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Siemens Enterprise Communications: una tecnologia ‘integrante’

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Siemens Enterprise Communications: una tecnologia ‘integrante’

16 Giu 2010

di Riccardo Cervelli

Integrare telefonia e strumenti di comunicazione e collaborazione nati sul Web per realizzare una Unified Communication basata su una piattaforma innovativa, affidabile e standard. È questa la strategia che Siemens Enterprise Communications (controllata congiuntamente da The Gores Group e Siemens AG) persegue e che ha contribuito, tra gli esercizi fiscali 2009 e 2008, a registrare un calo di fatturato solo del 14% rispetto al 21% (secondo dati riportati da Siemens Enterprise Communication) accusato in generale dal mercato delle tecnologie di telefonia nello stesso periodo. Inoltre, “negli ultimi due trimestri 2009 e nel primo 2010 – sottolinea Riccardo Ardemagni, Ceo di Siemens Enterprise Communications Italia – abbiamo registrato una significativa inversione di tendenza con una crescita continua”. Un settore in cui Siemens Enterprise Communications è tra i primi tre grandi player.
Una scommessa vinta, poi, quella di puntare sull’UC con la piattaforma OpenScape. “Solo in questo business – precisa Ardemagni – negli ultimi due esercizi fiscali abbiamo registrato un aumento di fatturato del 21%”. Secondo Ardemagni l’UC sta mostrando un impatto positivo sulle linee di business delle aziende. “Da una parte riducendo i costi e garantendo maggiore produttività, dall’altra permettendo anche di creare veri e propri business social network. Per ottenere i massimi benefici è però necessaria una tecnologia standard, soprattutto se si vuole sfruttare la capacità dell’UC di integrarsi con le applicazioni aziendali. Due esempi? Possiamo integrare l’UC con la cartella medica elettronica per creare un’applicazione in cui, oltre a fruire di funzionalità di collaborazione e comunicazione, si può accedere ai dati del paziente. L’UC può essere un motore dei processi di business”. Gli strumenti di UC si diffondono nelle aziende anche perché chi lavora è già abituato a usarli a casa. “I ragazzi di oggi, abituati ad avere nella schermata del Pc diverse applicazioni di comunicazione attive contemporaneamente – aggiunge il Ceo di Siemens Enterprise Communications Italia – saranno i manager di domani. Il fatto che, secondo una ricerca, oltre a Internet i teenager utilizzino molto anche i telefoni, sia mobili che fissi, ci conforta nel proseguire l’integra-   zione della telefonia con i servizi di UC. Convinti che ormai abbiano valore pure per il business, stiamo integrando la nostra piattaforma anche con gli strumenti di social network pubblici, come Twitter”.
Come si muove Siemens Enterprise Communications nelle aziende? “Verso le grandi – spiega Ardemagni – operiamo sia direttamente che con importanti partner. Alle Pmi ci indirizziamo attraverso una canale certificato. I due mondi sono diversi, anche se le Pmi utilizzano le stesse tecnologie delle grandi imprese. Nei large account il processo di integrazione tra telefonia e UC deve essere perseguito in modo progressivo. Per questo motivo Siemens Enterprise Communications ha definito una strategia, Open Communications, che permette di salvaguardare gli investimenti e introdurre le nuove tecnologie in modo graduale. La piattaforma OpenScape è aperta, e con soluzioni modulari è in grado di integrare il pre-esistente, comprese le tecnologie di altri vendor. Questa per noi è la vera scalabilità. Alle Pmi, per le quali il maggior valore è la velocità di installazione e la semplicità d’uso, invece, tendiamo invece a offrire una soluzione all-in-one”. Attualmente molti integratori usano piattaforme di UC freeware. “La nostra – puntualizza Ardemagni – offre le garanzie tipiche di un prodotto di marca: affidabilità, ricerca e sviluppo costanti, supporto. Con OpenScape il nostro canale può realizzare progetti di UC anche per grandi nomi e avere la certezza di disporre della migliore tecnologia”.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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