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Intelligenza artificiale nel finance, quanto ci si fida dei robot?

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Intelligenza artificiale nel finance, quanto ci si fida dei robot?

In uno studio Oracle è stato rilevato che sia tra gli individui sia tra responsabili delle aziende, cresce la fiducia nell’intelligenza artificiale come strumento che può aiutare a svolgere attività finance

05 Mar 2021

di Redazione

Il 2020 ha cambiato il nostro rapporto con il denaro e le persone ora si fidano più degli strumenti di intelligenza artificiale (quali bot, applicazioni tecnologiche, sistemi alimentati da AI e machine learning) che di sé stesse per gestire le proprie finanze. Lo ha rilevato uno studio di Oracle, che ha coinvolto oltre 9.000 persone sia in ambito privato sia aziendale in 14 Paesi, teso a capire come verrà rimodellato il ruolo e le priorità dei professionisti finanziari nell’ambito aziendale e della consulenza personale.

Covid e ansia finanziaria

Sicuramente il Covid ha avuto un impatto negativo sul rapporto delle persone con il denaro, sia in ambito domestico che lavorativo. Tra i manager aziendali, ”ansia finanziaria” e stress sono aumentati del +186%, la negatività del +116%; l’ansia e lo stress finanziario delle persone a livello privato sono raddoppiati e la negatività è aumentata del +70%.

Il 90% dei manager è preoccupato per l’impatto sulla propria azienda. Le preoccupazioni più comuni sono: una lenta ripresa economica o recessione (51%), tagli di budget (38%) e chiusura dell’attività (27%).

L’87% delle persone vive timori finanziari quali la perdita del lavoro (39%), la perdita di risparmi (38%) e l’impossibilità di far fronte ai debiti (26%). Il 41% riferisce disturbi del sonno a causa della preoccupazione per il le proprie finanze personali.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale nel finance

L’incertezza finanziaria generata dalla pandemia ha cambiato i soggetti a cui diamo fiducia per gestire le nostre finanze e su cosa diamo loro fiducia. Per aiutare a muoversi in uno scenario complesso, persone e responsabili aziendali danno sempre più fiducia alla tecnologia rispetto alle persone.

Il 67% di tutti gli intervistati si fida più dei “robot”, intesi come strumenti basati sull’intelligenza artificiale, che delle persone per gestire gli aspetti finance.

In ambito aziendale, il 73% dei manager si fida di un agente di intelligenza artificiale più di sé stesso, mentre il 77% ha più fiducia in questo tipo di strumenti che nei suoi collaboratori del team finance aziendale. L’89% ritiene che tali strumenti possano migliorare il lavoro, in particolare rilevando le frodi (34%), gestendo le fatture (25%) ed elaborando analisi costi/benefici (23%).

In ambito privato, il 52% si fiderebbe più di questi “robot” che di sé se stesso per la gestione del patrimonio finanziario e 63% li ritiene più affidabili dei consulenti finanziari personali.
Il 66% crede che gli agenti di intelligenza artificiale possano aiutare a rilevare le frodi (33%), a ridurre le spese (22%) e a investire in borsa (15%).

Intelligenza artificiale e finance: le competenze necessarie

In ambito business, il 56% dei manager ritiene che i robot sostituiranno i professionisti finance aziendali nei prossimi cinque anni.

L’85% desidera un aiuto tecnologico per attività quali approvazioni (43%), budget e previsioni (39%), reporting (38%), conformità e gestione del rischio (28%).

Il 40% ritiene che i professionisti “umani” debbano focalizzarsi sulla comunicazione con i clienti (40%), sulla negoziazione di sconti (37%) e sull’approvazione delle transazioni (31%).

In ambito privato, il 32% delle persone ritiene che i robot sostituiranno i consulenti finanziari personali nei prossimi cinque anni. Il 76% delle persone desiderano che strumenti basati su AI li aiutino a gestire le proprie finanze liberando tempo (33%), riducendo le spese non necessarie (31%) e aumentando la puntualità dei pagamenti (31%).

Il 45% ritiene che i consulenti finanziari personali debbano dare indicazioni su decisioni importanti quali l’acquisto di una casa, di un’auto (41%) e per la pianificazione di una vacanza (38%).

Il rapporto con il denaro

Il 60% delle persone afferma che la pandemia ha cambiato il modo in cui acquistano beni e servizi.

Il 72% degli individui afferma che gli eventi del 2020 hanno cambiato il rapporto con i contanti. Le persone si sentono ansiose (26%), hanno paura (23%) e temono di sporcarsi tramite il contatto (19%). Più di un quarto (29%) ritiene che avere a che fare con un interlocutore che usa solo contante sia un ostacolo per fare affari.

In questo senso, le aziende hanno risposto rapidamente al cambiamento. Il 69% dei manager ha investito in funzionalità di pagamento digitale e il 64% ha creato nuove forme di coinvolgimento dei clienti o modificato i propri modelli di business per operare in sicurezza rispetto a Covid-19.

Il 51% delle organizzazioni usa già l’AI per gestire processi finanziari; a livello personale, il dato è pari al 29%. L’87% dei manager afferma che le aziende che non ripensano i processi finanziari dovranno affrontare dei rischi, tra cui perdere in competitività (44%), avere dipendenti più stressati (36%), reportistica non accurata (36%) e ridotta produttività dei lavoratori (35%).

“La gestione finanziaria è diventata difficile – ha affermato Farnoosh Torabi, esperta di finanza personale e conduttore del podcast So Money – l’incertezza causata dalla pandemia globale ha aumentato le sfide da affrontare sia in ambito lavorativo sia privato. I robot, agenti di intelligenza artificiale, sono adatti a fornire assistenza: sono bravi con i numeri e non hanno un coinvolgimento emotivo con il denaro. Questo non significa che i professionisti finanziari saranno completamente sostituiti, ma lo studio che è stato condotto suggerisce che dovrebbero concentrarsi sullo sviluppo di competenze trasversali aggiuntive per accompagnare l’evoluzione del loro ruolo”.

“Da diversi anni ormai – ha dichiarato Juergen Lindner, vicepresidente senior, global marketing, Oracle – i processi finanziari nel nostro mondo personale e professionale sono diventati sempre più digitali e gli eventi del 2020 hanno accelerato questa tendenza. La dimensione digitale si sta affermando nel mondo finance e le nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale e i bot, giocheranno un ruolo sempre più importante. La nostra ricerca indica che queste tendenze ridisegneranno il ruolo dei professionisti della finanza sia in ambito business sia individuale. Le aziende che non si adeguano a questi cambiamenti rischiano di rimanere indietro rispetto ai concorrenti, con impatti negativi sulla produttività e il benessere dei dipendenti e sull’attrattività nei confronti della prossima generazione di talenti finance orientati all’AI”.

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Redazione

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