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Brother: avvicinarsi alle Pmi come solution provider

pittogramma Zerouno

Brother: avvicinarsi alle Pmi come solution provider

16 Ott 2014

di Valentina Bucci

Focus sulle Pmi, valorizzando le soluzioni per la gestione documentale e delle stampe: è la strategia di brother italia che si propone come Solution provider attraverso la creazione di due nuovi pacchetti: Print Smart e Work Smart

Approcciare il mercato dello small & medium business, e farlo non solo attraverso il perfezionamento dei prodotti hardware, ma anche e soprattutto con l’evoluzione e la promozione delle soluzioni software: è questa, in campo printing, la strategia di Brother – in particolare per ciò che riguarda l’Europa – così come ce l’ha raccontata Lorenzo Matteoni, Senior Marketing Manager dell’azienda per l’Italia. “Brother nasce nel 1908 come produttore di macchine da cucire”, racconta Matteoni. “Negli anni Sessanta si è specializza nel settore della stampa, attualmente il nostro core business, e oggi è una realtà che conta 17 siti produttivi in tutto il mondo, 52 filiali commerciali e circa 30mila dipendenti. Il fatturato calcolato a marzo è stato di 6.168 milioni di dollari”. Come spiega il manager, è appunto il printing il settore dove l’azienda giapponese ha maggiori competenze:

Lorenzo Matteoni, Senior Marketing Manager di Brother Italia

“Tutti i motori delle nostre macchine sono proprietari Brother, li sviluppiamo e li produciamo nelle nostre fabbriche”, sottolinea Matteoni. Ma il successo dell’azienda non è, come viene subito chiarito, merito solo del perfezionamento tecnologico dei prodotti hardware: “Negli ultimi anni ci siamo concentrati sulle Pmi. Abbiamo sviluppato una serie di soluzioni collaterali al printing, che permettono alle aziende di risparmiare sui costi di stampa, migliorare la gestione documentale e ottimizzare i flussi di lavoro in ufficio. Si tratta di rendere ai clienti più semplice la loro attività quotidiana”. L’obiettivo, come emerge dalle parole del manager, va dunque ben oltre l’offerta di buone performance in termini di velocità e qualità di stampa. Come ha detto Matteoni, cambia l’approccio: Brother è decisa a farsi riconoscere sul mercato come solution provider, attuando quel riposizionamento che la digitalizzazione e le nuove esigenze del mercato ormai impongono a tutte le aziende del settore. Una volontà che si esprime anche attraverso la nascita di due nuovi pacchetti (saranno lanciati entro marzo 2015), Print smart e Work smart: “Il primo – spiega il manager – raggrupperà tutte le soluzioni legate al printing volte a controllare e ottimizzare sistemi di stampa. Il secondo quelle per il mondo professionale business, per esempio di videoconferencing o per il settore dell’etichettatura”. Concentrandoci su Print Smart, vediamo quali sono le soluzioni che andrà a rappresentare. L’elenco comprende software per la gestione del parco macchine, volto a migliorare la sicurezza delle attività di stampa e a ridurne i costi (B-Guard), sistemi di autenticazione che tramite card garantiscono il controllo del numero e della qualità delle stampe (Brother Nfc Card Reader) e soluzioni di mobile printing: “Mobilità per noi significa due cose – specifica Matteoni – Da un lato si riferisce a tutte le app che si usano per poter stampare direttamente da tablet e smarphone; dall’altro richiama le nostre stampanti ‘portatili’ utili per esempio agli agenti di commercio che devono rilasciare un documento ai propri clienti in tempo reale ovunque essi siano”.
“At your site”, cita lo slogan di Brother: “È questa la filosofia dell’azienda, sono le esigenze del cliente che guidano le nostre scelte, vogliamo soddisfarle unendo l’innovazione in ambito software all’affidabilità delle soluzioni hardware”, dice il manager, che poi ricorda l’importanza della preparazione di chi segue i clienti dal punto di vista tecnico sul campo: “La differenza la fa anche la nostra assistenza: ci fa molto piacere che il mercato riconosca sotto questo aspetto una grande professionalità”, conclude il manager.

Valentina Bucci
Giornalista

Giornalista pubblicista, per ZeroUno scrive dei cambiamenti che la digitalizzazione sta imponendo alle imprese sul piano tecnologico, organizzativo, culturale e segue in particolare i temi: Sicurezza Informatica, Smart Working, Collaboration, Big data, Iot. Master in Giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza (Università di Ferrara), laurea specialistica in Culture Moderne Comparate (Università di Bergamo).

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