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Software Testing Quality: fondamentale nella “nuova era”

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Software Testing Quality: fondamentale nella “nuova era”

13 Mag 2013

di Nicoletta Boldrini

Torna l’appuntamento con l’Italian Software Testing Forum, quest’anno con un particolare focus sulla gestione dei requisiti, “perché i modelli di business cambiano velocemente e necessitano, oggi più che mai, di un efficace supporto applicativo”, dice Gualtiero Bazzana, presidente di ITA-STQB

Oggi il software è pervasivo, presente nella vita quotidiana di chiunque e motore indispensabile di innovazione per le aziende che, per poter essere competitive e arrivare sul mercato con i propri prodotti (ormai quasi tutti software intensive) prima della concorrenza, devono contare su un ciclo di sviluppo applicativo molto più breve rispetto al passato. Un time-to-market sempre più stringente che però non può incidere negativamente sulla qualità e la sicurezza del software da cui dipendono ormai un numero sempre maggiore di aspettative rispetto sia alla sua struttura interna, il codice, sia al suo funzionamento misurabile non solo con parametri tecnici ma anche di business, la soddisfazione dell’utente in primis. Motivo per cui il testing dovrebbe ricoprire un ruolo determinante all’interno del ciclo di sviluppo e rilascio del software.

Gualtiero Bazzana, presidente di ITA-STQB

“I costi della ‘non qualità’ sono ormai evidenti – commenta Gualtiero Bazzana, presidente di ITA-STQB, (ITAlian Software Testing Qualifications Board), organizzazione no-profit che si occupa dellacertificazione delle competenze in ambito Software Engineering  – ma è anche vero che i processi di testing sono costosi. A seconda dei settori e della criticità delle applicazioni, il testing incide mediamente tra il 20 e il 25% del costo complessivo del progetto di sviluppo per applicazioni business-critical, con punte del 40% per soluzioni complesse e safety critical”. Tuttavia, i nuovi contesti globali all’interno dei quali operano le aziende, le criticità competitive che spingono le organizzazioni a innovare continuamente prodotti e servizi, nonché i trend tecnologici quali cloud, mobile e social che aprono nuove opportunità di business (accrescendo al contempo la complessità), impongono alle aziende di riporre la massima attenzione all’ambito software, che sta alla base non solo di tutti i servizi It erogati alle line of business, ma anche ai partner, ai fornitori e ai consumatori esterni.
“Secondo una recente indagine condotta da TechNavio Research – commenta Bazzana – il mercato del testing, anche nei prossimi anni, crescerà costantemente a livello internazionale con una media del 9% anno per anno. Ciò significa, da un lato, che il mercato è tutt’altro che maturo, dall’altro è indice dell’assoluta necessità di rinforzare le politiche e le strategie di testing e qualità del software, in virtù delle esigenze e degli scenari descritti”.
Purtroppo però, esistono ancora molti freni: “il principale – cita Bazzana riportando l’analisi del report TechNavio Research – è la mancanza di competenze adeguate”.
Un ‘vuoto’ che ITA-STQB intende colmare lavorando sulla certificazione delle competenze chiave specifiche per l’ingegnerizzazione del software, quali il Software Testing secondo lo schema ISTQBe il Requirements Engineering, seguendo lo standard REQB.

