
Dal data center all’AI factory: cosa serve sapere prima di investire
Leggi l'articolo Consumi AI data center: ABB scommette sulla corrente continua
Energy efficiency
Consumi AI data center: ABB scommette sulla corrente continua
Leggi l'articolo Data center, cresce l’appeal del mercato italiano per i capitali
L'analisi
Data center, cresce l’appeal del mercato italiano per i capitali
Leggi l'articolo Data center “lights-out”: quanto manca all’infrastruttura autonoma
vademecum
Data center “lights-out”: quanto manca all’infrastruttura autonoma
Leggi l'articolo Etichetta UE per i data center: più trasparenza sui consumi
L'approfondimento
Etichetta UE per i data center: più trasparenza sui consumi
Leggi l'articolo Data center, Becker: “La sovranità digitale passa dalla dimensione regionale”
L'intervista
Data center, Becker: “La sovranità digitale passa dalla dimensione regionale”