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IT transformation: se i sistemi informativi si “dissolvono” nel business…

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IT transformation: se i sistemi informativi si “dissolvono” nel business…

05 Apr 2017

di Valentina Bucci

Budget IT sempre più in carico alle LOB, professionalità e competenze distribuite nelle diverse funzioni aziendali, interrogativi su come mantenere il controllo su processi di innovazione in forte ridefinizione: ecco le criticità che in ambito IT transformation devono affrontare sistemi informativi sempre più “fusi” con il business

Mariano Corso, Direttore Scientifico Partners4Innovation e Cofondatore Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano

Durante un recente Executive Dinner organizzato da ZeroUno in collaborazione con Avanade, Mariano Corso, Direttore Scientifico Partners4Innovation e Cofondatore Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano ha parlato di IT transformation descrivendo i cambiamenti che il dipartimento IT si trova oggi ad affrontare e rintracciando la tendenza a una sua progressiva “dissoluzione” all’interno delle LOB: non è più una realtà complessa a presidio di processi e persone, ma un’entità di per sé meno estesa perché in realtà enabler di una rete molto più ampia, “dove i ‘campioni’ dell’innovazione – dice Corso – sono soprattutto esterni ai sistemi informativi, nel business, sebbene costantemente in relazione tra loro e con l’IT stesso”.

Di questo servizio fa parte anche il seguente articolo:
LA TAVOLA ROTONDA – IT Transformation: i modelli organizzativi (e non solo) per fare innovazione

Come spiega Corso, i sintomi che suggeriscono un avvicinamento delle funzioni IT e LOB non mancano:

  1. “Una percentuale crescente di budget dedicati all’innovazione digitale non è più controllata solo dalla direzione IT, ma anche dalle LOB” dice Corso, che quindi sottolinea come questo non debba essere letto come un problema, ma al contrario come l’opportunità di responsabilizzare il business rispetto ai progetti di trasformazione digitale.
  2. Un discorso simile può essere fatto per le risorse umane; bisogna rimettere in discussione quale sia la giusta collocazione dei talenti della trasformazione digitale: “Devono davvero essere dentro l’IT o forse è meglio che stiano dove possono esprimere il massimo del valore, cioè spesso dentro le LOB?”. Molte nuove professionalità digitali (es. social media manager, digital marketing manager, customer experience manager) si prestano a essere inserite non nell’IT ma nel marketing, nella supply chain, nell’HR ecc. innestando competenze digitali in persone di business. Non solo: mission dell’IT è proprio quella di lavorare a fianco delle HR per innestare “digital soft skill” orizzontalmente all’interno dell’organizzazione (figura 1).

    Figura 1 – Le digital soft skill – Fonte: Politecnico di Milano
  3. Secondo le ricerche del Politecnico oltre alla creazione di skill, i CIO ritengono che tra le sfide più importanti dell’IT ci siano la capacità di progettare meccanismi di coordinamento trasversali rispetto alle diverse LOB per la governance dell'innovazione (figura 2); una criticità che nasce proprio dalla ridefinizione delle modalità con cui questa innovazione si sviluppa.
Figura 2 – Sfide organizzative per la gestione dell’innovazione digitale – Fonte: Politecnico di Milano


Per approfondire queste tematiche vai all’Osservatorio CIO e IT Transformation di ZeroUno

Valentina Bucci
Giornalista

Giornalista pubblicista, per ZeroUno scrive dei cambiamenti che la digitalizzazione sta imponendo alle imprese sul piano tecnologico, organizzativo, culturale e segue in particolare i temi: Sicurezza Informatica, Smart Working, Collaboration, Big data, Iot. Master in Giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza (Università di Ferrara), laurea specialistica in Culture Moderne Comparate (Università di Bergamo).

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