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Gartner Symposium. It ed economia: il Cio verso un’agile leadership

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Gartner Symposium. It ed economia: il Cio verso un’agile leadership

04 Dic 2008

di Rinaldo Marcandalli

Al 17° simposio europeo di Gartner tema obbligato è “It e l’economia”, anche se poi hanno meritato la giusta attenzione le tematiche relative alla chiusura del terzo trimestre e agli scenari europei. Durante l’apertura dell’evento, l’espressione che sceglie Peter Sondergaard, Senior Vp di Gartner (nella foto), per descrivere la situazione cui un Cio Europeo si trova a far fronte è “Terribile? Forse. Impossibile? No”. Ma il messaggio che il capo della ricerca Gartner vuole lanciare alla platea parte proprio da un commento di un Cio seduto tra gli ospiti:  “Hanno stracciato il budget che avevano preparato giusto due settimane fa”.
“In questo commento – dice Sondergaard – c’è tutto il sentiment che esprime la difficoltà dell’attuale momento. Gli ultimi 12 mesi hanno visto cambiamenti inusitati: tra l’estate 2007, primavera 2008 e autunno 2008 sono cambiate tre volte le parole chiave per l’economia Usa (atterraggio morbido, crisi, rischio depressione), per Europa e Giappone (probabilità di scansarla, venti di prua, recessione), per il petrolio (tetto di 100 dollari, zoccolo di 100 dollari, 80 dollari per via della recessione), e per la stessa inflazione (incomincia, minaccia i profitti, recede). È un contesto di tumultuosa volatilità, in cui al C-level management servono dei Cio che non siano solo realizzatori, ma anzitutto adviser e consiglieri. Capaci di “agile leadership”, di una abilità nel reagire, con piani flessibili e in grado di prevedere una “forchetta” di budget che consenta di scegliere fra caso migliore e caso peggiore, per portare l’azienda simultaneamente attraverso un controllo dei costi e una capacità di espansione”.
Per dare un’idea di cosa significa “agile leadership”, l’analista parla di numeri: “Mentre i budget It, sulla base dei survey di Gartner fra oltre 1000 Cio, ancora chiuderebbero il 2008 con una sana crescita del 3,2% (sopra il 3% del 2007 e il 2,6% del 2006), i budget del 2009 cresceranno, nel caso più probabile, fra 0% e 2,3%. E al caso migliore si contrappone un possibile caso peggiore: una decrescita del 2,5%”. Sondergaard prosegue spiegando che sono due i fattori che favoriscono lo scenario probabile: “L’It è ormai innervata e allineata con molteplici progetti al business e, quantomeno, i decrementi nella spesa It inseguono l’economia con un’isteresi di due trimestri. Ma potrebbero abbassare la media verso il caso peggiore, oltre i settori deboli come Retail e Automotive, anche e soprattutto segmenti come il Finance e la Pa, finora grande acquirente It il primo, il secondo a rischio tagli”.

Figura 1. Le 10 raccomandazioni di Gartner ai Cio per il 2009
(Cliccare sull’immagine per visualizzarla correttamente)

In tema organizzativo, gestire compressioni di budget significa “mettersi a pensare da Cfo” e puntare a creare con il Cfo stesso un team di fatto per l’“ottimizzazione dei costi”, per la riflessione del quale Sondergaard distilla queste “Top” 10 raccomandazioni, forse non tutte da implementare, ma da considerare attentamente per il 2009 (vedi figura 1). Aprono la lista di una Top 10 “decisamente tetra” il congelamento delle assunzioni e la riduzione di Hr, il rinegoziare opzioni diverse nei contratti in essere, adottare misure di contenimento costi per i data centre, o di consolidamento per le economie di scala. Si mettono in naftalina applicazioni, business, prodotti. Infine, si tagliano gli investimenti.
Il team di ottimizzazione lavora sui costi e sullo stesso budget It. “E non è tanto quello dei riporti diretti – dice Sondergaard – quanto quello dei pari livello, i c-level con cui si lavora e di cui si supporta il successo. Facendo leva su una precisa consapevolezza, che almeno è un messaggio consolante: mentre nella crisi 2001 (scoppio della bolla delle .com) l’It era considerato uno spreco da ridurre, ora il consenso generale è che l’It è la chiave per cambiare il business, il motore a cui lavorare per adottare nuovi modelli con cui rilanciarlo”.

Rinaldo Marcandalli
Giornalista

Consulente aziendale e giornalista. 40+ anni di esperienza nello sviluppo software, laboratorio IBM e field, nelle telecomunicazioni prima e poi nelle applicazioni e nel governo del Dipartimento It. Esperienze sul campo in settori bancario, in particolare interbancario, assicurativo e pubblica amministrazione. Da 20+ anni segue prima da consulente e poi come giornalista l’evoluzione dei processi nei settori e da 10+ anni la loro trasformazione progressiva al digitale, specializzandosi nello studio della riorganizzazione agile, digitale e smart delle Aziende.

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