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Progress Software: dalle acquisizioni una strategia organica

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Progress Software: dalle acquisizioni una strategia organica

05 Mag 2009

di Rinaldo Marcandalli

A soli quattro mesi dal completamento dell’acquisizione di Iona da parte di Progress Software, ZeroUno incontra Massimo Cazzaniga (nella foto), Direttore Vendite South Emea, che racconta cosa cambia per la società in termini di arricchimento di offerta e di go-to-market

MILANO – “Va premesso che, per quanto significativa, l’acquisizione di Iona è solo l’ultima, in una strategia Progress Software (www.progress.com) che bilancia la crescita organica con tutta una serie di merger del calibro di Sonic (che ha permesso di “portare a casa” la tecnologia Enterprise Service Bus), Actional (la soluzione Progress di Service Management), Apama (soluzione di Complex Event Processing e Business Activity Monitoring) e DataXtend Semantic Integrator (la suite di Semantic Integration per la trasformazione e la validazione dei dati)”. Esordisce così Massimo Cazzaniga, direttore vendite per l’area Sud Emea di Progress Software, che aggiunge: “La motivazione strategica nasce in primis da una complementarietà della base clienti, che estende la relazione in settori come Telecomunicazioni, Finance e PA. C’è poi naturalmente una solida complementarità di offerta tecnologica: Progress Software eredita da Iona le installazioni basate su Corba [Common Object Request Broker Architecture, uno standard sviluppato per permettere la comunicazione fra componenti, indipendentemente dalla loro distribuzione sui diversi nodi della rete e dal linguaggio di programmazione con cui sono stati sviluppati, ndr]; la capacità di indirizzare soluzioni Open Source, laddove queste siano strategiche per il cliente, con il bundle Fuse (http://fusesource.com), progetto Open Source comprendente versioni certificate e supportate delle soluzioni ServiceMix, ActiveMQ, Camel e CXF della community Apache offerto con contratto di manutenzione [un nuovo modello di business non basato su licenze, ndr]”.
“Altre due importanti eredità Iona – aggiunge Cazzaniga – sono Artix Data Service, complementare a DataXtend Semantic Integrator, e Artix ESB, che da un lato rimane l’infrastruttura di integrazione con il supporto dell’intero ciclo di vita per i clienti che l’hanno adottato, ma che diventa anche il service framework in cui si costruiscono i servizi per l’ESB di Sonic. Ma più in generale, a una Progress Software già fornitrice globale di software per sviluppare, distribuire, integrare e gestire applicazioni, Iona conferisce il patrimonio del suo DNA Enterprise”.
“E così, dove si posiziona l’azienda nel mercato del software infrastrutturale?”, chiediamo al manager che risponde: “Con un fatturato oltre i 500 milioni di dollari annui, ci collochiamo nella fascia dei fornitori di soluzioni per il mercato enterprise
L’approccio all’offerta di soluzioni è progettuale, in collaborazione con partner, tipicamente System Integrator. “Ora l’obiettivo centrale è la brand awareness”, dice Cazzaniga. “Se Progress Software si distingueva sul mercato per l’eccellenza dei prodotti, c’è ora un forte riorientamento a identificare soluzioni che incontrano richieste e risolvono problemi di business. Diventano così elementi di valore la centralità della soluzione business offerta, la ripetibilità dell’esperienza, la capacità delle componenti fornite di lavorare con standard di mercato e la loro conseguente integrabilità con gli investimenti legacy del cliente. Con questa filosofia, Progress Software si propone in nove diverse aree di go-to-market, aggregandovi diversi componenti di eccellenza della propria tecnologia”.
Un esempio? Monitoring&Control con un dashboard che controlla indicatori di business in tempo reale. “In settori come Telco, Manufacturing, Travel, fornisce una soluzione verticale basata sul CEP (analisi stream di eventi real time) per esigenze di business: il business può monitorare e gestire processi e reagire a eventi mentre l’IT ha visibilità su transazioni e sistemi coinvolti, nonché la possibilità di decidere dove intervenire”, conclude Cazzaniga.

Rinaldo Marcandalli
Giornalista

Consulente aziendale e giornalista. 40+ anni di esperienza nello sviluppo software, laboratorio IBM e field, nelle telecomunicazioni prima e poi nelle applicazioni e nel governo del Dipartimento It. Esperienze sul campo in settori bancario, in particolare interbancario, assicurativo e pubblica amministrazione. Da 20+ anni segue prima da consulente e poi come giornalista l’evoluzione dei processi nei settori e da 10+ anni la loro trasformazione progressiva al digitale, specializzandosi nello studio della riorganizzazione agile, digitale e smart delle Aziende.

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