Accelerare tutti verso l’industrial metaverse. La digitalizzazione secondo Siemens

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Accelerare tutti verso l’industrial metaverse. La digitalizzazione secondo Siemens

È flessibile, aperta, interoperabile e “as a service” la nuova piattaforma business di Siemens. Ufficialmente mira ad accelerare e facilitare la trasformazione digitale di ogni azienda ma è molto di più. Rappresenta uno dei due elementi fondanti dell’industrial metaverse che la società sta costruendo in partnership con NVIDIA. Permetterà di realizzare live digital twin in continua evoluzione sincronizzati con il mondo reale, già nel 2025.

12 Lug 2022

di Marta Abba'

Quando la digital transformation è un continuo avanzare scandito da proof of concept, diventa complessa e faticosa. Esiste un altro modo per evolvere, più veloce e semplice, e che sblocca un enorme potenziale aprendo nuove possibilità di sviluppo. Siemens ha presentato le sue recenti novità proponendosi proprio come alleato in questa moderna digitalizzazione.

Ha scelto di farlo lasciando immaginare il punto di arrivo dell’accelerazione evolutiva che è pronta a imprimere alle aziende di ogni dimensione e settore: l’industrial metaverse. L’idea di base, come ha spiegato Roland Busch, CEO di Siemens AG, è “combinare mondo reale e mondo virtuale per far funzionare meglio quello reale e aumentare la produttività”.

Industrial metaverse: al lavoro con NVIDIA per lanciarlo nel 2025

Declinato al mondo del manufacturing, applicato a fabbriche e impianti e a ciò che in essi viene prodotto, il termine metaverso assume concretezza e credibilità. Nella versione presentata da Siemens, tutto ruota attorno a un “live digital twin AI-based” che permetterebbe di prendere decisioni più efficaci e tempestive per migliorare sia la produzione che la produttività. Anche la stessa fabbrica deve infatti essere vista come un prodotto per essere ottimizzata in ogni suo aspetto, attraverso l’uso del suo gemello virtuale.

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La reale novità è il concetto di “live”: il digital twin che abilita l’industrial metaverse evolve in real time assieme al suo originale. Non è un’animazione, quindi, ma una vera e propria simulazione fortemente fotorealistica e “nutrita” da dati reali.

I vantaggi per chi approda nell’industrial metaverse sono consistenti:

  • aumento di produttività e ottimizzazione dei processi in tutto il ciclo di vita
  • creazione di soluzioni innovative di IoT industriale
  • valorizzazione delle informazioni derivanti dall’analisi edge e cloud
  • accesso a simulazioni immersive
  • agilità di collaborazione e interazione virtuali per la risoluzione di problemi reali

In questo nuovo e dirompente contesto tecnologico si apre la nuova era dell’automazione industriale. Questa digital transformation “all’ennesima potenza”, che Siemens vuole far compiere a ogni azienda, non sarebbe nemmeno immaginabile senza la partnership siglata con NVIDIA. I nuovi gemelli digitali, live, immersivi e basati sulla fisica, nascono infatti dalla connessione delle piattaforme più innovative di entrambe le aziende e dalla contaminazione delle loro specifiche competenze.

NVIDIA, impegnata sia nella grafica accelerata che nel settore dell’intelligenza artificiale, contribuisce con Omniverse, un virtual world simulation engine AI-based. Questa piattaforma diventa “real time” grazie al contributo di Siemens che, a sua volta, mette a disposizione la sua ultima business platform: Siemens Xcelerator.

Portfolio, ecosistema e marketplace evolvono per accelerare la digital transformation

Secondo i due CEO, Roland Busch (Siemens) e Jensen Huang (NVIDIA) l’industrial metaverse potrebbe essere realtà nel 2025. Siemens Xcelerator ne rappresenta per certi versi l’anticamera ed è la novità che la società presenta come elemento chiave della sua strategia di acceleratore e facilitatore di digital transformation.

