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Unisys: dopo la trasformazione, le prospettive

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Unisys: dopo la trasformazione, le prospettive

25 Nov 2013

di Cristina M. Palumbo

L’azienda ha messo a punto la propria strategia che allarga la sua visione al mondo applicativo per trasformarsi da mero produttore di hardware in una società, sempre basata sulla tecnologia, ma orientata ai servizi.

Il system integrator del mission critical, per essere a fianco dei Cio italiani  determinati – o spesso costretti – a operare per portare innovazione nelle proprie aziende.

È l'attuale strategia di Unisys, una società che affonda le proprie radici storiche in decenni lontani, addirittura secoli, se si pensa alle origini, cioè a quando, nel 1812, nasceva un'azienda dedita alla meccanica di precisione… Nel corso della propria storia, imperniata sulla tecnologia di base, Univac, poi Sperry Univac e infine Unisys, ha visto trasformare la propria identità, seguendo l'evoluzione tecnologica e, allo stesso tempo, prendendo decisioni strategiche importanti.

L'ultima è quella di trasformarsi da mero produttore di hardware in una società, sempre basata sulla tecnologia, ma orientata ai servizi grazie alle partnership realizzate con aziende del calibro di Sap, Microsoft, Emc, VMware, Dell e Oracle.

Tale trasformazione è stata ormai completata, come ha testimoniato Corrado Stancari, presidente e amministratore delegato di Unisys Italia, che ha fatto il punto sulla situazione attuale raccontando gli obiettivi della società a livello globale e locale.

Corrado Stancari, presidente e amministratore delegato di Unisys Italia

“L'azienda – ha raccontato Stancari – non ha mai rinnegato la propria storia, ma nel suo percorso strategico ha via via affiancato all'infrastruttura il mondo applicativo. Oggi dunque le nostre aree di focalizzazione sono: Application modernization e outsourcing; Erp e business consulting; Data center transformation; Sicurezza ed End User outsourcing e supporto. La forza di Unisys sta in due fattori fondamentali che ci caratterizzano rispetto alla concorrenza: l'essere una realtà globale, ma una multinazionale piccola e ciò si traduce nella capacità di flessibilità e attenzione sulle specifiche esigenze del cliente, rappresentando un punto di riferimento molto vicino e capace di supportare anche i clienti che svolgono il proprio business in diversi paesi, coadiuvandoli nelle attività internazionali”.

I settori di mercato in cui Unisys è maggiormente presente sono pubblica amministrazione, industria e manifatturiero, questo vale per l'azienda nel suo complesso, ma anche per l'Italia.

“Nel nostro trend di crescita – ha aggiunto Stancari – il settore commercial [ossia aziende private attive in molteplici segmenti industriali ndr] avrà un ruolo sempre più importante. Attualmente infatti il giro d'affari di Unisys, sia nel nostro paese sia all'estero, è equamente suddiviso tra Pa (soprattutto centrale) e interlocutori privati. In prospettiva, fermo restando il fatto che crediamo che nel pubblico vi siano ampi spazi di innovazione, ci aspettiamo che cresceranno le nostre implementazioni nelle aziende private; notiamo infatti un certo dinamismo nei vari segmenti – partendo da quelli in cui le nostre competenze sono già ampiamente riconosciute, ossia produzione e logistica – e siamo pronti ad accettare la sfida. Una sfida che per noi si gioca sul piano della qualità: documentando le nostre esperienze e portando case history di successo, siamo convinti di poter dimostrare di saper affrontare e prevenire i problemi. A conferma della bontà della nostra strategia, il fatturato in Italia sta già crescendo; in cinque anni è raddoppiato, e questo, tra l'altro, ci ha permesso di investire anche in risorse umane per arricchire ulteriormente di competenze la nostra azienda”.

Cristina M. Palumbo

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