Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Creval e Byte: un progetto Hr in vera partnership

pittogramma Zerouno

Caso Utente

Creval e Byte: un progetto Hr in vera partnership

21 Lug 2010

di Nicoletta Boldrini

Il recente progetto realizzato da Byte nell’ambito della funzione amministrazione e gestione del personale del Gruppo Credito Valtellinese (Creval), ha portato in sei mesi alla completa riorganizzazione dell’architettura del sistema. Un progetto che ha visto entrambe le parti confluire su modelli di condivisione delle responsabilità e collaborazione tra i team

Gruppo bancario Credito Valtellinese, noto anche come Creval, è una realtà che ha avuto una significativa crescita dimensionale negli ultimi decenni, trasformandosi da piccola banca locale in un gruppo di portata nazionale, presente in 10 regioni con un network di 500 filiali e oltre 4.400 collaboratori.
Il Gruppo è attualmente costituito da banche territoriali, società di finanza specializzata e società di produzione per la fornitura di servizi – in un’ottica di sinergie ed economie di scala – a tutte le società del gruppo. L’attività bancaria, ispirata ai valori del credito popolare, è concentrata nell’area delle banche territoriali. In tale area si collocano la capogruppo Credito Valtellinese, il Credito Artigiano, il Credito Siciliano, la Banca dell’Artigianato e dell’Industria, il Credito Piemontese, Carifano – Cassa di Risparmio di Fano e la Banca Cattolica. Accanto poi a una serie di istituti che operano nell’ambito della finanza specializzata, completano la struttura del gruppo alcune società di produzione, area che comprende Deltas (corporate center, risorse umane, governa il disegno imprenditoriale unitario), Bankadati Servizi Informatici (Ict, organizzazione) e Stelline Servizi Immobiliari (gestione del patrimonio immobiliare).
Il gruppo Creval è cresciuto molto anche dal punto di vista dell’organico e per gestire le risorse umane di questo articolato mondo, la società ha intrapreso la strada dell’outsourcing scegliendo come unico partner Byte. “La partnership con Byte è iniziata una decina d’anni fa quando decidemmo di implementare la soluzione Hrm Cezanne” inclusa nella Byte HR Suite, osserva Mauro Danesino, responsabile dal 2006 della Divisione Strategie e Politiche del Lavoro, area che presidia – per tutte le società del gruppo Creval – i processi di ricerca, selezione, gestione, formazione e sviluppo delle risorse umane oltre a quelli attinenti alle relazioni sindacali e ai rapporti contrattuali di lavoro (attualmente Danesino sta ricoprendo anche il ruolo di responsabile del progetto “Efficientamento Area Risorse Umane” relativo alla migrazione e implementazione delle procedure informatiche di gestione, amministrazione e controllo costi del personale). “In questi dieci anni di relazione abbiamo costruito un rapporto di reciproca conoscenza che si è rivelato molto importante quando lo scorso anno abbiamo deciso di affidarci a un unico partner”.
Per la parte di amministrazione delle risorse umane Creval aveva, fino allo scorso anno, una pluralità di soluzioni non perfettamente integrate, che incidevano sui processi organizzativi. Per motivi strategici e di sicurezza, l’azienda ha deciso di non esternalizzare l’intera gestione dei dati ma solo alcune parti. “Tuttavia, l’anno scorso – spiega Danesino – abbiamo deciso, in una logica di ottimizzazione e semplificazione, di adottare una nuova piattaforma di accesso alle informazioni capace di massimizzare la condivisione dei dati e i processi (anche attraverso operazioni svolte direttamente dagli utenti)”. Nel corso del 2009, infatti,  è stato dato il via a un progetto di revisione completa dei sistemi amministrativi e gestionali del personale con l’obiettivo di rivedere i processi per renderli più efficienti con il coinvolgimento diretto di tutti i dipendenti, sia dei responsabili sia dei collaboratori.
Per raggiungere questo risultato è stata scelta la Byte HR Suite, in particolare i moduli Payroll, Time, Travels, Adempimenti e BH Reporting.

