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WatchGuard: il mercato della sicurezza chiede valore

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WatchGuard: il mercato della sicurezza chiede valore

04 Mar 2015

di Cristina M. Palumbo

E l’azienda risponde con un nuovo programma di canale che mira a valorizzare le competenze e le sue soluzioni pensate per le Pmi, per raccogliere le sfide di un comparto in crescita, ne parla Fabrizio Croce, Area Director Semea di WatchGuard Technologies

MILANO – WatchGuard Italia ha conquistato la seconda posizione in Europa per fatturato, rispetto alle altre filiali che il fornitore di piattaforme di sicurezza integrata ha dislocato nel Continente, superando addirittura la Germania: “Questo importante risultato – ha spiegato Fabrizio Croce, Area Director Semea di WatchGuard Technologies – ha due ragioni: da un lato, la grande vivacità del mercato delle nostre Pmi (riconducibile anche a esigenze di compliance) e, dall'altro, il mercato della sostituzione. È molto interessante notare che tanti clienti approcciano il mondo della sicurezza guardando al prezzo, ma poi si trovano costretti a cambiare interlocutore perché inadeguato. Essendo specializzati in questo segmento, il nostro target sono aziende che impiegano da 0 a 1.500 dipendenti, stiamo beneficiando di questa situazione”.

Fabrizio Croce, Area Director Semea di WatchGuard Technologies

Proprio per servire al meglio la vasta platea di potenziali clienti, la società ha rinnovato il proprio programma di canale, lanciando WatchGuardOne imperniato su formazione e certificazione del reseller, invece che solo su numeri e fatturati:“Vogliamo che i nostri partner rappresentino davvero un valore per i nostri clienti finali. Dal canto nostro offriamo formazione gratuita, ma i rivenditori si devono impegnare una volta passati gli esami, a rinnovare le certificazioni ogni 24 mesi”.

Il programma, lanciato ufficialmente a gennaio 2015, è articolato sui tre classici livelli (Silver, Gold e Platinum) riconosciuti a seconda del numero di persone certificate presso il partner e del livello di certificazioni conseguite, oltre che in base al possesso di macchine per le demo. Anche sconti e incentivi, che variano in base al livello di commitment del partner in un range tra il 30 e il 46%, saranno basati sul numero dei dipendenti che ciascun reseller farà formare, con rebate in base al fatturato di acquisto.

“Pensiamo di partire da circa un centinaio di partner ereditati dal vecchio programma – ha concluso Croce – ma vogliamo arricchire la rete, guardando in particolare ai system integrator già esperti in sicurezza. I nostri partner stanno accogliendo in modo molto positivo questo cambiamento teso a valorizzare il loro impegno speso sul training, sia esso effettuato online, sia presso le sedi dell'azienda di Milano, Padova e Roma”.

La missione di WatchGuard è mettere a disposizione delle Pmi tecnologie avanzate e su queste intende puntare per lo sviluppo del proprio business. È il caso dell'ultima versione di WatchGuard Dimension, la soluzione che ora include anche Policy Map, la funzionalità di mappatura delle policy che garantisce una panoramica approfondita delle configurazioni dei firewall e del traffico di rete.

Tra le recenti novità vi è anche WatchGuard Firebox M440 Utm/Ngfw, la appliance che rende semplice applicare policy appropriate a segmenti della rete, senza necessità di complesse configurazioni che richiederebbero competenze specifiche in azienda.

Cristina M. Palumbo

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