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Gestire dati e processi per ripartire: la ricetta di Tibco per le aziende

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Attualità

Gestire dati e processi per ripartire: la ricetta di Tibco per le aziende

Le soluzioni Tibco mirano a connettere ed unificare i dati provenienti da qualsiasi fonte e su qualsiasi piattaforma per poter predire trend probabili in modo veloce e preciso e dare finalmente valore al dato. L’esperienza di ASPI, Autostrade per l’Italia.

14 Lug 2021

di Roberta Fiorucci

La valorizzazione dei dati è un’opportunità di crescita per le imprese. Oggi, infatti, una delle sfide della digital transformation è rappresentata dalla governance di dati e processi per renderli effettivamente utili eutilizzabili ovunque e il più possibile in real time.

Tibco, l’azienda specializzata da più di 25 anni in integrazione, analytics e data management, ha recentemente annunciato una serie di soluzioni per ampliare la propria offerta e verticalizzare il mercato rivolgendosi ad aziende piccole e grandi grazie ad un sistema ampio e modulare. Così, Tibco ha allargato il proprio ecosistema di aziende e partner in un periodo di emergenza e incertezza dovuto al covid-19, aiutandole a crescere con un approccio data driven in grado di valorizzare ed utilizzare concretamente i dati.

”Fare leva sui dati e avere la capacità di integrare lo stesso dato spesso frammentato in modo veloce significa agire concretamente sull’azienda” afferma Gianfranco Naso Vice-President EMEA South-West Tibco. “Per noi – continua – è un tema importante quello della velocità del dato che affrontiamo affiancando realtà di settori molto diversi. Grazie all’attenzione che rivolge per migliorare le proprie tecnologie Tibco, infatti, ha ampliato il proprio ecosistema di aziende spaziando dalla produzione e grande distribuzione, alla pubblica amministrazione, come nel caso di Istat, fino ad arrivare ad Autostrade per l’Italia con cui la valorizzazione del dato ha avuto inizio nel 2020.

Gianfranco Naso Vice-President EMEA South-West Tibco

Tempi di produzione e valore del dato

Le sinergie di integrazione di Tibco, come ha spiegato durante l’incontro con la stampa Massimo Milano, director solutions consultants di Tibco, possono riassumersi in tre declinazioni fondamentali: Connect, Unify e Predict.

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Massimo Milano, director solutions consultants di Tibco

Occorre collegare dati, persone, sistemi, processi e oggetti nel cloud, in locale oppure con una soluzione di integrazione ibrida basata su API, container e microservizi;

Fornire l’accesso a tutte le fonti dati e garantire l’affidabilità dei dati attraverso la virtualizzazione dei dati e la gestione dei dati master in grado di promuovere gli insight di business migliori.

Ed infine, migliorare le prestazioni operative e aziendali attraverso la comprensione e il controllo dei dati ma anche attraverso l’apprendimento automatico, l’analisi in tempo reale e l’analisi predittiva.

In pratica, occorre una razionalizzazione attenta delle informazioni, il collegamento dei dati, l’analisi e la reportistica per utilizzare efficacemente il dato.

Nell’ambito manifatturiero, ad esempio, la piattaforma Tibco è in grado di favorire l’ottimizzazione della supply chain e dei processi. Infatti, la possibilità di utilizzare data lake per disporre di una vista end-to-end e capire cosa succede nella catena di distribuzione è fondamentale e lo sarà sempre di più in futuro: “Il valore del dato per la valutazione dei rischi o ad esempio, per la scelta dei fornitori o per l’analisi di mercato è tanto più alto quanto l’informazione che può generare è effettivamente vicina ai tempi di produzione del dato stesso ovvero è in real time” afferma Alessandro Chimera, Direttore strategie di digitalizzazione per Tibco.

Alessandro Chimera, Direttore strategie di digitalizzazione per Tibco

Nel manufacturing, infatti, le informazioni ci sono ma devono essere valorizzate e il più possibile in tempo reale. In Tibco, anche gli strumenti di integrazione e l’approccio al cloud sono fondamentali per la valorizzazione e la velocità del dato.

Autostrade per l’Italia sceglie Tibco per valorizzare il dato

Il valore dei dati ripercorre anche le autostrade d’Italia. ASPI, infatti, Autostrade per l’Italia ha affidato alle tecnologie Tibco la necessità di estrarre ed utilizzare i dati per ottimizzare la pianificazione dei lavori e dei cantieri lungo le autostrade italiane puntando soprattutto sull’analisi degli impatti e sull’esperienza di chi viaggia. Un percorso verso il dato iniziato nel 2020 ma con un’ottica di investimento a medio e lungo termine e la volontà di estendere l’approccio data driven all’intera gestione aziendale: viabilità, analisi sul traffico, gli incidenti sulle strade e nuovi progetti con l’introduzione di un CTO dedicato.

Un elemento molto importante e soprattutto strategico nel processo di digitalizzazione dell’azienda, come spiega Francesco del Greco, CIO di Autostrade per l’Italia: “I vertici aziendali ora possono prendere decisioni in modo più accurato. Abbiamo ottenuto molti risultati importanti in questa prima fase della trasformazione digitale di Autostrade per l’Italia che ci spingono a sempre maggiori investimenti con un obiettivo importante: migliorare la sicurezza e l’esperienza di chi viaggia”.

Francesco del Greco, CIO di Autostrade per l’Italia

Francesco del Greco che è entrato in ASPI nel 2020 in piena pandemia, continua spiegando come in poco più di sei mesi sono stati resi disponibili e accessibili i dati con 130 Kpi attivi a sostituire la reportistica cartacea grazie a dashboard semplici e veloci. Prima dell’introduzione delle tecnologie Tibco per la valutazione dell’impatto sul traffico derivante dall’apertura di un cantiere, le tempistiche erano di circa 8 ore con il coinvolgimento di diverse figure. “Siano riusciti anche grazie a Tibco a rendere accessibili i dati sostituendo la reportistica cartacea con dashboard semplici e instaurando un meccanismo virtuoso in grado di declinare l’uso e l’utilità del dato” continua Francesco del Greco.

In un recente studio per determinare la scelta del miglior momento per aprire un cantiere lungo l’autostrada e in particolare, nella zona di Pescara, era stata prevista una punta massima di traffico di circa 7 km di coda. Una previsione rispettata (il picco reale è stato di 7,3 Km) anche nelle tempistiche di inizio e fine del traffico. La pianificazione dei lavori è stata poi effettuata in modo da causare il minor disagio possibile agli automobilisti, ma senza rinunciare alla sicurezza e alla necessità di compiere i lavori.

Roberta Fiorucci

Giornalista

Roberta Fiorucci scrive di tecnologia, innovazione digitale e digital transformation per le imprese, prima come copywriter e technical writer poi collaborando con case editrici e riviste di settore. Nel 2008 ha creato una sua agenzia di comunicazione specializzata in brand management nel settore IT e sviluppo di progetti innovativi. Nel 2020 ha iniziato la sua collaborazione con ZeroUno

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