Trend 2020 secondo Westpole: sviluppo di progetti AI, blockchain ed edge… ma non solo!

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Trend 2020 secondo Westpole: sviluppo di progetti AI, blockchain ed edge… ma non solo!

Un periodo di transizione per lo sviluppo di molti progetti ancora allo stato sperimentale nel campo dell’intelligenza artificiale, la blockchain e l’edge computing, mentre si stanno consolidando tendenze nel campo del multi cloud e dell’hyperautomation. L’opinione di Matteo Masera, Sales & Marketing Director di Westpole

16 Dic 2019

di Redazione

Nel prossimo anno più che ai nuovi trend tecnologici si dovrà prestare attenzione ad alcune tendenze già in atto negli anni scorsi, prime fra tutte intelligenza artificiale (IA), blockchain (BC), edge computing (EC). È questo il punto di vista espresso da Matteo Masera, Sales & Marketing Director di Westpole.

Ci sono tuttavia evoluzioni all’interno di ciascun trend con la focalizzazione su alcuni aspetti specifici.

L’intelligenza artificiale classificherà le informazioni di qualunque tipo

Nel campo IA, ad esempio, i progetti si stanno concentrando sull’analisi delle immagini e sulla loro classificazione. Westpole ha realizzato, ad esempio, il primo step per classificare e rendere facilmente accessibili le immagini di repertorio presenti in un grande archivio.

La stessa logica potrebbe essere applicata, generando valore, anche ad archivi pluriennali di registrazioni delle conversazioni per verificare la soddisfazione dei clienti o certificare le conversazioni: “Nel campo IA, dove la tecnologia in alcuni casi è già pronta in altri in divenire, il trend è classificare tutte le informazioni e non solo il dato singolo come noi lo conosciamo”, commenta Masera.

Blockchain per semplificare i processi di filiera

Nel campo della BC si stanno consolidando alcuni casi d’uso, come i contratti assicurativi, ma emergono applicazioni per semplificare i diversi passaggi all’interno di processi che vedono più attori, come nella filiera alimentare o delle società di trasporti. “L’uso di blockchain consente di alleggerire molto l’infrastruttura burocratica dei processi che altrimenti risulterebbero molto complessi”, sottolinea, ricordando che Westpole realizza un software BPM che va in questa direzione: “Stiamo discutendo con gli attori delle diverse filiere, per definire i processi, e con chi fa BC, per certificare i vari step”.

Edge e serverless

Nell’edge computing (EC), che ingloba anche l’IoT, nonostante i progetti siano ancora confusi, si è capito che bisogna ragionare su infrastrutture capaci di raccogliere i dati locali: “Si tratta di raccogliere i dati in un territorio diffuso per poi analizzarli localmente e inviare le informazioni al centro, dopo aver fatto un primo screening in periferia”.

Multi cloud e hyperautomation, tendenze di mercato in atto

Una tendenza che si sta affermando nel mercato è il multi cloud. “Le aziende sentono la necessità di distribuire i propri servizi e i dati su più cloud, sia per ottenere maggiore efficienza su ciascuno sia per garantire una certa indipendenza”, spiega Masera, portando ad esempio l’esperienza Westpole che offre alle imprese private cloud, attraverso i due data center di Milano e Roma. “A volte conviene integrare la nostra offerta con quella di cloud pubblici, andando ad offrire ai nostri clienti soluzioni ibride – spiega. Il nostro ruolo di system integrator si focalizza sempre più nella capacità di capire i problemi del cliente, trovare le soluzioni migliori e gestirle, facendoci carico delle difficoltà di governance”.

Un’ulteriore tendenza di mercato è l’hyperautomation che vede processi generati in modo automatico e non da un’azione umana, come nel caso di chatbot o sensori.

Tempo e pazienza per superare la fase sperimentale

Più che nuove tecnologie si intravedono, nel 2020, carenze da colmare soprattutto nel campo IA e IoT.

Nel Machine Learning, Masera indica ad esempio la difficoltà di trovare tecnologie economicamente sostenibili. “Le tecnologie sono più indietro delle esigenze, ormai scatenate, delle imprese – spiega. I progetti sono ancora sperimentali e manca la capacità di renderli realmente industriali in modo che il ritorno economico sia chiaramente superiore all’investimento richiesto”.

Ragionamento analogo vale per l’IoT: fino a quando non ci saranno tante implementazioni dei sensori, difficilmente si vedrà il ritorno degli investimenti.

Gli ostacoli riguardano soprattutto le competenze, l’esperienza e i problemi organizzativi, all’interno delle aziende. “Serve la partecipazione di gruppi diversi di lavoro e di persone che appartengono ad aree differenti, fatto che può generare resistenze nelle aziende”, sostiene Masera, indicando nel committment della prima linea e nella focalizzazione di tutta l’azienda sugli obiettivi la via per il successo.

“Se le idee su cosa aspettarsi sono chiare, servono solo tempo e pazienza per trovare le soluzioni giuste, come in tutte le nuove tecnologie – conclude Masera. Noi come Westpole siamo pronti, con le competenze giuste in tutte le aree che saranno centrali nel prossimo anno”.

R

Redazione

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