ISTQB: importanti iniziative
“Lo schema ISTQB continua ad avere una risposta a livello mondiale molto buona, le certificazioni registrano un trend di crescita costante: l’ultimo dato ufficiale di dicembre 2012 parla di quasi 300 mila professionisti certificati, con una crescita media di circa 14 mila certificazioni ogni trimestre”, spiega Bazzana.
Il livello “Foundation” (il primo livello di certificazione) è ormai diventato un “must have” per poter lavorare nel mondo del testing. Sul piano internazionale, è stato lanciato quest’anno un nuovo livello “Expert” che va ad arricchire ulteriormente il percorso di certificazioni (dopo il primo livello, esistono tre certificazioni “Advanced” ottenute oggi da oltre 15 mila professionisti, cui si aggiungono ora i successivi livelli “Expert”).
“Le prime certificazioni di livello ‘Expert’ si potranno ottenere, a livello internazionale, a partire dalla fine di quest’anno – osserva il presidente del board italiano -. ISTQB ha infatti già rilasciato i relativi ‘syllabi’, ossia i documenti prodotti dai team di lavoro dell’organismo internazionale rilasciati poi sia ai membri dei board nazionali (per consentirne la traduzione nella loro lingua madre) sia agli enti esaminatori (per consentire la preparazione delle domande d’esame nella loro lingua adattandole agli obiettivi di apprendimento di ogni modulo), ai fornitori della formazione (per consentire la produzione di materiale didattico e mettere a punto metodologie d’insegnamento appropriate), ai candidati alla certificazione (per consentire la preparazione all’esame), nonché alla comunità che si occupa d’ingegneria dei sistemi e del software, per migliorare la professione di tester del software e dei sistemi e per fornire una base di riferimento per libri ed articoli”.
Tra le iniziative dell’organismo internazionale più importanti di quest’anno, Bazzana cita un piano di lavoro e di rilascio inerente un nuovo syllabus nell’ambito della metodologia Agile testing. “Questo significa che dal 2014 sarà disponibile un ulteriore livello di certificazione specifico proprio per l’Agile testing – puntualizza Bazzana -. In questo caso, sarà la stessa ISTQB a predisporre non solo la documentazione ma anche le domande d’esame”.

Il 2013 è anche l’anno di debutto del “Partner Program” ideato per consentire alle aziende che hanno investito nel programma di certificazione ISTQB per i propri professionisti [le certificazioni sono individuali e sono rilasciate alle persone che sostengono gli esami, non alle aziende di appartenenza – ndr] di poter essere riconosciute nel panorama internazionale. “L’iniziativa è partita solo da pochi mesi ma abbiamo già una ventina di aziende partner, a livello globale, che vogliono essere riconosciute per la professionalità, certificata, delle proprie persone”, dice Bazzana.

REQB: certificazione delle competenze in ambito Requirements Engineering
Altra importante novità per ITA-STQB riguarda l’introduzione a partire da quest’anno dello schema di certificazioni REQB (Requirements Engineering Qualifications Board), specifico per la certificazione delle professionalità che operano nell’ambito della definizione e gestione dei requisiti del software, “oggi più che mai importanti – ribadisce ancora una volta Bazzana – in virtù di nuovi trend quali cloud, social, mobility fortemente impattanti sui modelli di business delle aziende che cambiano e necessitano di nuovo software di qualità a supporto”.

 

ITA-STQB e il Software Testing Forum

ITA-STQB (Italian Software Testing Qualifications Board) nasce nel 2007 con l’obiettivo di supportare in Italia le certificazioni delle competenze nell’ambito delle tematiche di software engineering (cioè del software testing inizialmente e, da quest’anno, anche del requirements engineering). “Abbiamo registrato un ottimo quarto trimestre 2012 e un buon inizio 2013 – commenta Bazzana riferendosi ai risultati italiani – e abbiamo riscontrato l’interesse da parte di numerose grandi aziende italiane, che stanno lavorando alla riorganizzazione o definizione delle proprie software factory, alla qualificazione/certificazione delle persone specifiche nell’ambito del testing. Oggi, in Italia, siamo a quasi 900 professionisti certificati; mi auguro di poter annunciare nel corso del Software Testing Forum di quest’anno il raggiungimento della soglia delle mille certificazioni rilasciate”.
“Il Software Testing Forum è l’evento annuale dedicato allo stato dell’arte, alle tecnologie, alle soluzioni e alle esperienze delle aziende utenti nell’ambito del software engineering”, precisa Bazzana. In Italia, la terza edizione (che si terrà a Milano l’11 e 12 giugno), di cui ZeroUno è il principale media partner, si articolerà in due giornate: “la prima sarà dedicata a tutorial tenuti da esperti internazionali, mentre il giorno successivo si terrà la conferenza generale cui interverranno alcuni dei maggiori keynote speaker a livello mondiale, tra cui Bill Curtis, tra i più grandi esperti mondiale nell’ambito della qualità del software”.
A partire da quest’anno, l’Italian Software Testing Forum ha allargato il focus anche al tema del Requirements Engineering e, in particolare, al nuovo schema REQB (Requirements Engineering Qualifications Board), la certificazione di riferimento adottata anche dall’associazione italiana (a riguardo, l’11 giugno è previsto, nell’ambito proprio del Software Testing Forum 2013, il tutorial dal titolo “Requirements Engineering: why, when, how” tenuto da Folke Nilsson, chairman di REQB).

 

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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