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A proposito di infrastruttura

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A proposito di infrastruttura

02 Dic 2006

di Redazione

Affinché l’infrastruttura fisica del data center garantisca l’alta disponibilità dei sistemi informativi è necessario progettarlo, tenendo in considerazione tutti gli aspetti che lo costituiscono. Lo dichiara a ZeroUno Fabio Bruschi, country manager di Apc (nella foto)

Parlando di ottimizzazione infrastrutturale, guardiamo ai criteri oggi adottati per quanto riguarda la progettazione di un data center è un’attività che richiede la presa in considerazione di un complesso insieme di elementi che vanno dall’ambito architettonico vero e proprio, al cablaggio, ai sistemi di condizionamento nonché ai sistemi che garantiscono la continuità dell’approvvigionamento energetico. “L’infrastruttura fisica del data center deve garantire l’alta disponibilità dei sistemi informativi e questo è possibile se il data center viene progettato tenendo in considerazione tutti gli aspetti che lo costituiscono”, spiega Fabio Bruschi, country manager di Apc, azienda “nata” nel mondo dei gruppi statici di continuità ma che si è radicalmente evoluta nel tempo proponendosi oggi, oltre che come fornitore di soluzioni, anche come “main contractor” nella progettazione di data center. L’azienda ha lanciato qualche anno fa InfraStruXture, un’architettura modulare per l’infrastruttura fisica dei data center che, nel tempo, si è arricchita di nuovi moduli che vanno a intervenire sui diversi aspetti (dal cablaggio, al cooling, dal monitoraggio ambientale all’utilizzo di una delle tecnologie del futuro in ambito energetico come le celle a combustibile idrogeno ecc.). L’ultima novità di questa architettura sono i sistemi di alimentazione e raffreddamento per data center ad alta densità; InfraStruXture High Density raffredda potenze fino a 60kW per rack e se si tiene conto che oggi, anche nei centri di elaborazione ad altissima potenza, difficilmente si superano i 25kW per rack è evidente che il sistema è predisposto per le future evoluzioni dei server blade (la cui potenza di calcolo, e quindi il consumo energetico, continuerà ad aumentare). Il sistema integra le nuove soluzioni di raffreddamento InRow della stessa Apc che prelevano il calore direttamente alla fonte: l’unità ad acqua raffreddata viene installata vicino ai server e dispone di ventole sostituibili a caldo e con velocità regolabile.

Redazione

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