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Colt verticalizza l’offerta per il Capital Market

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Colt verticalizza l’offerta per il Capital Market

07 Gen 2015

di Nicoletta Boldrini

Il settore finanziario, in particolare quello del Capital Market, è soggetto a stringenti regolamentazioni che negli ultimi anni sono evolute e aumentate in modo molto rapido, ‘costringendo’ le aziende che operano in questo segmento ad adattarsi. Si tratta di aziende che oggi devono necessariamente operare in mercati globali accelerando il time-to-market. Esigenze traguardabili solo se alla base c’è un’infrastruttura Ict adeguata.

La regolamentazione del segmento Capital Market crea scenari di continuo cambiamento, dato che le normative impongono persistenti revisioni e adattamenti delle imprese che operano in questo settore e dei loro processi di business. A maggior ragione negli ultimi anni, a seguito di trend tecnologici dirompenti che, se da un lato aprono nuovi scenari di opportunità, dall’altro fanno aumentare le ‘preoccupazioni’ sulla sicurezza.

Andrea Deli – Client Director South Region and Nordics, Capital Market di Colt Technology Services

E non solo, dato che i percorsi trasformativi devono ‘fare i conti’ con un legacy esistente non così semplice da far evolvere (quanto meno non secondo i ritmi con cui evolvono le regolamentazioni del settore). Nell’ambito della divisione dedicata ai clienti delle ‘large enterprise’, Colt Technology Services ha creato un team ad hoc totalmente dedicato al segmento del Capital Market. “Il team nasce come completamento dell’acquisizione e successiva ‘internazionalizzazione’ della società MarketPrizm [le operazioni di acquisizione sono iniziate nel 2011 e si sono concluse nel 2013 – ndr], azienda che in questo specifico settore oltre a fornire le infrastrutture per il trading è anche provider dei ‘contenuti’ ossia dei dati inerenti i mercati di capitali”, spiega Andrea Deli, Client Director South Region and Nordics, Capital Market di Colt Technology Services. “L’enorme frammentazione normativa, da un lato, e dall’altro il fatto che le aziende non siano più locali ma operino in contesti globali e quindi soggetti anche a regolamentazioni europee e internazionali, sono fattori che incidono sulla competitività di queste aziende, il cui obiettivo primario è migliorare il time-to-market finalizzato a consolidare la propria presenza o acquisire nuove quote di market share”.

Per dare ancor più concretezza alla visione espressa da Deli basta pensare al Mercato Unico Europeo: “La Banca Centrale Europea, per esempio, nell’ambito del T2S – Target to Security, ha sviluppato un programma il quale prevede che la messaggistica di sicurezza tra gli operatori del Capital Market possa essere erogata da una piattaforma comune”, spiega Deli. “Questo significa che il mercato diventa europeo e non più nazionale, più competitivo e ‘aperto’ a tutte le realtà in ambito comunitario”.

Per far fronte a queste complessità evolutive, le architetture legacy risultano spesso inefficaci e anche molto ‘lente’ nel loro adeguamento, rischiando quindi di essere non sufficientemente performanti rispetto alle esigenze e dinamiche di business.

“Per supportare milioni di transazioni europee quotidiane e attività in mercati internazionali servono infrastrutture Ict performanti – sottolinea Deli -. Prendiamo per esempio EuroCCP, provider di servizi finanziari che gestisce più di sei milioni di transazioni europee al giorno effettuando compensazioni in 19 mercati. Qualsiasi perdita di connettività potrebbe impattare sulla capacità di EuroCCP di monitorare la sua attività di compensazione, mentre i ritardi nella liquidazione del trade possono creare livelli inaccettabili di rischio nei confronti dei propri clienti e potenzialmente all’ecosistema di trading azionario paneuropeo”.

Nel caso specifico di EuroCCP, Colt eroga servizi di rete gestiti (Optimum Connectivity, servizi dedicati alla connettività), nonché il servizio SWIFTNet per garantire una sicura messaggistica per la transazione bancaria (come le istruzioni per i pagamenti).

Recentemente l’azienda ha anche annunciato un’importante partnership con il London Metal Exchange (LME) per il lancio di LMEnet, un network dedicato che fornirà una connessione veloce, sicura e stabile al sistema elettronico di scambio, che include il sistema LME Clear per coloro che fanno parte del mercato dell’intermediazione. “Si tratta di una vero e proprio progetto condiviso e non di una semplice fornitura – afferma Deli in conclusione -. LMEnet sarà la base per la rete di servizio dedicata al trading di Colt, PrizmNet, e supporterà tre livelli di opzioni di connettività per gli utilizzatori di LME, a seconda delle necessità di performance e latenza”.

LMEnet, aggiungiamo, include un nuovo strumento di gestione del servizio offerto da Colt che consente agli utenti di monitorare la latenza e l’utilizzo della banda, aumentandone la granularità.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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