LONDRA – “Abbiamo deciso di focalizzare tutta la forza aziendale sulle aree ritenute core per la nostra crescita tornando all’anima tecnologica che ci ha sempre caratterizzato (l’ingegneria dei sistemi). Vogliamo rafforzare e mantenere la posizione di leadership sul fronte dell’high performance computing. Non abbiamo deciso di rinunciare del tutto al software ma di ‘tenere in casa’ quello che ci consentirà di focalizzare al meglio la nostra proposta: cioè il software per abilitare l’Hybrid It”.

Meg Whitman, Presidente e Ceo di Hewlett Packard Enterprise
Non lascia spazio ad alcuna possibile diversa interpretazione Meg Whitman, Presidente e Ceo di Hewlett Packard Enterprise che dal palco dell’Hpe Discover 2016 di Londra mette un deciso punto fermo sulla strategia della multinazionale che da poco più di un anno è sotto i riflettori di tutto il mondo (per le scelte di divisione delle società, Hp ed Hpe, la cessione dei servizi professionali e di una parte consistente dell’offerta software).
“I servizi sono fondamentali in questo momento di grande trasformazione – prosegue la Ceo -, la decisione di lasciarli a Csc è perché crediamo che proprio per la complessità di questo momento di cambiamento le aziende debbano avere al loro fianco partner specializzati e focalizzati, noi vogliamo esserlo sulla parte di sistemi e infrastrutture [in effetti, la proposta software e servizi tecnici e di manutenzione correlati a queste aree tecnologiche rimangono all’interno di Hpe – ndr]”.






















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