MicroStrategy e i cinque trend della business intelligence

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MicroStrategy e i cinque trend della business intelligence

All’annuale user conference italiana, la società ha illustrato gli sviluppi dell’offerta sulla base delle cinque tendenze che, secondo gli analisti, impattano il mercato della business intelligence: advanced analytics, big data, social analytics, cloud e mobile.

17 Dic 2012

di Daniele Lazzarin

“Gli investimenti in business intelligence e analytics stanno crescendo del 6-7% annuo anche in questi anni di crisi, trainati da cinque tendenze in continua ascesa: advanced analytics, big data, social analytics, Bi in cloud, e mobile Bi”. Così Carlo Vercellis, docente e responsabile dell'Osservatorio Business Intelligence del Politecnico di Milano, ha aperto l'annuale user conference di MicroStrategy a Milano (MicroStrategy Symposium 2012). Cinque trend di trasformazione, quindi, su cui MicroStrategy sta lavorando, ha spiegato Ferdinando Iavarone, sales engineer della società: “In ambito mobile abbiamo una piattaforma di sviluppo di app code-free, cioè senza necessità di programmare e con licenza gratuita sotto i 25 utenti: gli sviluppi sono già migliaia in tutto il mondo”. Code-free significa che l'app si può costruire utilizzando dei 'pezzi di codice' già pronti, da scegliere tra quelli messi a disposizione da Microstrategy, con un meccanismo drag & drop (come si fa per 'costruire' una presentazione PowerPoint per esempio), senza effettivamente scrivere codice. La piattaforma mobile di Microstrategy mette a disposizione vari contenuti, modalità d'interazione e workflow. Quindi per fare un’app si scelgono i contenuti e 'oggetti' da inserire nelle varie schermate, si specifica la modalità desiderata d'interazione di oggetti e contenuti e si definisce il workflow tra le varie schermate, il tutto con drag & drop.

Ferdinando Iavarone, sales engineer di MicroStrategy

Quanto ad advanced analytics e big data, la recente release 9.3 della piattaforma MicroStrategy, presentata lo scorso luglio (vedi articolo "Microstrategy: ' Mobile Wave', ma non solo" a destra) affronta questi temi con evoluzioni come la versione 9.3 di Visual Insight (tool di costruzione 'self-service' di dashboard e report), il supporto agli applicativi in linguaggio R, e i connettori per Apache Hadoop e Sap Hana. In ambito cloud, MicroStrategy ha recentemente rilasciato Cloud Express, modalità di fruizione della piattaforma in software-as-a-service per il singolo utente che si colloca tra le altre opzioni Personal (gratuita) e Platform (con cui l'azienda utente può portare in cloud tutto il suo ambiente Bi), e permette di fare analisi e report in cloud e condividerle su social media o tramite un'app per iPad sviluppata ad hoc.

Stefano Sartorio, senior sales consultant di MicroStrategy Italia
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Infine in ambito social analytics, MicroStrategy ha mostrato in demo Wisdom Professional, interessante soluzione di analisi di dati su Facebook con output utilizzabili in tempi immediati in tutte le aree del marketing aziendale. “L'idea è di tracciare in forma anonima i dati di persone che hanno accettato di far parte della rete Wisdom, che a fine ottobre contava 15,8 milioni di profili”, ha spiegato Stefano Sartorio, senior sales consultant di MicroStrategy Italia. “Da questi dati si possono ricavare demografiche, grafi di amicizie e interessi (brand, celebrità, like), attività (check-in, ecc.) life events (compleanni, nascite, ecc.), tutte informazioni aggiornate continuamente dagli stessi utenti”. I 'like' ('mi piace') in particolare sono uno strumento potentissimo per trovare elementi comuni di persone con gli stessi interessi. “Posso per esempio concentrarmi sui profili che hanno il 'mi piace' per una compagnia aerea, e approfondire aspetti come reddito medio, altri like, affinità con altri cluster, per tarare al meglio le strategie di marketing, per esempio valutando iniziative di co-branding con aziende 'affini' e in rapida crescita in altri settori, come abbigliamento, e-commerce o automotive”.

I casi Unicredit e Rinascente

All'evento di Milano, MicroStrategy ha presentato anche alcuni casi italiani, tra cui UniCredit e La Rinascente. “Nel maggio 2011 avevamo il problema di dotare i nostri manager del corporate banking di strumenti per analizzare i messaggi Swift [dati su transazioni e trend del settore bancario nel mondo, ndr] – spiega Enrica Daolio, Product Manager Global Transaction Banking di UniCredit – “in precedenza i dati di sintesi arrivavano dopo 20 giorni, ora abbiamo delle dashboard che MicroStrategy ha definito in poche settimane, con grafici e istogrammi che evidenziano trend e market share, consentendo decisioni in tempi brevissimi”. Quanto a La Rinascente, “la Bi per noi è il secondo sistema più critico dopo la gestione delle casse”, ha detto il Cio Paolo Ciceri. “Abbiamo fatto una scelta di centralizzazione: tutte le informazioni generate in azienda vanno nel data warehouse, e vi accediamo solo con MicroStrategy”. Questo sistema, sottolinea Ciceri, ora deve supportare un 'cambio di marcia' nelle strategie di fidelizzazione mirato a proporre al cliente delle 'customer experience' anche grazie alla rapidità delle informazioni ai decisori: “Vogliamo arrivare a sapere quante e quali persone ci sono in un dato momento su ogni piano dello store”, ha dichiarato il Cio.

Daniele Lazzarin

Giornalista

Ingegnere gestionale (Politecnico di Milano) e giornalista professionista dal 1999. Scrivo di progetti di digitalizzazione nelle aziende e business application su Digital4, sia per la rivista di carta sia per il sito web, prevalentemente sui canali Digital4Executive, Digital4SupplyChain, Digital4PMI, Digital4Finance, Digital4Manufacturing.

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