Informatica e la data driven enterprise, il valore strategico del dato | ZeroUno

Informatica e la data driven enterprise, il valore strategico del dato

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Informatica e la data driven enterprise, il valore strategico del dato

Il dato è al centro del business digitale, come chiave per intercettare i bisogni dei clienti, ma deve essere protetto e compliant, soprattutto alla luce dei nuovi ambienti It ibridi e senza perimetro. Claudio Bastia, Managing Director della società, spiega la vision per una data governance omnicomprensiva e future-proof.

21 Mar 2016

di Arianna Leonardi

Nelle moderne infrastrutture ibride e senza perimetro, le esigenze di data governance cambiano per complessità e importanza. “Se prima il dato serviva per gestire l’operatività e le performance finanziarie dell’azienda – spiega Claudio Bastia, Managing Director di Informatica, specialista di big data integration e management, con oltre 5mila referenze mondiali -, oggi con il proliferare dei dispositivi mobile e la crescita del fenomeno IoT, assume una valenza sempre più strategica nell’intercettare i bisogni del consumatore”. Servono nuove e più sofisticate funzionalità analitiche per trasformare l’immenso patrimonio informativo (alimentato dalle fonti più disparate, dai social media ai call center) in preziosi insights di business, mentre, con l’avvento del cloud, nascono nuove complessità sul fronte dell’integrazione, protezione e movimentazione dei dati.

Claudio Bastia, Managing Director di Informatica

“La maggiore rilevanza del dato – prosegue Bastia – sposta l’attenzione su tutta una serie di aspetti legati a privacy, sicurezza, qualità e così via. In particolare, l’obbligo di compliance impone alle aziende investimenti ingenti per garantire la tutela delle informazioni secondo le normative. Stiamo assistendo all’evoluzione dell’It da un approccio application centric a un modello basato sulla centralità del dato: si va verso la data-driven enterprise”.

Bastia introduce il concetto di Great Data, ovvero il dato rilevante, accessibile nei tempi e modi corretti, pronto per essere trasformato in informazione utile al business. “Da qui – sottolinea Claudio Bastia – deriva il nostro raggio d’azione: trasformiamo i dati da grezzi in great, con delivery puntuale e attenzione ai criteri di qualità, sicurezza e conformità, perché siano fruibili da altre applicazioni, come ad esempio strumenti di advanced analytics”. La chiave del processo passa attraverso l’Intelligent Data Platform, che permette di gestire in modo olistico e integrato tutti i diversi aspetti della data governance. “Come vendor indipendente, garantiamo l’integrazione con soluzioni di terze parti e massima flessibilità di implementazione, anche per evoluzioni future, grazie a un’unica piattaforma scalabile e modulare, operativa in ambienti cloud e on-premise”.

La strategia commerciale e i target di Informatica

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Il modello di go-to-market di Informatica si avvale di partner (system integrator e consultant): “Puntiamo ad ampliare il numero di partnership con gli advisor – dichiara Bastia -. Abbiamo comunque il nostro centro di competenza e attraverso la divisione dei Professional Services siamo in grado di seguire direttamente il cliente in tutta la fase di implementazione”.

Secondo quanto dichiarato da Claudio Bastia, il target di Informatica è trasversale, poiché l’offerta copre orizzontalmente tutti gli aspetti del data management, ma è evidente il traino della compliance verso i settori bancario e assicurativo. Customer experience e omnicanalità sono un altro volano di business, in particolare verso le aziende del Retail o delle Comunicazioni. “La nostra proposition – commenta Claudio Bastia – si indirizza a qualsiasi organizzazione abbia progetti di digital transformation, indipendentemente dalla dimensione. Tra le aree di attenzione future, vediamo il risk management del dato, ovvero la capacità di gestire i rischi legati alla fruizione di informazioni che risiedono in ecosistemi It sempre più aperti ed eterogenei”.

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Arianna Leonardi

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