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Uno storage su misura per diverse applicazioni big data

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Uno storage su misura per diverse applicazioni big data

24 Giu 2013

di Riccardo Cervelli

Da NetApp soluzioni hardware, software, middleware e un network di partner strategici per supportare progetti in ambiti quali business analysis, high performance computing per gestire oggetti di grandi dimensioni, long term retention di informazioni e documenti.

Il punto di svolta è nel 2011. È in quell’anno che NetApp decide di effettuare ingenti investimenti per allargare ulteriormente la propria copertura di esigenze storage, ivi incluse quelle relative ai big data. E il passo più importante è l’acquisizione, per 480 milioni di euro, di Engenio, la divisione sistemi storage esterni di Lsi. I prodotti Engenio sono utilizzati nell’ambito di applicazioni di high performance computing come l’acquisizione e lo streaming di full motion video, la gestione di sistemi di video sorveglianza o ricerche scientifiche.
Sono tre le principali aree di big data in cui NetApp posiziona oggi la propria offerta storage costituita da hardware, software e middleware. La prima è quella dell’integrazione di grandi moli di dati generati sia all’interno sia all’esterno delle aziende e utili per attività di business analysis. “Le fonti di informazioni – sottolinea Carlo Viganò, alliance manager di NetApp Italia – si stanno moltiplicando. Oggi si parla di sfruttare i dati provenienti, oltre che dai social network e dai dispositivi di mobilità, anche dalle soluzioni di domotica e da altri device consumer”.

Carlo Viganò, alliance manager di NetApp Italia

Un secondo ambito di intervento è, continua Viganò, “quello della gestione di oggetti di grandi dimensione, come i full motion video. In questo caso, oltre alle performance, è richiesta anche una notevole scalabilità, che può essere garantita da cloud distribuiti sul territorio, che utilizzano le nostre soluzioni storage integrate con tecnologie di high performance computing, come Hadoop. Una terza area di copertura è quella della long term retention dei dati. Pensiamo, per esempio, all’archiviazione sostitutiva a fini di compliance o alle necessità storage di mondi come la sanità, in particolare in ambito radiologico, o le assicurazioni, che devono memorizzare contratti e foto. Particolarmente utili, in questi casi, si rivelano i nostri sistemi con i loro software standard per la deduplica, la compressione, il thin provisioning o l’abilità di differenziare – in base a un’analisi della qualità del servizio richiesto – il tipo di archiviazione: se su dischi ad alta capacità e basso costo, o su tecnologie costose ma performanti come quelle flash”.
Accanto all’offerta di soluzioni hardware e software, NetApp mette in campo, anche in Italia, la capacità di consulenza e partner strategici. “Ogni azienda – afferma Viganò – ha necessità diverse di utilizzo dei big data. Per questo è necessario che, insieme a partner specializzati, possiamo sederci con l’utente intorno a un tavolo per elaborare insieme i progetti più utili per il business”.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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