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Digital transformation, Impresoft Group rafforza la sua offerta

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Digital transformation, Impresoft Group rafforza la sua offerta

Continua l’espansione di Impresoft Group che acquisisce Progel e raggiunge i 65 milioni di euro fatturato. L’azienda andrà ad ampliare la gamma di soluzioni per la digital transformation già offerte da 4ward, una delle 5 aziende che nel 2019 hanno formato questo polo tecnologico

23 Giu 2020

di Marta Abba'

A 7 mesi dalla sua nascita Impresoft Group annuncia l’ingresso di Progel, azienda Microsoft Gold Partner specializzata in soluzioni e servizi per la digital transformation, con un fatturato pari a 10 milioni di euro nel 2019, il 72% dei quali nei servizi.

Progel si va ad aggiungere a 4ward, Brainware, Gruppo Formula, Impresoft e Qualitas Informatica dalla cui unione è nato il polo tecnologico di Impresoft Group e ne integra e consolida l’offerta di trasformazione digitale. Se infatti 4ward offre soluzioni cloud, Artificial Intelligence, modern workplace, ottimizzazione delle applicazioni e digitalizzazione, Progel apporta nuovi servizi e competenze in ambiti complementari quali la cyber security, il networking e la formazione.

Con questa operazione Impresoft Group mira ad affermarsi come player di rilievo nella trasformazione digitale rafforzando globalmente l’offerta e consolidando la presenza sul territorio, secondo la logica “Think global, act local”, punto di forza fin dalla sua nascita.

Le novità dell’offerta di digital transformation

Pur nella loro complementarietà, 4ward e Progel si riconoscono entrambe nell’impegno verso la gestione del cambiamento in azienda, come chiave del successo dei progetti di innovazione, e in un approccio snello e agile nella risoluzione delle emergenze ma allo stesso tempo strutturato e basato su metodologia efficace sia di Change Management che di Project Management. E’ proprio in ambito di Change Management che Impresoft Group può già raccogliere il primo risultato dell’integrazione: grazie all’unione delle competenze di 4ward e Progel sarà tra le prime realtà ad ottenere la certificazione in Change Manager appena introdotta da Microsoft.

Tutte e tre gli ambiti in cui Progel porta le proprie soluzioni in dote al gruppo sono decisamente rilevanti per le organizzazioni che intendono compiere la digital transformation nell’era post Covid-19, a partire dalla cyber security. Progel ha fatto notevoli investimenti in questo settore costruendo un’offerta completa, dall’assessment iniziale ad un action plan che garantisca sia una risposta veloce in caso di incidente, sia una gestione puntuale degli aspetti che possono rappresentare un rischio.

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Non meno attuali sono le soluzioni di networking per connettere le persone ai servizi in modo integrato, trasparente e sicuro, con la garanzia che tutto fluisca in modo performante, anche in contesti di “forzato” smart working o nomadismo digitale, contesti in cui anche l’esperienza maturata fin dagli anni 90 da Progel nella formazione, si è rivelata preziosa per assicurare attraverso l’e-learning la continuità della formazione aziendale.

Un’operazione di espansione e integrazione

Integrazione è la parola chiave di questa acquisizione, oltre a complementarietà, perché oltre che a un arricchimento dell’offerta di digital transformation ci sarà anche un rafforzamento della struttura della capogruppo con l’inserimento di nuove competenze all’interno dei processi decisionali. Questo perché l’operazione si concretizza in un’acquisizione con reinvestimento: i 5 soci di Progel oltre a reinvestire un terzo del capitale in Impresoft Group entreranno a far parte del consiglio di amministrazione. “È un modo per evitare che il capitale umano vada disperso, come spesso accade nelle acquisizioni” ha spiegato Rossano Ziveri, CEO di Impresoft Group che ha trovato in Progel“un interlocutore ideale per la vision comune e il percorso analogo fatto negli anni” ma anche un tassello perfetto per proseguire quel ambizioso piano di crescita annunciato fin dalla nascita del gruppo che ha raggiunto un fatturato consolidato, contando anche Progel, di 65 milioni di euro.

foto Rossano Ziveri
Rossano Ziveri, CEO di Impresoft Group

“Entrare a far parte di Impresoft Group è stato il modo per crescere in maniera sostenibile” spiega Alberto Trigari, Amministratore Delegato di Progel. “Quando ci siamo resi conto che era necessario cambiare per restare competitivi in scenari mutevoli come quello attuale – aggiunge – abbiamo intrapreso un percorso di avvicinamento graduale con Impresoft Group con cui abbiamo riscontrato una forte affinità di valori e lo stesso tipo di approccio con il cliente, un approccio agile e snello a cui non volevamo rinunciare”.

foto Alberto Trigari
Alberto Trigari, Amministratore Delegato di Progel

Secondo Christian Parmigiani, CEO di 4ward, “questo ingresso rappresenta per il gruppo un’incredibile opportunità di ampliare la gamma di servizi e competenze che offriamo per la digital transformation. 4Ward e Progel, unite, rappresentano un polo d’eccezione nel mercato ICT”.

foto Christian Parmigiani
Christian Parmigiani, CEO di 4ward

Marta Abba'

Giornalista

Laureata in Fisica e giornalista, per scrivere di tecnologia, ambiente e innovazione, applica il metodo scientifico. Dopo una gavetta realizzata spaziando tra cronaca politica e nera, si è appassionata alle startup realizzando uno speciale mensile per una agenzia di stampa. Da questa esperienza è passata a occuparsi di tematiche legate a innovazione, sostenibilità, nuove tecnologie e fintech con la stessa appassionata e genuina curiosità con cui, nei laboratori universitari, ha affrontato gli esperimenti scientifici.

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