Flessibile, aperta, interoperabile e disponibile as a service, questa piattaforma si basa su tre elementi, tutti in continua evoluzione per migliorarne l’efficacia. C’è un portfolio con un crescente numero di soluzioni basate sul cloud e sulla formula as-a-service, oltre a un hardware abilitato all’IoT che può essere aggiornato costantemente. C’è l’ecosistema dei partner per abilitare la collaborazione e fare squadra, semplificando così la trasformazione digitale di aziende anche piccole. Il terzo elemento è il marketplace, in costante evoluzione, per facilitare le interazioni e le transazioni tra clienti, partner e sviluppatori.

Già adesso, con Siemens Xcelerator, si può sperimentare una parte delle esperienze promesse dall’industrial metaverse. La piattaforma, infatti, aumenta produttività e competitività, e rende le innovazioni scalabili combinando mondo reale e mondo digitale, attraverso tecnologie OT e IT.

Siemens prevede di integrarvi soluzioni IoT per l’industria come Industrial Operations X, con un abbattimento dei silos di dati che spingerà ulteriormente le aziende verso un approccio data driven. Il piano strategico generale prevede inoltre la trasformazione dell’intero portfolio di soluzioni hardware e software. L’idea è quella di renderlo modulare, connesso al cloud e costruito su interfacce di programmazione delle applicazioni (API) standard, sempre in vista del “metaverse” da realizzare con NVIDIA.

L’esordio di Siemens Xcelerator per gli edifici net zero del futuro

Confermando gli obiettivi già annunciati – un tasso di crescita annuale del 10% e 5,6 miliardi di euro di fatturato nel 2021 – Siemens ha presentato anche la prima soluzione progettata e realizzata sotto il cappello di Siemens Xcelerator. È dedicata agli edifici, settore ben presidiato dalla società, prende il nome di Building X e ha forti richiami alla sostenibilità, sia economica che ambientale.

Questa suite modulare, scalabile, interoperabile e aperta integra i sistemi degli edifici per eliminare complessità e consentire il raggiungimento dell’obiettivo Net Zero. Rivolta a residenti, investitori, società immobiliari e facility manager, Building X permette di digitalizzare e utilizzare dati provenienti da diverse fonti, settori e sistemi su un’unica piattaforma.

Una volta che confluiscono in un unico data lake, diventa possibile e “facile” far scalare gli edifici intelligenti più velocemente, rendendoli autonomi e a impatto zero. Questo gemello digitale per le operazioni degli edifici è un invito a co-creare soluzioni innovative per il miglioramento del building ma ne mette anche alcune a disposizione, “ready to use”.

L’Energy Manager, per tracciare consumi energetici, costi e impronta di CO2, l’Operations Manager, per gestire e monitorare in tempo reale apparecchiature e applicazioni, il Security Manager, per automatizzare la sicurezza, e il Viewer a 360°, per ottenere informazioni su topologia, apparecchiature e interventi edilizi navigando nel building virtuale in 3D.

A potenziare questo esordio verticale del Siemens Xcelerator arriverà presto il contributo della sua nuova acquisizione: Brightly Software. Specializzata in software per la gestione degli asset e della manutenzione, questa azienda favorirà e velocizzerà la creazione di soluzioni più efficienti e sostenibili spingendo Building X verso la direzione desiderata.

Marta Abba'

Giornalista

Laureata in Fisica e giornalista, per scrivere di tecnologia, ambiente e innovazione, applica il metodo scientifico. Dopo una gavetta realizzata spaziando tra cronaca politica e nera, si è appassionata alle startup realizzando uno speciale mensile per una agenzia di stampa. Da questa esperienza è passata a occuparsi di tematiche legate a innovazione, sostenibilità, nuove tecnologie e fintech con la stessa appassionata e genuina curiosità con cui, nei laboratori universitari, ha affrontato gli esperimenti scientifici.

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