Fortinet va a caccia dei rischi nascosti

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Fortinet va a caccia dei rischi nascosti

Grazie al Cyber Threat Assessment Program è possibile rilevare le minacce più significative e avere a disposizione suggerimenti per le contromisure necessarie per la risoluzione dei problemi

01 Mar 2016

di Redazione

Un programma per svelare i rischi nascosti e le minacce non rilevate è Cyber Threat Assessment Program (Ctap), realizzato da Fortinet, che nei suoi FortiGuard Labs persegue l’obiettivo di integrare l’offerta di funzionalità di analisi e valutazione dei rischi con la propria piattaforma end-to-end di sicurezza per offrire ai propri clienti tutte le informazioni possibili riguardo alle problematiche di security.

Il programma di valutazione, realizzato dall’azienda in collaborazione con partner di rilievo, è gratuito e, attraverso un firewall di nuova generazione FortiGate, esamina il traffico applicativo che attraversa il network, alla ricerca di intrusioni, malware o applicazioni ostili; al temine della raccolta dati viene generato un report dettagliato di risk assessment. Nello specifico, FortiAnalyzer effettua un’analisi di traffico applicativo, produttività degli utenti, utilizzo del network e così via e inoltre fornisce una serie di indicazioni pratiche e dettagliate per una possibile mitigazione dei rischi.

Nel corso dell’attività di questo programma è emerso che social media e controllo delle applicazioni rappresentano gli aspetti maggiormente critici; mentre il target più colpito continua a essere quello finanziario.

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In particolare, negli ultimi quattro mesi centinaia di aziende statunitensi hanno provato il programma Ctap, sono stati quindi raccolti molteplici dati da cui è emerso un report analitico che indica, prima di tutto che le aziende di ogni dimensione e settore continuano a essere sotto attacco, il numero di attacchi rilevati è pari 32,14 milioni. Considerando, d’altra parte, che social media e streaming di contenuti multimediali rappresentano il 25,65% del traffico complessivo di rete, si è notato che i sistemi aziendali (e di conseguenza dati sensibili) sono esposti a rischi di infezioni legate a drive-by download, social engineering e malvertising.

Inoltre, il controllo delle applicazioni rappresenta un problema costante per gli amministratori. Una presenza significativa di traffico peer-to-peer, in particolare Bittorrent e attività di gaming, apre la rete a contenuti malevoli, che penetrano sulla scia di applicazioni e file scaricati attraverso questi noti siti.

Infine focus sul comparto finance: banche e società finanziarie hanno concentrato su di sé il 44,6% di tutta l’attività ostile, in tali casi, gli hacker puntano su attacchi ad alta velocità e operano con trojan sofisticati e strategie di attacco land-and-expand, per insinuarsi e rimanere nella rete.

R

Redazione

Nel corso degli anni ZeroUno ha esteso la sua originaria focalizzazione editoriale, sviluppata attraverso la rivista storica, in un più ampio sistema di comunicazione oggi strutturato in un portale, www.zerounoweb.it, una linea di incontri con gli utenti e numerose altre iniziative orientate a creare un proficuo matching tra domanda e offerta.

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