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Oracle compra Hyperion per 3,3 miliardi di dollari (nella foto il Ceo di Oracle Larry Ellison)

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Oracle compra Hyperion per 3,3 miliardi di dollari (nella foto il Ceo di Oracle Larry Ellison)

05 Mar 2007

di Elisabetta Bevilacqua

Con l’ultima acquisizione l’azienda californiana prosegue la strategia di ampliamento della presenza nel mondo applicativo e si impone nel business performance management.

 

Larry Ellison, con l’acquisizione di Hyperion, azienda specializzata nel Business Performance Management (Bpm), prosegue la strategia di shopping nel campo delle applicazioni per il business, per il quale Oracle ha speso, dal 2005, più di 20 miliardi di dollari per conquistare aziende di primo piano quali PeopleSoft e Siebel Systems, solo per citare due delle più significative.
Hyperion Solutions Corporation conta più di 12mila clienti in 90 paesi che sfruttano le sue applicazioni sia per analizzare la propria business performance sia per migliorarla. In pratica il software Hyperion viene utilizzato per raccogliere, analizzare e condividere i dati all’interno delle imprese andando a monitorare il raggiungimento degli obiettivi. Oggi, con l’annuncio dell’accordo per l’acquisizione di Hyperion a 52 dollari per azione (per un totale stimato di circa 3,3 miliardi di dollari), l’azienda sposta ulteriormente il proprio baricentro verso il mondo applicativo, pur restando leader nel segmento dei database, e tallona sempre più da vicino la tedesca Sap, che resta ancora la numero uno nel mondo delle soluzioni applicative per il business.
”L’operazione Hyperion è l’ultima mossa per espandere l’offerta Oracle verso i clienti di Sap; migliaia di loro usano infatti Hyperion per  analizzare i propri dati finanziari”, ha commentato il presidente di Oracle, Charles Phillips (nella foto), nel corso della conferenza stampa durante la quale è stato dato l’annuncio dell’acquisizione. Oracle ha già installato presso i maggiori clienti Sap soluzioni come PeopleSoft HR, Siebel CRM, G-Log, Demantra, i-flex, Oracle Retail e Oracle Fusion Middleware. Da oggi, grazie all’acquisizione di Hyperion, sarà un prodotto Oracle anche la lente attraverso la quale le maggiori aziende analizzeranno i dati provenienti dall’Erp Sap.
L’acquisizione intende anche sfruttare l’andamento molto positivo del mercato dell’enterprise performance management (Epm), secondo quanto esplicitato dal Ceo Larry Ellison, che ha ricordato che con l’acquisizione di  Hyperion Oracle diventa leader anche in questo segmento: “Il software Epm di Hyperion, coniugato con gli strumenti di Business Intelligence (BI) e le applicazioni analitiche Oracle formano un sistema di performance management end-to-end”. Hyperion va infatti a complementare l’offerta Oracle di BI, che include un sistema di pianificazione, prodotti per il consolidamento finanziario, un multi-source OLAP, andando così ad assecondare la tendenza delle imprese ad utilizzare insieme performance management e business intelligence.
L’aspettativa di Oracle è un guadagno aggiuntivo di almeno un cent per azione nell’anno fiscale che terminerà a maggio del 2008 e di altri 4 cent nell’anno successivo, secondo quanto afferma il Chief Financial Officer Safra Catz (nella foto), che aggiunge: “Considerate la dimensione della nostra organizzazione globale e la natura complementare delle nostre attività, dovremmo riconoscere sostanziali sinergie e significative economie di scala”. Tuttavia Oracle, dopo le precedenti acquisizioni, ha ridotto i posti di lavoro; non  è dunque chiaro se quando quest’ultima acquisizione sarà completata, presumibilmente entro aprile, sarà necessaria una riduzione del personale.
Attualmente Hyperion ha 2.700 dipendenti, mentre Oracle ne conta 56mila.
Ulteriori informazioni sono disponibili su: http://www.oracle.com/hyperion .

Elisabetta Bevilacqua
Giornalista

Sono attiva dal 1989 nel giornalismo hi-tech, dopo esperienze in uffici studi di grandi gruppi e di formazione nel settore dell’informatica e, più recentemente, di supporto alle startup. Collaboro dal 1995 con ZeroUno e attualmente mi occupo soprattutto di trasformazione digitale e Industry 4.0, open innovation e collaborazione fra imprese e startup, smart city, sicurezza informatica, nuove competenze.

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