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Lenovo: focus sui server per il mercato Pmi

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Lenovo: focus sui server per il mercato Pmi

31 Ott 2008

di Rinaldo Marcandalli

La necessità di produttività e di crescita delle piccole e medie aziende deve essere adeguatamente supportata da pc, server e altri strumenti affidabili esattamente come avviene per le grandi aziende. Con questa filosofia Lenovo cerca di proporsi nel segmento delle Pmi

GROVE (Uk) – La galleria del vento della fabbrica della Williams F1 è controllata da una soluzione di High Performance Computing (Hpc) che gira su una batteria di server Lenovo.
Un contesto di indubbio richiamo, ma in fondo “accidentale”, perché Lenovo in questa location annuncia sì il suo ingresso nel mercato dei server, ma è allo Small Medium Business (Smb) che mira dichiaratamente.
La nuova linea ThinkServer è infatti pensata per le Pmi, definita però dall’azienda come fascia da 499 dipendenti o meno, che necessita di robuste performance e magari di alta capacità di storage ma tipicamente non dispone di staff dedicato alla configurazione e alla gestione operativa dell’It.
È dunque sull’opportunità di conquistare il mercato Smb che insiste Ajoy Philip, direttore server di Lenovo a livello Emea. Philip descrive l’opportunità di “conquista” di questo segmento in tre componenti: “Il malumore diffuso tra le Pmi (“i Vendor non sentono i nostri problemi; solo perché non siamo grandi, non significa che non siamo importanti”); la necessità di alta produttività delle aziende di questo segmento che si traduce nella necessità di avere un minimo di personale formato e impegnato sui server; e allo stesso tempo la criticità dei server per la mission aziendale, che vale come in qualunque azienda, e implica la loro affidabilità 24×7”.
Quanto al mercato server x86 in generale, che vale 31 miliardi di dollari (8 in Emea) e che cresce al 7-9%, al 9% in Italia (fonte Idc )“le imprese con 499 dipendenti o meno ne assorbono da sole il 50%”, dice Philip. “Tra i server, che siano standard sistemati in torri o blade messi in rack, il 75% del fatturato viene da configurazioni a una o due sole prese (socket). Di qui la nostra proposta articolata in tre “differenziatori di facilità”: di installazione (vengono proposte configurazioni “sweet spot” bell’è pronte e c’è ThinkServer EasyStartup, un configuratore che aiuta i clienti con conoscenze tecniche limitate a “comprare un ambiente server lunedì e ad averlo operativo giovedì”); di dispiegamento (ThinkServer EasyUpdate, un’utility che consente agli utenti di identificare, scaricare e installare facilmente aggiornamenti hardware e firmware); e di gestione (ThinkServer EasyManage, strumento per supervisionare da un’unica console, anche remota, la performance di uno o più server e il suo network)”.
“Completano la nostra proposta due caratteristiche di fondo: la promessa di indirizzare il rischio di down time di server (che trascina con se dati, e-mail, soldi e business), affidata a un Priority Support, gratuito per i primi 90 giorni, con supporto telefonico 24×7, supporto tecnico (immediato) e supporto on site per installazione software e utilizzo (il giorno lavorativo successivo)”, dice Philip. “E naturalmente la qualità e il price/performance ereditato da ThinkPad, tecnologia provata sul mercato”.
Quanto alla roadmap dei prodotti, vengono introdotte due torri (Ts100 e Td100/Td100x) e due rack (Rs100 e Rd120), dove s sta per singolo socket, adatto per applicazioni web, e-mail, file, print e d sta per doppio socket, adatto anche per applicazioni database e per la virtualizzazione.
C’è infine a complemento della linea prodotti tutta una suite di servizi ThinkServerPlus (Tsp): oltre al Tsp Priority Support citato sopra, sono offerti altri Tsp opzionali, come Productivity (installazione on site dell’hardware e training online), Data security,  Hardware Drive Protection e Online Backup.
L’intera linea ThinkServer (prodotti, servizi e supporto) è affidata alla sperimentata rete di business partner Lenovo.

Rinaldo Marcandalli
Giornalista

Consulente aziendale e giornalista. 40+ anni di esperienza nello sviluppo software, laboratorio IBM e field, nelle telecomunicazioni prima e poi nelle applicazioni e nel governo del Dipartimento It. Esperienze sul campo in settori bancario, in particolare interbancario, assicurativo e pubblica amministrazione. Da 20+ anni segue prima da consulente e poi come giornalista l’evoluzione dei processi nei settori e da 10+ anni la loro trasformazione progressiva al digitale, specializzandosi nello studio della riorganizzazione agile, digitale e smart delle Aziende.

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