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Il 2017 è l’anno delle business analytics, l’obiettivo è migliorare il servizio per l’utente

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Intervista

Il 2017 è l’anno delle business analytics, l’obiettivo è migliorare il servizio per l’utente

18 Mag 2017

di Nicoletta Boldrini

La valorizzazione profonda dei modelli di analisi dei dati aggiunge valore alla proposta di soluzioni pensate per i propri clienti. Ne è convinto Marco Icardi, amministratore delegato Sas Italy, che spiega, da un lato, come stiamo assistendo a un ritorno della centralità dell’utente nelle scelte aziendali e, dall’altro, come l’IoT – portando a esempio sanità e medicina – alimenterà il volume dei big data contribuendo a rendere sempre più sofisticata l’intelligenza artificiale

Quella che si vede già oggi è l’evoluzione delle piattaforme tecnologiche a supporto di una trasformazione in chiave digitale dei modelli di business di impresa “che tutte le aziende, a differenti livelli, stanno in qualche modo interpretando e avviando con una forte consapevolezza alla base: il ritorno della centralità del cliente, dell’utente, del cittadino e, più in generale, della figura umana quale destinatario di un servizio migliore”. Riassume così Marco Icardi, Amministratore Delegato di SAS Italy, lo scenario di evoluzione tecnologica entro il quale si stanno muovendo oggi le aziende italiane.
“A mio avviso, il primo elemento in grado di abilitare questa trasformazione risiede nelle cosiddette piattaforme Smac che riuniscono le tecnologie abilitanti Social, Mobile, Analytics e Cloud”, spiega Icardi: “Di tutte queste tecnologie vedo già un grande utilizzo in settori differenti: penso per esempio ai progetti in ambito Retail che vedono nell’omnicanalità e nella user experience immersiva due capisaldi importanti; oppure al settore delle Assicurazioni, che mediante l’IoT e l’analisi del comportamento dei propri clienti sta rivedendo non solo il proprio modello di erogazione dei servizi, ma anche la gestione del rischio”.

Marco Icardi, Amministratore Delegato di SAS Italy

Si tratta, in generale, di progetti accomunati da un unico denominatore rappresentato dall’analisi dei dati, “elemento da cui partire per creare, erogare e gestire servizi migliori, più in linea con le esigenze e le aspettative delle persone”, precisa il top manager. “La componente analitica diventa centrale in questa evoluzione, parliamo infatti di Advanced Analytics perché è proprio nella valorizzazione profonda dei modelli di analisi dei dati che si può aggiungere valore all’ideazione ed erogazione di quei ‘migliori servizi’ a cui accennavo prima, soprattutto quando si introducono interazioni in real time”.
In quest’ottica, “il 2017 sarà l’anno della Business Analytics, cioè degli algoritmi e della modellazione di quella ‘significatività’ che si ricava dai dati necessaria a ideare e sviluppare servizi e soluzioni personalizzati con una migliore sofisticazione, cui forse non siamo ancora nemmeno abituati”, dettaglia ulteriormente Icardi.

“Di pari passo con queste tendenze si muove l’IoT dove, anche in questo caso, le analisi dei dati saranno sempre più sofisticate e rese possibili a livello di dispositivo/sensore per processi, automatismi e decisioni in real-time attuabili dal dispositivo stesso (Analytics of Things)”.
Su quest’ultimo ambito l’AD cita, a titolo di esempio, la sensoristica intelligente applicata al settore Healthcare e l’intelligenza intrinseca dei dispositivi che abilitano le ‘conneted cars’ (ancor di più muovendosi verso quelle a guida autonoma): “A mio avviso queste due specifiche aree di evoluzione (intesa sia come innovazione tecnologica sia come trasformazione del settore industriale di riferimento) potranno divenire riferimenti importanti per lo sviluppo di progetti nella nostra economia italiana”, conclude Icardi.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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