Inclusione e diversity: premiata Indra

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Inclusione e diversity: premiata Indra

Tra i riconoscimenti all’azienda, operante in Italia attraverso Minsait, quello del Bloomberg Genter Equality Index che premia l’impegno per l’uguaglianza, la diversità, il supporto alle donne e la trasparenza nella comunicazione dei dati relativi al genere

09 Feb 2022

di Redazione

Per il terzo anno consecutivo Indra, azienda globale di tecnologia e consulenza, è stata confermata nel Bloomberg Gender-Equality Index (GEI) che riconosce le maggiori organizzazioni globali in termini di trasparenza sulle questioni di genere e di promozione dell’uguaglianza e della diversità.

Per essere inclusa nell’indice, Indra ha dovuto ottenere un punteggio uguale o superiore alla soglia globale stabilita da Bloomberg nelle cinque aree prese in considerazione, una soglia che quest’anno ha fatto registrare un aumento. Indra è una delle 44 aziende del settore tecnologico in tutto il mondo che hanno superato la soglia e fanno parte di questo indice di riferimento globale della diversità, che valuta anche gli sforzi delle aziende per promuovere l’uguaglianza e la diversità.

La società ha migliorato la sua valutazione complessiva e, precisamente, è vicina all’eccellenza nella diffusione delle sue politiche, buone pratiche e dati sulla diversità, raggiungendo il 98,51%.

L’azienda ha anche aumentato la valutazione della qualità dei suoi dati, raddoppiando il suo punteggio per quanto riguarda la cultura inclusiva e ottenendo un aumento di oltre il 6% nel sostegno istituzionale alle donne.

Far parte del GEI per il terzo anno consecutivo è un riconoscimento dell’impegno di Indra a sostegno della parità di genere e della diversity, sia sul posto di lavoro che nei paesi in cui opera, oltre che nella società in generale.

La diversità è uno dei pilastri della cultura di Indra, che continua a lavorare per rafforzare la sua cultura inclusiva, affinché tutti i professionisti si sentano parte importante dell’organizzazione e non si verifichino discriminazioni di nessun tipo.

Più nello specifico, Indra, che in Italia conta più di 2.000 professionisti attraverso Minsait, società attiva negli ambiti dell’information technology e della digital transformation, è una delle 418 aziende in 45 paesi e regioni che compongono il Bloomberg GEI 2022, un indice ponderato in base alla capitalizzazione di mercato che mira a valutare la performance delle aziende impegnate nella trasparenza nella comunicazione dei dati di genere. Questo indice di riferimento misura l’uguaglianza di genere attraverso cinque pilastri: leadership femminile e pipeline di talenti, uguaglianza salariale e parità di retribuzione di genere, cultura inclusiva, politiche contro le molestie sessuali e sostegno istituzionale alle donne (pro-women brand).

Oltre a questo riconoscimento globale del Gruppo, in Italia Minsait è stata premiata anche come miglior datore di lavoro per le donne dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza ITQF e da La Repubblica – Affari & Finanza. L’azienda ha ottenuto il riconoscimento da uno studio di social listening che analizza nel dettaglio i commenti online di dipendenti e collaboratori, ed è stata selezionata tra le 200 migliori aziende italiane per le donne, su un campione di 2.000 aziende.

Questi riconoscimenti sono stati raggiunti grazie al Piano di Uguaglianza della società e alle procedure implementate che assicurano la meritocrazia e a un Codice Etico e di Conformità Legale che include i principi di professionalità e rispetto, protocolli di molestie sessuali e di genere, e ogni anno rafforza il suo Programma di Diversità con nuove iniziative.

Queste includono sessioni di coaching di gruppo con donne del team di gestione; il ciclo Donne che ispirano, per presentare dipendenti Indra che costituiscono dei modelli; e un hack-day rivolto alle studentesse universitarie, una giornata di formazione e mentoring che mira ad aumentare le loro vocazioni tecnologiche, mostrando loro come la tecnologia può contribuire agli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite.

Indra ha inoltre lanciato Discovering STEAM per le ragazze, un’iniziativa per incoraggiare l’apprendimento e promuovere la scienza, la tecnologia, l’ingegneria, l’arte e la matematica tra le figlie dei professionisti della società.

Indra negli ultimi anni ha aumentato la percentuale di donne in azienda in tutte le categorie e a livello globale, e ha ridotto il gender pay gap, portandolo a livelli ben inferiori alla media delle aziende del suo settore. Indra ha attualmente il 34% di donne nella sua forza lavoro e il 25% a livello dirigenziale ed esecutivo. Indra è una delle quattro aziende Ibex-35 con un direttore esecutivo donna: la CEO Cristina Ruiz.

Oltre alla parità di genere e all’avanzamento delle donne, la cultura inclusiva di Indra si occupa della diversità culturale, generazionale, affettivo-sessuale e di abilità. L’azienda tecnologica impiega attualmente professionisti di più di 100 nazionalità, aderisce agli standard di condotta aziendale delle Nazioni Unite per affrontare la discriminazione contro la comunità LGTBI, integra nei suoi team giovani talenti che lavorano accanto agli esperti multidisciplinari dell’azienda con una vasta esperienza e promuove l’effettiva integrazione delle persone con disabilità sul posto di lavoro.

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Redazione

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