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Dell, dagli endpoint ai data center nel segno degli standard

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Dell, dagli endpoint ai data center nel segno degli standard

27 Feb 2013

di Riccardo Cervelli

Il vendor, che recentemente ha ricevuto un prestito da Microsoft per il riacquisto delle proprie azioni e il ritiro dalla Borsa, prosegue nella strategia di ampliamento del business in diverse aree dell’It per l’enterprise. Ecco i dettagli dell’incontro con Steve Felice, President & Chief Commercial Officer di Dell.

Un vendor con vocazione esclusiva per gli industry standard, che continuerà ad ampliare l’offerta nelle aree del software, dei servizi e delle tecnologie per i data center (server, storage e networking), ma che resterà fortemente impegnato anche nel settore dei pc, con anche l’aggiunta di un tablet enterprise. È la Dell illustrata recentemente alla stampa italiana da Steve Felice, President & Chief Commercial Officer del vendor, venuto lo scorso febbraio nel nostro paese per incontrare lo staff italiano della società, i partner e i clienti locali.

Steve Felice, President & Chief Commercial Officer di Dell

Poche parole sul recente accordo con Microsoft. “Il board di Dell, nell’interesse dei suoi azionisti – ha spiegato Felice – ha deciso di iniziare un processo di delisting della società dalla Borsa di New York, che negli ultimi anni  ha mostrato indici economici molto positivi, e Microsoft si è proposta di fornire un prestito. Si è trattata di un’operazione molto semplice”. Nessun accenno, invece, a possibili evoluzioni future di una partnership che è sempre stata molto forte, fin da quando Dell era soprattutto un fornitore di pc con la formula della vendita diretta. Una fisionomia che si è profondamente trasformata negli ultimi anni, con una serie di acquisizioni strategiche in diverse aree dell’It, ma sempre all’insegna degli “industry standard” e del focus principale sul mercato business, con l’abbraccio anche della vendita tramite il canale indiretto. “Oggi – ha spiegato Felice – l’80% del nostro fatturato deriva da vendite alle aziende e ai professionisti. Il 20% proviene dal mercato consumer. Penso che nei prossimi anni queste proporzioni non cambieranno di molto”.

In questo momento le aree di business a maggior crescita di Dell sono il software e i servizi, ma anche quella degli endpoint è al rialzo. “Nonostante la diffusione in continuo aumento dei tablet, il mercato dei pc continuerà ad essere forte, perché per diversi tipi di esigenze di produttività e creatività questa piattaforma sarà sempre la preferita – ha spiegato il President & Chief Commercial Officer di Dell –. Inoltre ci sono mercati, come l’India, per esempio, dove la penetrazione dei pc fra le famiglie è ancora molto bassa. C’è ancora molto margine di crescita in quei paesi”. Già, ma altri vendor, come per esempio Ibm, hanno abbandonato il mercato dei personal computer. “Forse Ibm – ha commentato Felice – non riusciva più ad avere un’offerta di pc profittevole”.

Dell, d’altro canto, a differenza di altri player come Big Blue o Hp, si è potuta permettere di adottare una strategia differente: questo perché, essendosi da sempre votata all’utilizzo di industry standard, non è rimasta vincolata a nessuna tecnologia proprietaria (si pensi, ad esempio, al caso di Ibm con Unix) e, di conseguenza, è libera di scegliere il proprio percorso evolutivo, senza doversi preoccupare di tradire e perdere una clientela ormai acquisita, legata a un certo tipo di soluzioni . “Il nostro obiettivo è sempre stato fornire soluzioni con funzionalità enterprise, ma, allo stesso tempo, facili da gestire, proprio per agevolare le aziende che hanno dipartimenti It limitati oppure non li hanno affatto”. Con le nuove offerte di software e servizi, Dell si rivolge in particolare a queste aziende, per aiutarle ad affrontare la complessità dei loro sistemi It, “senza compromessi in fatto di performance e sicurezza”, come afferma Felice.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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