Un cambio di rotta in soli 6 mesi
“Gli obiettivi e i tempi del progetto erano particolarmente sfidanti perché si ipotizzava di attivare un sistema a supporto delle aree amministrative del Personale, integrato con le componenti di Gestione e Sviluppo della Byte HR Suite già presenti,  in soli sei mesi”, ha commentato Armando Mantovani, Vice President Marketing&Sales di Byte. “Il progetto, iniziato a giugno 2009, ha visto l’attivazione delle funzioni di gestione delle Trasferte e Note Spesa (Travels) all’inizio di novembre 2009, delle funzioni di autorizzazione e controllo delle Presenze e delle Assenze (Time) all’inizio di dicembre 2009 e del go live delle funzioni finalizzate alla produzione del cedolino (Payroll) nel mese di gennaio 2010”.
Il progetto entrerà a pieno regime entro la fine del 2010 e prevede l’erogazione dei servizi in diverse modalità (licensing e outsourcing per quanto riguarda le funzioni Time e Payroll e SaaS per quanto riguarda la funzione Travels, con una gestione sel-service da parte dell’utente).
“Obiettivo primario di Creval, oltre a migliorare l’efficienza dei processi nell’area Hr, era ridurre il Tco, potenziando il livello di monitoraggio e di controllo”, interviene Mauro Selvetti che, in Creval dal 1981, dopo aver maturato specifiche esperienze in ambiti commerciale, organizzazione e HR, dal 1° gennaio 2009 ricopre la carica di direttore generale di Bankadati Servizi Informatici, società che nell’ambito del gruppo gestisce le attività di Ict, organizzazione, centri acquisti e operations, coordinando le varie componenti aziendali al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla capogruppo Credito Valtellinese.
Selvetti sottolinea poi l’importanza delle scelte di outsourcing oggi: “Non siamo più all’epoca in cui si ‘faceva tutto in casa’. Così come per il settore dell’automotive, che forse ha fatto da ‘apripista’, anche il settore Finance ha cambiato approccio affidando a specialisti esterni la gestione di processi che richiedono competenze verticali specifiche. L’Ict interno all’azienda deve diventare sempre più una sorta di system integrator, di assemblatore di soluzioni e partner per poter beneficiare di tutte le potenzialità legate a nuovi modelli di outsourcing e di fruizione delle tecnologie”.
Il sistema progettato per Creval, basato su tutti i moduli della Byte HR Suite, gestisce oggi tutte le informazioni anagrafiche, professionali e di curricula dei dipendenti e consente di gestire le evoluzioni organizzative della struttura. Sono inoltre configurati i processi di valutazione delle prestazioni (oltre 4.000 valutazioni annue guidate da un workflow che supporta tutti gli attori coinvolti), il workflow per la definizione del sistema premiante e la gestione delle figure chiave e dei ruoli target. È previsto anche il supporto al processo di selezione con la possibilità di ricevere i curricula direttamente dal sito web aziendale; saranno inoltre coinvolti i 4.500 dipendenti, tutti utenti del sistema, per la compilazione della nota spese e della richiesta di ferie e permessi. È inoltre disponibile un cruscotto di report al servizio per professional e responsabili.

Condivisione delle responsabilità e collaborazione
“Oltre ad abbattere i costi e a ottimizzare la gestione – ha sottolineato Selvetti – grazie alla formula di outsourcing scelta abbiamo tutte le garanzie di sicurezza e certificazione necessarie alla nostra business continuity”.
E questo perché Byte si è assunta l’onere (e il rischio) di verificare ogni singolo processo. “L’approccio per cui ogni procedura è certificata direttamente dall’outsourcer per noi è un grande valore aggiunto”, sottolinea Selvetti che enfatizza come il successo di tale progetto nasca, prima di tutto, dalla condivisione delle responsabilità tra cliente e fornitore e dalla collaborazione tra i team (composti da circa 30 persone per Byte e altrettante per Creval).
I fattori chiave del successo del progetto, riassunti sia da Selvetti sia da Danesino, sono dunque: un forte committment da parte delle direzioni di Creval e Byte; la gestione puntuale del progetto; l’affiatamento dei team; la flessibilità e la completezza funzionale della soluzione proposta (dispone di un ambiente preconfigurato per il settore del credito, che ha consentito di velocizzare le attività di setup).
“Questo progetto rappresenta un esempio di successo da tutti i punti di vista: tecnologico, organizzativo e di costruttiva collaborazione con il cliente; attualmente Creval è il più grande cliente nel settore Credito ad utilizzare l’intera suite Hr di Byte e, dunque, rappresenta una referenza estremamente significativa in questo mercato”, ha voluto sottolineare Mantovani.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

Articolo 1 di 4