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BePeople: ecco il ruolo della soluzione operaLogica

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BePeople: ecco il ruolo della soluzione operaLogica

La piattaforma è uno strumento di collaborazione, comunicazione e intermediazione tra i sistemi aziendali esistenti e le nuove applicazioni

21 Apr 2021

di Redazione

Verrà lanciata ufficialmente a maggio durante la settimana dell’intelligenza artificiale (AI Week 2021 – 10-15 maggio) dalla software factory italiana operaLogica: BePeople, la digital intelligence platform composta da una suite di componenti integrati dall’intelligenza artificiale e progettata dall’azienda per consentire di realizzare architetture software altamente scalabili.

“Siamo una Software Factory umanamente tecnologica e sviluppiamo soluzioni software con una vision incentrata sull’individuo. Nel nostro ecosistema condividiamo competenze e tecnologie con startup innovative che mettono le persone al centro del loro sviluppo digitale, con un percorso virtuoso di Open Innovation” ha affermato il founder Andrea Armellini.

Da un sondaggio di Deloitte, è emerso che il 36% degli italiani ritiene che la digitalizzazione non consideri sufficientemente l’aspetto umano mentre il 58% afferma che l’innovazione dovrebbe tradursi in piccole soluzioni concrete ai bisogni dell’individuo piuttosto che puntare a cambiamenti rivoluzionari.

In tale logica, la piattaforma è uno strumento di collaborazione, comunicazione e intermediazione tra i sistemi aziendali esistenti e le nuove applicazioni, le quali sono sviluppate su misura per aggiungere, arricchire, migliorare i prodotti e i servizi digitali dell’azienda.

BePeople non sostituisce nessuno degli applicativi già utilizzati in azienda ma è un collaboratore che ascolta, apprende e si adatta all’utente il quale potrà raggiungere nuovi risultati. Inoltre, grazie alla fluida condivisione dei contenuti su qualsiasi device i tempi di lavoro vengono ottimizzati.

“Permettere agli utenti di essere BePeople significa favorire un’esperienza di interazione che sia la più naturale possibile, utilizzando la lingua con la quale ci esprimiamo nella vita di tutti i giorni anche per dialogare con la tecnologia. BePeople, infatti, impara dall’interazione di ciascun utente, si adatta personalizzando l’esperienza e fa riguadagnare alle persone la loro risorsa più preziosa: il tempo. Non vogliamo investire la tecnologia del ruolo di essere umano, al contrario, essa deve essere in grado di riconoscere ed esaltare le capacità umane senza ostacolarle, per questo motivo, siamo partiti da un’idea completamente umana e l’abbiamo resa possibile con l’ingegno tecnologico ” ha concluso Armellini.

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Redazione

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