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Ibm Gts: il peso dei servizi

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Ibm Gts: il peso dei servizi

26 Mar 2009

di Nicoletta Boldrini

Che Ibm abbia avviato da anni una profonda trasformazione nel potenziamento dell’offerta di servizi è noto, ma ciò che forse ancora non si percepisce appieno è il peso che tale offerta, che copre ogni campo dei servizi alle imprese, ha oggi sul business totale, del quale rappresenta la parte maggiore e di maggior crescita

I ricavi complessivi dell’area dei servizi di Ibm, nel 2008, ammontano a 58,9 miliardi di dollari e rappresentano il 56,9% del fatturato totale della società. Di questi, 39,3 miliardi di dollari provengono direttamente dalla divisione GTS, Global Technology Services (l’altra area è chiamata Global Business Services e si occupa di Consulting & Systems Integration e di Application Services) e rappresentano, da soli, il 40% del business Ibm, in crescita rispetto al 2007 del 9%. Questa percentuale vale anche per l’Italia, la cui divisione GTS è guidata da Daniele Berardi, Vice President Global Technology Services.
“In Italia la nostra struttura conta circa 3.500 professionisti e 7.000 partner e consulenti esterni, ha una base clienti di circa 10 mila aziende e ha una struttura dedicata alle piccole e medie imprese, con una presenza diretta nei 5 settori di mercato: Communication, Distribution, Finance, Industrial e Public”. La Global Technology Services offre servizi It nell’ambito dell’integrazione (Integrated Technology Services), dello strategic outsourcing, dei servizi gestiti (Managed Business Process Services, meglio noti come Bto, Business Transformation Outsourcing, con i quali Ibm gestisce per conto delle aziende utenti processi di business quali Risorse Umane, Paghe e Contributi, Procurement e altro), della manutenzione e del global delivery. “Tutte aree – osserva Berardi – che noi vediamo in forte crescita, soprattutto per quanto riguarda lo strategic sourcing e il Bto. Oggi, nuove priorità si impongono nelle agende dei Ceo e del top management: rispondere con rapidità alle mutate condizioni esterne; preservare il capitale e ridurre la spesa associata ad attività a basso valore aggiunto per investire in attività, prodotti, servizi e mercati che creano crescita, profitto e reale differenziazione; aumentare l’efficienza e la produttività di organizzazione, processi e infrastrutture It”.
A queste priorità i Cio devono saper rispondere proponendo non più solo supporti tecnologici ma soluzioni che davvero si inseriscano all’interno delle strategie aziendali a sostegno della crescita. Ed è qui che la divisione Gts di Ibm punta a giocare un ruolo chiave “andando a proporre – come dice Berardi – servizi, per esempio, di IT Infrastructure Solutions, pensati per indirizzare la riduzione dei costi It realizzando data center innovativi; di It Strategic Sourcing, per costruire modelli flessibili di gestione dell’It, esternalizzando anche solo una parte dell’infrastruttura a seconda delle necessità; di Business Processes, disegnando insieme al cliente i processi di business più critici per esternalizzarli ed aumentare l’efficienza dell’organizzazione”. E sono proprio queste ultime, outsourcing strategico e servizi di gestione dei processi di business, le due aree su cui Ibm punta forte per il 2009 e quelle in cui crede ci siano le maggiori richieste da parte del mercato, “anche Italiano”, assicura Berardi.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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