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Processi d’acquisto, così si digitalizza il settore pubblico

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Processi d’acquisto, così si digitalizza il settore pubblico

15 Dic 2016

di Arianna Leonardi

All’Executive Cocktail organizzato da ZeroUno con FPA e BravoSolution, la Tavola Rotonda ha visto sviupparsi un dibattito attorno alle normative da seguire e alle piattaforme telematiche a supporto delle procedure di appalto e procurement

ROMA – Durante l’Executive Cocktail Sicurezza informatica, tracciabilità, trasparenza e interoperabilità nei processi di appalto del settore pubblico, organizzato da ZeroUno con FPA e BravoSolution, l’introduzione di Carlo Mochi Sismondi, Presidente di FPA, ha sottolineato l’importanza di costruire procedure di gara e acquisto “solide, resilienti, in grado di resistere ai ricorsi. A tal fine – ha affermato – la tecnologia è fondamentale per creare efficienza ed equità dei processi, mettendo al riparo i buyer da eventuali attacchi e attività oblique”. “Bisogna – ha aggiunto Patrizia Fabbri, caporedattore di ZeroUno – tranquillizzare gli amministratori sulla conformità delle procedure eseguite. L’adozione di una piattaforma per la gestione del procurement, aderente alle normative attuali e future, nonché agli standard tecnologici di riferimento, garantisce l’adeguata sicurezza dei processi”.

Di questo servizio fanno parte anche i seguenti articoli:
LO SCENARIO GIURIDICO E TECNOLOGICO – Appalti pubblici, come gestirli in sicurezza
L’OFFERTA – Pa, quali soluzioni per la gestione del procurement?

Una piattaforma end-to-end per la Pa

Un momento di confronto tra i partecipanti e i relatori

Dal tema tecnologico ha preso avvio la discussione nel corso della tavola rotonda. Antonio Maria Tambato, Direttore per le Risorse, l’organizzazione e il bilancio del Ministero dello Sviluppo Economico, ha constatato un’attenzione minore dei vendor verso alcuni rami delle procedure di appalto, come la pianificazione degli acquisti. “Manca – ha affermato – un sistema integrato e sicuro in grado di gestire tutta la filiera, che invece esiste per il settore privato. Tuttavia è impossibile utilizzare tout court la stessa soluzione per la Pa senza opportune declinazioni, perché le esigenze divergono”.

“Le nostre soluzioni – ha risposto Ezio Melzi, Consigliere Delegato di BravoSolution Italia, partner dell’evento – non riguardano soltanto lo sviluppo delle gare, ma integrano una serie di funzionalità per l’analisi e il controllo della spesa, la gestione del contratto, l’albo fornitori e la valutazione delle relative performance, l’emissione dell’ordine, gli acquisti a catalogo”.

Digitalizzazione e gestione documentale

Un momento dell’Executive Cocktail

Il tema dell’integrazione di una soluzione come quella proposta da BravoSolution con le soluzioni di dematerializzazione e conservazione documentale è stato sollevato da Stefano Scherillo, Responsabile Ufficio Strategia Ict e Rapporti Istituzionali dell’Agenzia delle Entrate, perché, ha affermato il dirigente, una piattaforma di gestione del procurement deve poi essere inserita in un sistema più ampio e articolato.

“Abbiamo un ampio catalogo di web services – ha dichiarato Melzi – che arricchisce la piattaforma. Così si possono attivare funzionalità per archiviare i documenti e le informazioni al termine di una gara, con il livello di sicurezza intrinseco delle nostre tecnologie. Ma la piattaforma può interfacciarsi anche con soluzioni di archiviazione terze, garantendo lo scambio bidirezionale della documentazione”.

“Tuttavia il progresso tecnologico deve essere supportato dall’adeguamento legislativo – ha lamentato il Generale Pasquale Lavacca, Comandante delle Unità Mobili e Specializzate di Palidoro dell’Arma dei Carabinieri. Se l’innovazione permette la digitalizzazione dei processi, il sistema giuridico frena, obbligando ancora, in certi casi, alla presentazione di documenti cartacei.

“Le normative si concentrano sulla digitalizzazione delle procedure di appalto – ha fatto notare inoltre Roberto Soj, Direttore Generale Ict per la Pubblica Amministrazione di Lombardia Informatica -, ma servirebbe anche la razionalizzazione dei processi di comunicazione. Ad esempio, bisognerebbe automatizzare le comunicazioni relative alla pianificazione di spesa verso gli enti che devono valutarla, riducendo la produzione di documenti cartacei”.

Scegliere il fornitore che conosca la PA

In chiusura, il dibattito ha affrontato il tema dell’offerta. Alessio Cinalli, Responsabile Ufficio Gare dell’Agenzia delle Entrate ha manifestato la necessità di un Albo dei Fornitori strutturato, che permetta di scegliere, agevolmente e sulla base di precise informazioni, l’operatore più adatto all’esigenza specifica. “A questo proposito – ha segnalato Mochi Sismondi – FPA ha ricevuto l’incarico di supportare il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nello sviluppo del database relativo agli operatori economici”.

“Per offrire soluzioni rispondenti ai bisogni della Pa – ha concluso Patrizia Cardillo, Direttore del Dipartimento per il coordinamento, gli Affari Giuridici e Istituzionali di Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico -, gli operatori privati devono conoscere approfonditamente le procedure del pubblico. La tecnologia deve permettere procedure veloci, snelle e sempre più automatizzate”.

Arianna Leonardi

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