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Luxottica: una lente di ingrandimento sul business

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Luxottica: una lente di ingrandimento sul business

02 Feb 2005

di Carlo Cremona

Per migliorare la condivisione dei dati con tutte le filiali, ottimizzare i processi di approvazione del budget e del forecast, nonché effettuare analisi più dettagliate, il gruppo Luxottica ha rivisto completamente il proprio sistema di reporting. Punto di partenza per affrontare un futuro di performance management.

Quello che col tempo sarebbe diventato il Gruppo Luxottica, protagonista a livello mondiale nel settore degli occhiali da sole e delle montature da vista di qualità, nasce nel 1961 ad Agordo (Belluno) come Luxottica Sas, ad opera di Leonardo Del Vecchio – l’imprenditore che nel corso degli anni ne ha guidato con straordinario successo lo sviluppo – iniziando a produrre, con una decina di persone e per conto terzi, componenti per occhiali.
Oggi Luxottica è presente in 120 Paesi dei 5 continenti con un’offerta di 23 marchi, tra le più ampie esistenti nel mercato in cui opera. Prodotti che vengono distribuiti sia all’ingrosso, dalla divisione Wholesale (tramite una rete di 28 filiali, oltre 1.100 agenti e circa 100 distributori indipendenti che servono ben 200.000 punti vendita) sia al dettaglio, dalla divisione Retail.
“In un contesto complesso e articolato qual è il nostro – osserva Marco Vendramini, Corporate Forecasting & Reporting Manager del Gruppo Luxottica – il controllo di gestione e il processo di consolidamento assumono la massima importanza strategica, oltre che costituire la base di ogni possibile forma di performance management. Per il quale il punto di partenza non può essere costituito che dai numeri del consolidato, poiché solo così siamo in grado di definire gli obiettivi da far scendere a cascata sull’intera struttura organizzativa e stabilire quali sono gli strumenti più adatti a monitorarli. Per queste ragioni un paio di anni fa abbiamo deciso di rivedere il nostro sistema di reporting, basato su Hyperion Enterprise, che non ci consentiva più di soddisfare le richieste provenienti dalla nostra direzione che desiderava migliorare la condivisione dei dati con tutte le filiali, ottimizzare i processi di approvazione del budget e del forecast, ed effettuare analisi più dettagliate senza dover ricorrere a strumenti diversi, con problemi di vario genere, non ultimo quelli legati alla difficoltà di far quadrare i dati.”
“Alla fine – aggiunge Umberto Soccal, Cio del Gruppo Luxottica – la scelta è caduta sulla piattaforma Hyperion Financial Management (Hfm) la quale, oltre a supportare le nostre esigenze di consolidamento, di forecasting e di budgeting in un ambiente che ci garantiva la massima continuità di sviluppo applicativo, metteva a nostra disposizione strumenti di reportistica e di analisi rispondenti ai nostri nuovi bisogni e aggiornati alle più recenti tecnologie. Oggi infatti le filiali possono accedere ai loro dati, gestiti per il momento ancora centralmente, via Web attraverso la nostra intranet, con un elevato livello di sicurezza.”
Per rendere operativa la piattaforma Hfm è stato creato un gruppo di lavoro nel quale sono confluite persone con skill di tipo sia tecnologico che applicativo. Dal punto di vista applicativo il maggior contributo è stato dato da un consulente esterno il quale, oltre convertire le precedenti applicazioni basate sulla piattaforma Hyperion Enterprise, ha realizzato tutte le modifiche necessarie per adeguarle alle nuove richieste.
“L’adozione della piattaforma Hyperion Financial Management – spiega Vendramini – ci ha dato la possibilità di gestire in modo unificato, all’interno dello stesso ambiente applicativo, i processi di consolidamento civilistico, di reporting gestionale e di analisi finanziaria, consentendo una notevole semplificazione di tutta la problematica inerente le riconciliazioni tra le diverse visioni dei dati aziendali. Inoltre, sfruttando la sua multidimensionalità, che permette di sviluppare report secondo molteplici assi di analisi, oggi riusciamo a calcolare la profittabilità del nostro business ‘wholesale’ a livello di linea di prodotto-materiale-collezione, con la garanzia della quadratura dei dati.”
In questa prima fase la logica di estrazione dei dati necessari per ottenere i report è ancora centralizzata, allo scopo di garantire la correttezza e l’integrità dell’informazione. I report sono accessibili via Web a tutte le filiali attraverso specifici profili di utenza, una modalità di condivisione dei dati e delle informazioni che consente agli utilizzatori, attualmente una cinquantina circa, di collaborare in modo molto più efficace di un tempo alla gestione del business.

 

 

Il futuro
La piattaforma Hfm ha consentito a Luxottica di affrontare anche alcuni aspetti importanti delle sue attività retail come per esempio,  quella di riuscire a determinare la profittabilità di questo tipo di business non solo a livello di mercato o di area, ma anche a quello del singolo negozio. “Poiché con la recente acquisizione di Opsm il mercato australiano sta diventando una parte significativa delle nostre attività – conclude Vendramini – abbiamo sviluppato un’applicazione del tutto compatibile con quella che abbiamo in Italia, ma in grado di elaborare i dati necessari per la gestione del loro specifico business. Stiamo inoltre cercando di capire quale potrebbe essere il modo migliore di affrontare le problematiche del performance management nella sua accezione più ampia, che richiede non solo di riuscire a misurare le performance delle singole persone, ma anche di dare a ciascuna la possibilità di monitorarle costantemente.

Carlo Cremona

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