Fincons Group e Politecnico di Bari per lo Smart Manufacturing

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Fincons Group e Politecnico di Bari per lo Smart Manufacturing

Un’intervista a Eugenio Di Sciascio, Rettore del Politecnico di Bari, per capire come si concretizza la partnership tra l’ateneo e Fincons Group: un’alleanza che nasce dal comune interesse per lo sviluppo e l’applicazione di soluzioni nell’ambito dello Smart Manufacturing e che culminerà nella creazione di un Laboratorio di ricerca.

27 Giu 2016

di Valentina Bucci

Secondo i dati del Politecnico di Milano il mercato dello Smart Manufacturing nel 2015 in Italia vale 1,2 miliardi di euro, un valore importante – che rappresenta poco meno del 10% del totale degli investimenti industriali complessivi – e in crescita, dal momento che per il 2016 si prevede un aumento dello stesso attorno al 20%. E’ questo lo scenario all’interno del quale collocare l’impegno di Fincons Group, e in particolare della sua Bu Manufacturing che – convinta dell’opportunità che questo fenomeno rappresenta per le imprese in termini di possibilità di ottimizzazione dei processi e di creazione di servizi a forte valore aggiunto – negli ultimi anni si sta impegnando sul fronte dell’innovazione attraverso la partecipazione a diversi progetti di ricerca per lo sviluppo di nuove tecnologie e soluzioni legate proprio al mondo dell’Industry 4.0, collaborando a livello nazionale e internazionale con aziende leader di mercato, centri di ricerca e atenei.

Eugenio Di Sciascio, Rettore del Politecnico di Bari

Tra queste partnership un particolare interesse riveste quella che la società ha attivato con il Politecnico di Bari. Ci ha raccontato quali sono le leve che hanno determinato la nascita di questa collaborazione e come questa si concretizza il Rettore del Politecnico di Bari, Eugenio Di Sciascio: “La sinergia tra noi e Fincons Group è nata dal comune interesse per lo sviluppo e l’applicazione di soluzioni IoT in vari settori produttivi, ma in particolare nel manifatturiero. Siamo in una fase di trasformazione della fabbrica, rispetto agli schemi tradizionali, che va di pari passo ai cambiamenti in atto nella società”, dice il Rettore. “Si tratta di una nuova rivoluzione industriale, cui bisogna guardare a tutti i livelli – prosegue Di Sciascio – dalle grandi alle piccole-medio aziende. È un impegno che, nella mia opinione, potrà decidere il futuro e, forse, la sopravvivenza di buona parte del manifatturiero”. Le aziende, come spiega il Rettore, stanno adesso prendendone consapevolezza e considerano quest’ambito tra quelli in cui investire per riuscire a essere competitive sul mercato globale, sebbene “questa consapevolezza non sia ancora patrimonio comune e forse, da questo punto di vista, ci spetti anche un ruolo di ‘evangelizzatori’ rispetto ai forti benefici che le imprese possono ottenere” (lo confermano anche i dati del Politecnico di Milano: tra le barriere individuate dalle imprese, oltre ad aspetti tecnologici quali la mancanza di infrastrutture e il legacy, fanno la differenza i limiti culturali ed organizzativi).

Due, in particolare, i progetti che sostanziano la collaborazione del Politecnico con il Gruppo Fincons:

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Sviluppo di Applicazioni Iot finanziato dalla Regione Puglia: “Nell’ambito di questo progetto stiamo lavorando a un set di applicazioni innovative di business che sfruttino le funzionalità del ‘Middleware Intelligente Distribuito’ [un insieme di programmi informatici che permette un meccanismo di integrazione tra lo shop-floor ed i sistemi applicativi – ndr] – dice il Rettore – I campi vanno dall’applicazione di ‘realtà aumentata’ su apparati indossabili e mobili [per l’accesso ai dati, informazioni o servizi su apparati e dispositivi nell’impianto produttivo – ndr], alla manutenzione preventiva e predittiva, al green manufacturing, per una produzione efficiente dal punto di vista energetico”. Il focus della ricerca sarà infatti da un lato la definizione delle Api del Middleware per favorire lo sviluppo di applicazioni facilmente portabili verso le diverse IoT platform in via di affermazione sul mercato, dall’altro un set di Applicazioni Innovative di Business delle tipologie citate da Di Sciascio.
Rientra nel ruolo di Fincons Group il compito di “scaricare a terra” l’innovazione definendo dei pilot di sperimentazione insieme ad alcune aziende già clienti del Gruppo e ad alcuni prospect interessati all’applicazione sperimentale delle nuove soluzioni sviluppate nel progetto, facilitando così il trasferimento tecnologico e la successiva ingegnerizzazione degli strumenti nei segmenti di mercato rappresentati.

Laboratorio di ricerca PoliBa-Fincons Group, di prossima costituzione, che per i due soggetti rappresenterà un importante spazio di cooperazione a lungo termine: “E’ un aspetto della partnership a cui teniamo molto – dice il Rettore – Si tratta di una struttura di eccellenza, sul modello dei laboratori misti, pubblico e privato, che il nostro Politecnico ha già sperimentato con successo in altri settori produttivi e che rientrano in una più ampia strategia di alleanza, sempre più stretta, con le imprese”. Secondo Di Sciascio, la forza di questa tipologia di laboratori sta proprio nella loro “doppia natura”: “E’ un modello virtuoso che, da un lato, facilita il trasferimento tecnologico all’industria e, dall’altro, ci aiuta ad adeguare i programmi di studio alle esigenze delle aziende, in modo da fornire prospettive concrete ai nostri laureati”: un esempio virtuoso di come si possa concretizzare quel “ponte” tra mondo universitario e del lavoro che spesso manca al nostro Paese.
“Le potenzialità sono enormi in termini di stimolo all’innovazione che possiamo dare a un settore fondamentale per l’economia del territorio – commenta il Rettore, che poi aggiunge – Per noi rappresenta anche una bella sfida, per testare, nello specifico, la nostra capacità di stare al passo con tempi di produzione particolarmente stretti e con una concorrenza quanto mai agguerrita. Questo si sposa poi perfettamente con gli obiettivi di Fincons Group, che annovera tra i suoi maggiori clienti e partner, imprese leader, a livello mondiale, del comparto manifatturiero”.

Valentina Bucci

Giornalista

Giornalista pubblicista, per ZeroUno scrive dei cambiamenti che la digitalizzazione sta imponendo alle imprese sul piano tecnologico, organizzativo, culturale e segue in particolare i temi: Sicurezza Informatica, Smart Working, Collaboration, Big data, Iot. Master in Giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza (Università di Ferrara), laurea specialistica in Culture Moderne Comparate (Università di Bergamo).

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