Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

It E mercato: aree critiche, ruoli, e tecnologie. Come sara’ il 2009?

pittogramma Zerouno

It E mercato: aree critiche, ruoli, e tecnologie. Come sara’ il 2009?

02 Dic 2008

di Rinaldo Marcandalli

A Cannes, durante il Gartner Symposium, ZeroUno ha incontrato Steve Prentice, Vp e Gartner Fellow (nella foto). Da lui abbiamo raccolto raccomandazioni su aree critiche,  ruoli chiave e trend tecnologici da presidiare per il 2009.
ZeroUno: Nel 2009 avremo una probabile contrazione della domanda It in Europa. Quale sarà il contraccolpo sull’industria It in generale?
Prentice: L’industria It schiaccia già il freno a tutta forza, ma non andrà in arresto totale: l’offerta è robusta fino a tutto il terzo trimestre di quest’anno (crescita anno su anno del 5,8%), ma nel 2009, nel caso peggiore, scenderà a livello globale a un 2,3%. Il che, purtroppo, sempre nel caso peggiore, risulta da una media fra Area Pacifico 8,3%, Resto del mondo 3,8%, Nord America 3,4% e Europa Occidentale 0,8%, in contrazione. Ovvero, le economie più sviluppate saranno le più toccate, specie da una riduzione dei volumi in settori come l’hardware e i servizi It. Il che rende cruciale valutare un vendor in termini di presenza globale sul mercato, dipendenza da settori deboli e buon bilanciamento del portafoglio fra spese capitale e operative.
ZeroUno: Su cosa deve concentrarsi il Cio nel 2009?
Prentice: Su otto aree critiche. La prima è appunto l’ottimizzazione del budget It: sarà un periodo di taglio dei costi e di sforzi per abilitare le persone a far di più con meno (dentro l’It e fuori). Fino al 2012, c’è da sfruttare a fondo il trend della virtualizzazione dell’It (puntando alla riduzione dei costi, agli impatti architetturali e di processo, con la riduzione di servizi It che ne possono venire). C’è la modernizzazione dell’It come contromisura alla obsolescenza degli skill per il pensionamento degli sviluppatori, fino ad arrivare ad applicazioni “in naftalina”. Ma rimangono critiche tematiche come green It, forza lavoro che cambia, multisourcing, business intelligence e Soa&Bpm. La ricetta è focalizzarsi su ciascuna e distribuire l’attenzione in modo bilanciato. 
ZeroUno: Per gli impatti nel dipartimento It, quali ruoli vedete emergere?
Prentice: Al Cio si affiancano ruoli come un program&portfolio manager per il demand management dalle linee di business, e un business process improvement manager dedicato ad efficentare i processi. Serve il management di security&risk, enterprise architecture e di infrastructure&operations, applications, e business intelligence&info. Un sourcing&vendor relations manager deve assicurare che un vendor esegua ciò che ha promesso.
ZeroUno: E i trend tecnologici da presidiare per il 2009?
Prentice: Abbiamo identificato i “Top” 10 Trend e tecnologie di discontinuità (vedi figura 1). Va tenuto a mente che è proprio nei cicli economici negativi che emergono migrazioni massicce sia tecnologiche che di soluzioni applicate al business. Con l’It che si reinventa ogni dieci anni, nella recessione It del 2001 nuove tecnologie sono diventate mainstream, altre lo diverranno nel 2009: il nostro consiglio è considerare aggressivamente le prime 4/5 tecnologie “disruptive”, e in generale prepararsi ad accettare dalla tecnologia un grado di rischio più elevato [come, per esempio, i mashup che, affidati all’utente-sviluppatore, possono non consentire una perfetta governance dall’It), per trovar la strada dell’innovazione con cui uscire dall’angolo e sollevare così la produttività.

Figura 1. I 10 trend e le tecnologie di discontinuità nel 2009
(Cliccare sull’immagine per visualizzarla correttamente)

Leggi anche l’articolo IT ed economia: il Cio verso un’agile leadership

Rinaldo Marcandalli
Giornalista

Consulente aziendale e giornalista. 40+ anni di esperienza nello sviluppo software, laboratorio IBM e field, nelle telecomunicazioni prima e poi nelle applicazioni e nel governo del Dipartimento It. Esperienze sul campo in settori bancario, in particolare interbancario, assicurativo e pubblica amministrazione. Da 20+ anni segue prima da consulente e poi come giornalista l’evoluzione dei processi nei settori e da 10+ anni la loro trasformazione progressiva al digitale, specializzandosi nello studio della riorganizzazione agile, digitale e smart delle Aziende.

Articolo 1 di 5