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Sinfo One accelera con Oracle

pittogramma Zerouno

Sinfo One accelera con Oracle

28 Lug 2008

di Nicoletta Boldrini

Dot, la soluzione gestionale per il food & beverage di Sinfo One, entra nella lista delle Oracle Accelerate Solution e si appresta a penetrare il mercato europeo. L’azienda italiana si sta muovendo con interesse anche nel settore delle energie rinnovabili

PARMA – Denominazione di Origine Tecnologica, in sigla DOT, è il nome dell’Erp che Sinfo One (www.sinfo-one.it) ha sviluppato per il settore Food&Beverage che, oggi, entra nella lista delle Accelerate Solutions di Oracle (www.oracle.com), soluzioni indirizzate alle medie imprese di specifiche industry verticali.  “Questo riconoscimento rappresenta una sorta di punto di arrivo di una collaborazione che dura ormai da oltre dieci anni, iniziata ancora con JD Edwards”, dice Fabio Tamiazzo, direttore generale di Sinfo One, società nata dalla “costola Erp” di Sinfo Pragma (www.sinfopragma.it). “Per noi rappresenta una buona opportunità strategica perché potrebbe diventare il trampolino di lancio per il mercato europeo”.
E se da un lato Sinfo One spera di avere visibilità oltre confine, dall’altro abbiamo una Oracle che punta sulle Accelerate Solutions per aggredire il mercato delle Pmi con applicazioni “su misura” capaci di fornire quelle specifiche funzionalità che il settore industriale richiede, implementabili rapidamente.
“In ambito Food&Beverage abbiamo una lunga esperienza – continua Tamiazzo – un po’ per tradizione delle persone che hanno fondato l’azienda e un po’ per scelta naturale legata al territorio [la sede di Sinfo One è a Prama, ndr]. Questo ci ha consentito, negli anni, di sviluppare dei gestionali fortemente verticalizzati capaci di offrire la giusta risposta alle imprese del settore”.
Tecnicamente, l’Erp è costruito “a moduli”, molto semplici da implementare e con la possibilità di farlo gradualmente, seguendo la crescita del business o le necessità tipiche dell’industria alimentare e con costi di delivery certi (è garantito il calcolo del Tco). “La particolarità della nostra soluzione sta nella possibilità di gestire la complessità del mercato di sbocco e delle sue dinamiche – spiega Tamiazzo. – Il settore è caratterizzato da una certa rigidità normativa nella regolamentazione della distribuzione (si pensi per esempio alla conservazione delle merci fresche o alla messa in quarantena di certi prodotti), nonché da forti picchi stagionali, severi sistemi di controllo della qualità. Tutti aspetti che richiedono funzionalità specifiche sia in ambito amministrativo che dal punto di vista della produzione/distribuzione e della vendita (si pensi anche all’aspetto delle promozioni commerciali che impongono una certa flessibilità organizzativa e un cambio repentino nei processi aziendali)”.
DOT è dotata di un’architettura tecnologica aperta che garantisce la “personalizzazione” della soluzione e delle impostazioni di base. Dalla partnership con Oracle deriva la possibilità per le aziende di dimensioni medio-piccole di sfruttare i tools e le tecnologie Oracle Enterprise, altrimenti poco accessibili per questo tipo di imprese.
L’offerta sarà guidata soprattutto da Oracle che per Sinfo One rappresenta l’apri pista europeo. Sul mercato italiano la società di Parma proseguirà sulla strada della crescita nel segmento Food&Beverage (anche come Certified Partner di Oracle e Oracle Accelerate Partner), ma Tamiazzo non esclude buoni risultati anche in altri settori.  “Il fatturato Sinfo One (in crescita, nel 2007, del 10% rispetto all’anno precedente – ndr) proviene per oltre il 50% dal segmento Foo&Beverage – dice il manager italiano. – Stiamo però avendo buoni risultati in settori come quello delle energie rinnovabili dove aziende che, in tempi non sospetti, hanno avuto buone intuizioni si trovano ora a dover gestire la complessità dovuta alla crescita e al boom del settore”. Complessità che richiede di essere governata e dove Sinfo One vede delle opportunità di business, grazie anche alla “capacità di investimento relativamente buona del segmento rispetto ad altri un po’ in stallo”, conclude Tamiazzo.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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